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POLITICA

In Campania esercito e niente jogging, doppia vittoria per De Luca

Il presidente della giunta regionale aveva disposto il divieto di uscire per fare attività sportiva all’aperto. Chiesto anche l’aiuto dell’Esercito per il controllo del territorio

Doppia vittoria per il presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. Il Tar Campania, con il decreto cautelare monocratico depositato nella giornata di ieri, ha respinto l’istanza cautelare di sospensione dell’ordinanza del presidente della Regione (del 13 marzo) e del chiarimento (del 14 marzo) che non consentono, tra l’altro, l’attività sportiva all’aperto ritenendola non compatibile con esigenze sanitarie perché visto “il rischio di contagio, ormai gravissimo sull’intero territorio regionale” ed il fatto che i “dati che pervengono all’Unità di crisi istituita con Decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania, n. 45 del 6.3.2020 … dimostrano che, nonostante le misure in precedenza adottate, i numeri di contagio sono in continua e forte crescita nella regione; va data “prevalenza alle misure approntate per la tutela della salute pubblica” e fissa la trattazione collegiale per “la camera di consiglio del 21 aprile 2020”.

Il tribunale amministrativo ha, dunque, dato ragione al governatore che aveva vietato di essere in strada anche per fare sport. Per chi ancora non l’avesse capito, bisogna restare a casa. La seconda vittoria per il presidente de Luca è arrivata del pomeriggio di ieri dopo un colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e con il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini. In Campania, in pratica «Vi sarà il contributo delle Forze Armate nei controlli per il rispetto delle ordinanze che hanno l’obiettivo del contenimento del contagio da Covid-19, e ciò avverrà nelle aree che di volta in volta verranno individuate e segnalate nella nostra Regione», ha spiegato il governatore dopo il colloquio. «Sarà un contributo importante – ha detto ancora – con grande misura ed equilibrio, ma anche con determinazione. Non è possibile estendere il servizio all’intero territorio italiano, ma vi sono aree in cui è necessario dare un segnale di fermezza e anche di repressione rispetto a comportamenti irresponsabili».

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