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In Romania il primo Memorial Don Peppino Ferrandino

Cinque giorni all’insegna della comune passione venatoria per ricordare il papà di Giosi, Massimo e Lina. Alla premiazione è intervenuto anche il dottor Mannelli, dirigente del Commissariato di Polizia di Ischia

Si è svolto dal primo al 6 settembre in Romania, nel comune di Oradea, il primo Memorial in onore di Giovan Giuseppe Ferrandino. Il noto Don Peppino, papà di Lina, Giosi e Massimo, è improvvisamente scomparso lo scorso inverno nella sua abitazione di via Quercia.

Un malore se lo portò via a dicembre strappandolo all’affetto dei familiari e dei tanti amici isolani. Don Peppino, grande appassionato di caccia, da 30 anni era solito recarsi con tutti i suoi amici cacciatori in Romania per dedicarsi alla passione venatoria, immersi nel verde E quest’anno proprio i suoi amici di viaggio hanno organizzato una cinque giorni all’insegna della caccia e del ricordo del proprio amico, nei boschi adiacenti la cittadina romena della Transilvania ai confini con l’Ungheria, nei pressi del fiume Crisul. Non soltanto un’occasione per riunirsi in memoria di Don Peppino, ma anche un modo per chiudere la pausa estiva e riprendere con rinnovato vigore le rispettive attività quotidiane di sempre.

La kermesse si è conclusa il giorno 5 settembre con la gara conclusiva, vinta largamente da Dorel Ungur che si è classificato al primo posto. Al secondo posto Peppe Caruso detto “carusino”, ma è salito sul podio anche Pasquale Di Meglio (Polito). Un ex aequo al quarto per Mario Di Meglio “topless” e Antonio Impagliazzo “Sorriso”, a seguire Mauro Santi, Nicola Di Iorio e infine un Riccardo Cioffi in versione Retriever. Le coppe e le medaglie sono state consegnate dal sindaco di Oradea, dai fratelli Giosi e Massimo Ferrandino e dal dottor Mannelli del Commissariato di Polizia di Ischia, che è giunto direttamente dall’isola per partecipare all’evento. Ma la “competizione” è stata solo una scusa per vivere alcuni giorni tra amici, nel ricordo affettuoso di Don Peppino.

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