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“Inarimes Liber”, nasce a Forio un’associazione per aprire una biblioteca pubblica

dalla redazione

Forio – “Una volta un tale che doveva fare una ricerca andava in biblioteca, trovava dieci titoli sull’argomento e li leggeva; oggi schiaccia un bottone del suo computer, riceve una bibliografia di diecimila titoli, e rinuncia.”  É con questa semplicissima affermazione che Umberto Eco dipinse, anni fa, un quadro esaustivo quanto, purtroppo, scoraggiante di quello che può essere definito il “progresso culturale” della società moderna.  In un’epoca di continue evoluzioni e costanti sviluppi tecnologici, dove non è più il web ad essere al servizio dell’uomo, ma quest’ultimo ad essere ormai parte integrante della rete, luoghi ispiratori quali biblioteche e librerie sembrano destinati ad una spietata lotta per la sopravvivenza, in una società che, ahinoi, non riconosce più alla cultura in generale, ed in particolar modo alla lettura, un ruolo di rilievo. L’Italia – ed in particolare il Mezzogiorno – è un emblema di tale “crisi culturale” che si respira in questo periodo storico. La situazione è particolarmente drastica ed è un dato di fatto che nel nostro paese si legge poco, meno che negli altri paesi. Sono più di 11 milioni gli italiani che non hanno alcun tipo di rapporto con la lettura. Il risultato, il più delle volte, è il seguente: tutti, soprattutto i giovani, sanno come utilizzare uno smartphone, nessuno sa (o vuole) più sfogliare un libro. Eppure, per donare nuova linfa ad un settore attualmente minimizzato, abbandonato sempre più all’indifferenza generale, oggi più che mai sarebbe necessario ripartire da loro: i giovani. É fondamentale attuare un loro progressivo riavvicinamento alla lettura, incentivando e promuovendo iniziative volte alla rinascita di quei luoghi che gli antichi definivano poeticamente “Medicinae animi”: le biblioteche. E sono proprio alcuni giovani di Forio che hanno intrapreso una missione tanto impegnativa quanto affascinante. Parliamo di Pierpaolo Aiello, Ida Matarese, Pierpaolo Mandl, Paolo Costa, Lucia e Francesco Mattera, fondatori di “Inarimes Liber”, associazione culturale il cui scopo primario è la creazione della prima biblioteca pubblica a Forio.  Già il nome sembra essere di buon auspicio. Letteralmente, “libro d’Ischia”, come volersi augurare di scrivere assieme una nuova pagina, una nuova storia della nostra isola di cui la fondazione di una biblioteca pubblica rappresenti solo l’inizio.  Un progetto sicuramente ambizioso, ma non impossibile, prossimo a diventare una splendida realtà. Le basi ci sono, le idee pure. E i libri? Anche quelli, e sono loro i veri protagonisti. Parliamo dei numerosissimi e preziosissimi volumi appartenuti al compianto Vito Mattera, personaggio storico di Forio, proprietario dell’omonima libreria sita, all’epoca, prima in via Erasmo Di Lustro e poi nel vicolo di San Gaetano. Un vero e proprio tesoro di inestimabile valore, custodito con estrema cura nella cantina della famiglia Mattera, di cui molti, purtroppo, non conoscono neppure l’esistenza.  Un patrimonio da preservare ma che allo stesso tempo merita di essere riportato alla luce e condiviso con la collettività. A tal fine, i fratelli Mattera, assieme alla moglie di Vito, la sig.ra Brigida Verde, anche lei portatrice di grande sensibilità artistica e culturale, hanno dato piena disponibilità all’associazione Inarimes Liber per l’utilizzo e la messa a disposizione di circa 8.000 volumi, che andranno a costituire la materia prima della futura biblioteca. Parallelamente a tale progetto, sono tante le iniziative in cantiere per l’associazione: la creazione altresì di una ludoteca per lo svago e l’arricchimento culturale dei bambini, con letture, lezioni di musica, teatro, arte in genere, laboratori; la possibilità di offrire lezioni di recupero scolastico per ragazzi in condizioni economiche disagiate; promozione ed organizzazione di eventi; promozione e tutela del territorio con gite ed escursioni guidate. Da diversi mesi ormai i componenti dell’associazione sono impegnati in un’incessante ricerca di una sede per la biblioteca, in cui sia possibile svolgere le diverse attività sopra elencate.

Purtroppo hanno dovuto abbandonare presto l’ipotesi di una location a titolo gratuito e adesso le ricerche sono concentrate su alcuni immobili in affitto nel centro storico di Forio. Trattandosi ovviamente di un’associazione culturale senza scopo di lucro, è facile comprendere le numerose difficoltà derivanti dall’affrontare delle spese affittuarie. I componenti del direttivo di Inarimes Liber, trattandosi di un’associazione che propone attività di interesse pubblico e sociale, estendono dunque un invito alla collettività: chiunque sia interessato al progetto ed intende sostenerlo, può effettuare il tesseramento e divenire socio della suddetta associazione; può effettuare una donazione, anche simbolica, per sostenerla nel pagamento del canone; può semplicemente collaborare con i membri del direttivo e donare un po’ del proprio tempo, nei limiti delle proprie possibilità. Sarà possibile seguire i vari aggiornamenti e attività sulla pagina Facebook dell’associazione, che sarà creata a breve. Chiunque desideri ulteriori informazioni, può contattare i membri del direttivo ai seguenti numeri: Pierpaolo Aiello: 328 109 2415 – Pierpaolo Mandl: 333 667 1114 – Ida Matarese: 393 417 4597  e Paolo Costa: 349 197 4689.

 

 

 

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