CULTURA & SOCIETA'

Inaugurato il presepe di Ischia Ponte: «Aiutateci a mantenere viva la tradizione»

Sui social l’appello del gruppo "E' bell O' Presepe” per rinnovare e non far morire quest’importante e lunga tradizione

La tradizione si è rinnovata anche quest’anno con l’inaugurazione del Presepio Narrato & Animato di Ischia Ponte. Il gruppo culturale “E’ bell O’ Presepe”, dopo mesi di lavoro, ha aperto le tende azzurre che accompagnano il visitatore su uno dei punti d’interesse del Natale a Ischia.Situato all’inizio di Via Giovan Battista Vico sono 43 i pastori in movimento tutti in terracotta e dotati di abiti originali. Una voce, interrotta da belati di pecore, dai rumori che provengono dalle botteghe degli artigiani, racconta quello che accadde in quella notte rendendo il tutto ancora più magico.

Quest’anno sono quindici anni per il gruppo “È bell’ o’ presepe” che intende tramandare una delle tradizioni più belle lasciataci da San Francesco D’Assisi. Anche quest’ anno il visitatore si trova dinanzi a un presepe maestoso: è buio e non appena si accendono le prime luci tutto si muove alla perfezione. D’un tratto un gioco di fiammelle e poi, a giorno, ecco che il presepe si anima. Sono 43 i pastori in movimento, tutti in terracotta e dotati di abiti originali; tra questi soprattutto donne che intraprendono i tanti mestieri che rendono vivo il paesaggio. Posti sui vari livelli sono 90 i pastori dai 10 ai 26cm. Tutto è curato nel minimo dettaglio, dalla prima zolla di muschio all’ultima fiammella posta più in alto. Il presepe sarà visibile fino al prossimo 13 gennaio, ma sul Social Network è già partita una petizione per rinnovare questa bella tradizione. A lanciarla è il giovane attivista Giovanni Cricco che scrive, “Amici, il gruppo culturale “E’ bell O’ Presepe”(di cui faccio parte) anche quest’anno, all’insegna della passione per il presepe, con proprie risorse vuole rinnovare la tradizione presepiale nel borgo di Ischia Ponte dove da anni viene mostrato al pubblico l’unico presepe narrato e animato del comune di Ischia. Il gruppo presepiale non percepisce alcun fondo pubblico, ma conta solo sulle proprie risorse, perciò si chiede agli amici tutti un piccolo contributo per rinnovare e per non far morire l’importante tradizione”. Ciò che viene chiesto dal gruppo è un piccolo contributo per mandare avanti una bella tradizione come questa.

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