Incendio a Montecorvo, 12 persone evacuate
Notte di paura tra Forio e Serrara Fontana per un rogo che è stato domato soltanto alle 6.30 di ieri mattina: per spegnere le fiamme si è reso necessario anche l’arrivo di vigili del fuoco dalla tarreferma. Distrutti cinque ettari di macchia mediterranea, quasi certa l’origine dolosa

Torna l’incubo dei piromani sull’isola d’Ischia. Un vasto incendio registratosi tra Forio e Serrara Fontana , nella notte tra martedi e mercoledi ha reso necessaria l’ evacuaazione di 12 persone. Le fiamme sprigionatesi intorno alle 11,00 di martedi in località Montecorvo hano fatto temere per il peggio divampando per ore, sino all’alba di ieri. Qui a ridosso del popoloso abitato di Panza sono giunte non senza difficoltà ben due squadre di vigili del fuoco dalla terraferma. Impossibile per le unità isolane dei pompieri affriontare da soli la vastità del rogo. In fumo, seguendo un cerchio di fuoco quasi perfetti, diversi ettari di macchia mediterranea. La zona è quella solita, dove quasi ogni anno si registrano episodi analoghi ormai da diverso tempo. La zona nonstante l’allerta massima, di fatto ritorna teatro di pericolsi roghi che minacciano con gravi rischi per la zona collinare compresa tra Panza e Frassitelli, nel versante sud-ovest dell’isola.
5 ETTARI DISTRUTTI E 12 EVACUATI
Stando alle prime stime le fiamme hanno distrutto almeno cinque ettari di macchia mediterranea, alimentandosi in maniera tale da lambire anche case e strutture ricettive della zona cosi come era avvenuto nello stesso sito, tra l’altro di alto valore paesistico e naturalistico, in particolare nel 2023. Per motivi di pubblica e privata incolumità si è resa necessaria, pertanto, l’evacuazione temporanea di circa 12 persone da alcune abitazioni particolarmente vicine al fuoco. E’ la seconda volta dall’inizio del suo mandato che il Sindaco Stani Verde si vede costrettio ad allontanare la popolazione, ma anche i turisti.
POMPIERI GIUNTI CON LA MOTOVEDETTA DAL CONTINENTE
Per domare l’incendio sono intervenuti tutti gli uomini disponibili del distaccamento ischitano dei vigili del fuoco ma, vista l’estensione del fronte del fuoco, in piena notte sono arrivati a dare man forte anche altri pompieri giunti sull’isola per mezzo di una motovedetta. Con loro la protezione civile con le diverse sezioni locale. Infatti, unitamente a diversi volontari, i pompieri hanno lavorato tutta la notte e stamane verso le 6.30, le fiamme sono state domate e tutti gli abitanti delle case sgomberate sono rientarti.
MONITORAGGIO DRONI
L’intera zona teatro della devastazione incedniaria viene ora monitorata dall’alto con i droni allo scopo di accertare la presenza di eventuali focolai ancora attivi, ma anche per rintracciare i punti di innesco da cui le fiamme sono partite: l’origine dell’incendio infatti appare dolosa, come dicevamo, al pari di altri divampati nella stessa zona, quasi sempre nel periodo estivo. Paura e rabbia tra la popolazione costretta a lasciare casa: «Ora basta!Non se ne può più. Qualcuno ponga fine a questa situazione. L’Isola, i cittadini, dopo tutto quello che è successo non merita anche questo rischio costante» dice Lisa che abita proprio sotto l’area interessata.
TORNANO I PIROMANI: 27 agosto 2023/20 agosto 2022
Tornano i piromani, dunque, in una zona gli stessi sembrano aver trovato una sorta di tratro adatto per creare i loro personali “cerchi nel grano”. Cerchi di fuoco veri propri che si ripetono con cadenze periodiche sempre nella medesima area. Il 27 agosto del 2023 un incendio divampato in quella serata di domenica fu domato solo alle prime luci dell’alba del lunedi successivo. Allora vennero distrutti cinque ettari di vegetazione sempre sulle colline tra Montecorvo ed i Frassitelli e sempre in zona Ferrunia furono sgomberatealcune abitazionie lastruttura ricettiva“C’est La Vie” dovette riallocare i suoi ospiti. Anche all’epoca furono 12 le persone evacuate. Ed anche in quella circostanza si ipotizzà la probabile matrice dolosa. Sul caso fu aperto un fascicolo d’inchiesta e le indagini non condussero a nulla anche dopo i meticolosi sopralluoghi e gli accertamenti tecnici dei Vigili del Fuoco. L’anello di fuoco anche in quella circostanza, devastó la stessa areadistruttail 20 agosto di un anno prima.Mentre l’ultimo incendio in area limitrofa, in quel 2023 si era registrato appena il 13agosto.
L’area interessata dall’ormai caratteristico anello di fuoco che pare disegnato dai piromani, quasi in segno di sfida, proprio sopra la Bocca di Tifeo è la stessa del 20 agosto 2022, quando un rogo appiccato con analoghe modalità sul versante di sud ovest del Monte tenne desta l’attenzione dell’isola tutta. Un triste copione. I piromani a Forio, a quanto pare, colpiscono sempre nella medesima zona, ma sono come fantasmi in aree difficilmente accessibili per chiunque, ma non per loro.
SOLITO COPIONE
Una lucida follia che si palesa dopo il tramonto, quando cioè anche gli elicotteri spegni-fiamme della protezione civile, non possono più levarsi in volo e operare dall’alto laddove non si riesce da terra. I clima è lo scenario è smepre lo stesso. Ovvero le fiamme, sospinte dal vento di Scirocco è Mezzogiorno, pericolosamente lambito anche zone abitate, suggerendo lo sgombero precauzionale di nuclei abitativi e strutture ricettive, e si sono estese per la zona collinare che sovrasta la popolosa frazione di Panza, dalla mitologica Bocca di Tifeo raggiungono come un cinturone indomabile di fuoco e fumo la zona dei Frassitelli a Serrara Fontana. Le fiamme altissime hanno minacciato per ore la vegetazione e le case con i pompieri e la protezione civile impegnati in un lavoro strenuo ed improbo nel tentativo di scongiurare la tragedia. Il vento spirato sull’isola proprio mentre il rogo prendeva corpo ha reso meno agevoli le operazioni di spegnimento tenutesi in una zona impervia. L’incendio in poche ore ha raggiunto proporzioni tali da rendere necessaria l’evacuazione delle diverse famiglie residenti in zona e della struttura ricettiva di via Pietra Brox a Montecorvo. Queste hanno deciso di lasciare le proprie abitazioni in maniera spontanea per motivi di sicurezza. Ma anche per questioni oggettive di rischio. Lo scenario è stato impressionante e gli effetti non hanno risparmiato nessun ambito. Le autorità dal primo momento hanno predicato cautela ritenendo che comunque non ci fossero pericoli, con la situazione sotto controllo. Cosi la Protezione Civile della Forio CB ha commentato l’Accaduto: «Appena rientrate le nostre squadre dal vasto incendio appiccato ieri sera in località Montecorvo. Alimentate dal vento, le fiamme si sono immediatamente propagate verso più fronti. I nostri uomini hanno lavorato tutta la notte a salvaguardia delle abitazioni. Nella zona della Ferrunia si è reso necessario allontanare dalle proprie abitazioni, a scopo precauzionale, una dozzina di persone. Diversi gli ettari di macchia andati in fumo.
Con le prime luci dell’alba la ricognizione con drone per quantificare l’area percorsa dal fuoco per fare il punto».









Gente vigliacca
Leggi dure contro I piromani
Prevenzione…guardie forestali ….videosorveglianza….ATTENZIONE e PROTEZIONE del Territorio
oppure …silenzio assenso