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Incendio Succhivo, dopo la temporanea evacuazione de La Romantica l’intervento del Prefetto Di Bari

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, sta seguendo con attenzione l’evolversi dell’incendio divampato nel Comune di Serrara Fontana, in località Succhivo dove si è resa necessaria la temporanea evacuazione di alcune strutture ricettive e le abitazioni. L’incendio ha interessato varie aree del territorio comunale. In Prefettura è stato immediatamente convocato il Centro di Coordinamento dei Soccorsi che, con la presenza delle Autorità preposte, ha adottato tutte le misure necessarie ad assicurare l’incolumità della popolazione. Dal primo pomeriggio l’incendio divampato nella zona di Sant’Angelo, spingendosi rapidamente verso Succhivo e Serrara Fontana, fino a raggiungere il belvedere devastando diversi ettari di macchia mediterranea. L’odore acre ed il fumo hanno raggiunto ed invaso persino la spiaggia dei Maronti nel vicino comune di Barano. Le fiamme hanno divorato tutto ciò che gli si trovava davanti e non hanno risparmiato un piccolo ricovero agricolo, all’interno del quale era custodita una bombola di gas. Il calore dell’incendio ha provocato l’esplosione, che ha fatto temere il peggio.Fortunatamente, non si registrano feriti. Le squadre a terra, già impegnate nel contenimento del fronte di fuoco, hanno raggiunto l’area per le verifiche di sicurezza, accertando eventuali altri rischi legati alla presenza di materiali infiammabili. Una situazione delicatissima che sta tenendo desta l’attenzione delle autorità.Quando le fiamme hanno cominciato a guadagnare terreno verso le zone abitate, il sindaco di Serrara Fontana, Irene Iacono, non ha esitato a firmare l’ordine di evacuazione. Una misura drastica ma necessaria, dettata dal vento che spingeva il fuoco a ridosso delle prime case e dal timore di un’improvvisa ripresa dei fronti. Alcune abitazioni sono state sgomberate e i residenti accompagnati in aree sicure, mentre le forze dell’ordine presidiavano le vie di accesso. La stessa precauzione è stata adottata per le strutture ricettive. Gli hotel più vicini ai focolai hanno fatto uscire temporaneamente i clienti dalle stanze, radunandoli in spazi comuni lontani dal fumo. Una scelta che ha comportato disagi, ma che ha permesso di garantire la sicurezza degli ospiti senza compromettere le operazioni di spegnimento. Sul posto sono entrati in azione prima un elicottero della Regione Campania e uno dei Vigili del Fuoco, entrambi con una capacità di mille litri per carico. L’emergenza, però, ha richiesto rinforzi più consistenti: da Ciampino è decollato un Canadair 415, capace di caricare seimila litri in appena dieci secondi e anche un secondo Candair, mentre dall’aria si sono uniti anche l’elicottero Drago 69 e l’Erickson S-64, uno dei mezzi antincendio più potenti in dotazione. In totale, al lavoro ci sono cinque squadre a terra, di cui una arrivata dal comando provinciale di Salerno. La Protezione Civile della Regione Campania coordinando uomini e mezzi per fronteggiare l’incendio che ha devastato la collina di Sant’Angelo è rimasta in costante contatto con il COAU per richiedere rinforzi aerei, mentre sul terreno le squadre lavoravano senza sosta tra caldo, fumo e vento. In volo, un elicottero della Protezione Civile regionale ha affiancato il Canadair e l’elicottero “Drago 69” della flotta nazionale, impegnati in sganci d’acqua continui sui punti più critici. A supporto, è stato richiesto un secondo Canadair e l’“Aquila rossa”, l’elicottero antincendio tra i più potenti in servizio. A terra, volontari e operatori SMA hanno collaborato fianco a fianco con i Vigili del Fuoco, costruendo linee tagliafuoco, proteggendo le abitazioni e intervenendo per domare le riaccensioni. La Protezione Civile ha già predisposto un presidio notturno, consapevole che il vento potrebbe riaprire focolai anche a distanza di ore. “L’obiettivo è duplice: fermare le fiamme e impedire che possano ripartire – spiegano dal coordinamento regionale –. Non possiamo abbassare la guardia nemmeno di notte.”

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