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Inciviltà in salsa ischitana, roghi a pochi metri dalla scuola

E’ successo nei giorni scorsi, la coltre di fumo ha praticamente raggiunto il plesso Onofrio Buonocore di Cartaromana

Continuano i roghi selvaggi sul territorio di Ischia. Dopo quelli dei giorni scorsi in località Buceto e sullo Spalatriello, su cui chi di competenza starebbe ancora indagando per capirne la natura, nei giorni scorsi è toccato al Comune di Ischia essere interessato dal medesimo fenomeno.Alcuni giorni fa, infatti, intorno alle ore 17.00, infatti, in un’ area adiacente la scuola elementare di Cartaromana, si è improvvisamente sollevata una densa nuvola di fumo che ha invaso in meno che non si dica tutta la zona. All’origine della stessa, come ci ha raccontato una residente, un rogo sviluppatosi in un terreno nelle vicinanze e  molto probabilmente appiccato da qualcuno per ripulirlo dalle sterpaglie.

Un’abitudine questa, molto frequente qui sul territorio nostrano e che, purtroppo, perpetrata in modo sempre più folle, finisce per cagionare, come nel caso che stiamo raccontando, non pochi disagi. Il fumo, infatti, anche a causa delle condizioni climatiche poco ottimali, ha invaso prepotentemente le case, costringendo gli abitanti delle stesse a tapparsi al loro interno «C’era una puzza assurda – ci ha raccontato la nostra lettrice – non si riusciva quasi a respirare e mi sono dovuta chiudere in casa. Io abito proprio dietro la scuola». Vista la situazione, la nostra concittadina, avrebbe, anche tentato di mettersi in contatto con la Forestale per segnalare quanto avvenuto, ma sembrerebbe che poi di fatto nessuno si sarebbe recato sul posto sebbene, per telefono, le sia stato comunicato che sarebbe stata inviata una volante a controllare. O almeno e lo sottolineiamo a scanso di equivoci, questo è quanto ci ha riferito la nostra interlocutrice. La situazione, comunque, è poi tornata alla normalità, ma è chiaro che il fenomeno dei roghi selvaggi stia sfuggendo  ormai di mano.

Dai video e dalle foto che ci sono state inviati, si nota, infatti, come sia mancato davvero poco che il fuoco acceso si trasformasse in un incendio vero e proprio con altre conseguenze, ben oltre l’aria irrespirabile. Il rogo, infatti, era molto vicino alla struttura scolastica e chissà cosa sarebbe potuto accadere se vi fosse stata in quel momento una folata di vento ben più forte. Purtroppo, comunque, l’episodio accaduto non sarebbe neppure il primo. Nella zona, infatti, come ci ha spiegato la nostra lettrice, i roghi sarebbero non rari, seppure fin’ora siano stati di minore intensità.  L’area in questione, quindi,  andrebbe maggiormente tenuta sottocontrollo anche perché,  chi  accende roghi per pulire i  terreni, sembra non preoccuparsi più di osservare alcuna regola. Ogni comune – lo ricordiamo- dovrebbe, infatti,  essere fornito di un’ordinanza sindacale che disciplina l’accensione dei fuochi per pulizia sterpaglie.

Anche il Comune di Ischia quindi ha una sua ordinanza, seppure,  non sia molto recente. L’ultima in merito  pubblicata all’albo pretorio , risale, infatti al 2017 e nella stessa veniva fatto divieto di accensione fuochi dal 1 Aprile al 30 di settembre. Divieto che tecnicamente dovrebbe essere quindi ancora valido ma che purtroppo, evidentemente  essendo passato svariato tempo dalla sua emanazione, i cittadini  dimenticano o- chissà- fanno finta di dimenticarsene. Forse ,quindi sarebbe anche il caso, a scanso di equivoci, che l’amministrazione del Comune di Ischia emani una nuova ordinanza ad hoc per l’anno in vigore.   Ricordiamo comunque che i carabinieri della forestale di Ischia nei giorni scorsi, proprio anche a seguito degli incendi dello Spalatriello e di Buceto, hanno comunicato di voler avviare una campagna preventiva prima dell’arrivo della stagione estiva, mediante l’intensificazione dei controlli e l’uso di apparecchiature di videosorveglianza. L’auspicio, quindi,  alla luce di quanto accaduto nelle scorse ore, è che anche la zona di Cartaromana venga maggiormente attenzionata.

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