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Incontro degli operatori del turismo a Lacco Ameno

 

di Francesco Castaldi

LACCO AMENO – Nel primo pomeriggio di ieri, presso la Sala Camino del Regina Isabella di Lacco Ameno, si è svolto un convegno della sezione Turismo dell’Unione Industriali, presieduta dall’ingegner Giancarlo Carriero. All’incontro – rivolto alle aziende alberghiere presenti sul territorio isolano e a quelle che si interessano di tour operating (in particolar modo di incoming) – ha preso parte, tra gli altri relatori, anche il dottor Costanzo Jannotti Pecci, attuale presidente di Federterme. Presente in sala, sebbene in platea, anche Ermando Mennella, presidente della Federalberghi di Ischia.

Durante i lavori della riunione, che sono stati introdotti da Giancarlo Carriero, si è discusso dei servizi forniti dall’Unione Industriali ai propri soci, ed è stato inoltre presentato, nei suoi aspetti peculiari, il Consorzio Energia. Ampio spazio è stato poi dedicato all’intervento del dottor Jannotti Pecci, che ha illustrato agli operatori del turismo intervenuti al Regina Isabella l’aggiornamento sulla normativa relativa al comparto termale.

L’ingegner Giancarlo Carriero, che in qualità di presidente della sezione Turismo dell’Unione industriali nonché di padrone di casa ha aperto la discussione, nel proprio intervento ha affermato che «la nostra presenza non vuole essere alternativa a Federalberghi, che è un’associazione con la quale oggi lavoriamo sempre più in sinergia anche a livello regionale e nazionale. Mi preme tuttavia sottolineare che a Ischia siamo stati antesignani, poiché abbiamo collaborato da sempre con grande sintonia. Ciò che caratterizza la nostra associazione è il fatto che ci troviamo quotidianamente a confrontarci – all’interno del mondo confindustriale – nell’ambito di quella che viene definita sezione turismo, o per meglio dire Federturismo, che rappresenta un incontro trasversale di tutti gli operatori che si occupano di turismo.»

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«Dopo due anni di gestazione – ha annunciato l’ingegner Carriero – siamo finalmente riusciti a far decollare il convention bureau, che non è altro che l’insieme di tutte le aziende che hanno a che fare con la filiera del turismo congressuale. La città di Napoli, alla quale va riconosciuta la potenzialità di ospitare questa tipologia di turismo, non era particolarmente attraente perché non riusciva a presentarsi in maniera unitaria, ma sempre in modo assai sfrangiato. Il primo risultato che abbiamo conseguito a pochi mesi dall’inizio della nostra operatività è stato l’esserci aggiudicati, in una riunione tenutasi a San Francisco, un convegno internazionale di ingegneria, che si svolgerà nel capoluogo partenopeo nel 2019.»

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«Oggigiorno – ha specificato Giancarlo Carriero – la concorrenza è crescente e i mercati sono sempre più distanti da noi. Quindi, per essere presenti nel modo giusto a questi importanti appuntamenti, o riusciamo a fare sistema e a presentarci come qualcosa di unitario, oppure saremo destinati ad essere dei microbi con delle grosse difficoltà a farsi notare in un mondo così globalizzato. Invito davvero tutti – ha concluso Carriero – ad aderire con vigore e partecipare attivamente alla attività promosse dalla nostra sezione.»

In seguito all’intervento di due relatori, che hanno illustrato rispettivamente i tratti specifici del Consorzio Energia e dei servizi e delle agevolazioni di cui possono giovarsi gli iscritti all’Unione Industriali, è stata la volta del discorso del dottor Costanzo Jannotti Pecci. Il presidente di Federterme, giunto a Ischia per fornire il proprio autorevole contributo ai lavori del convegno organizzato all’interno del Regina Isabella, ha analizzato con scrupolo il recente aggiornamento della normativa riguardante il comparto termale.

Jannotti Pecci, presa la parola, ha dichiarato che «Un bacino di acque dolci, finalizzate al consumo umano attraverso la distribuzione per acquedotto, è certamente un pubblico servizio e pertanto non può sfuggire ad una direttiva quale la Bolkestein, che tende a creare reali condizioni di concorrenza e di competitività nel momento in cui si affacciano sul mercato dei soggetti che intendono svolgere questo genere di servizio in concessione. Cosa diversa è il bacino idrotermale, al quale si attinge per poter poi erogare prestazioni termali. Per quanto concerne la norma emanata recentemente – ha aggiunto Jannotti Pecci – mi rendo perfettamente conto che essa è di fatto inapplicabile. Penso che nessuno in Federterme e in Confindustria ritenga che questa disposizione sia la soluzione al problema. Sia Ferrarelle che Lete hanno salutato con favore l’approvazione di questa norma, che tuttavia rappresenta una barriera non sufficiente a garantire una condizione di tranquillità per le aziende. Essa però è sicuramente necessaria per far sì che nel frattempo si possa lavorare a norme più cogenti e giuridicamente strutturate.»

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