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CRONACA

Indagato per abuso, Polcari trasferito da Ischia a Santa Maria Capua Vetere

La prima sezione del Csm aveva chiesto il trasferimento ad altra sede per incompatibilità

Eugenio Polcari sarà giudice a Santa Maria Capua Vetere. Lo ha deliberato il Plenum del Csm che ha disposto il trasferimento del magistrato, per motivi di incompatibilità, da Ischia al foro sammaritano. Polcari è iscritto nel registro degli indagati della Procura di Roma per il reato di abuso di ufficio, indagine scaturita da un esposto firmato da un geometra ischitano in cui venivano rappresentati una serie di comportamenti e di rapporti particolari, a giudizio del denunciante, tenuti dal magistrato nella sua vita privata e professionale. Era stato lo stesso Polcari a richiedere il trasferimento in prevenzione per incompatibilità. La Prima Commissione del Csm aveva dato il nulla osta al trasferimento a Santa Maria Capua Vetere, scelta confermata anche dalla Terza Commissione del Csm e vidimata dal Plenum. Lo scorso 5 maggio il Csm ha disposto “il trasferimento d’ufficio, ai sensi dell’art. 2 del regio decreto n. 511 del 31 maggio 1946, del dott. Eugenio Polcari, attualmente giudice del Tribunale di Napoli, per incompatibilità con l’ufficio di attuale assegnazione e con ogni funzione giudiziaria nel circondario di Napoli”. La vicenda in questione si innesca nel luglio dello scorso anno, quando al Consiglio arriva una nota del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, con cui viene comunicata l’iscrizione nel registro degli indagati di Eugenio Polcari, coordinatore della sezione distaccata di Ischia. Per questi motivi venne sentito dal CMS il procuratore Michele Prestipino che riferì in audizione (5 novembre 2020) che il Polcari era iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio e che tutto traeva origine da un esposto a firma del geometra Giovanni Iacono. Un esposto, che ovviamente, veniva acquisito dalla Prima Commissione del Consiglio. Nell’atto di proposta di trasferimento, a riguardo, si legge quanto segue: “In tale esposto, inviato al Consiglio con lettera raccomandata, erano state segnalate condotte particolari asseritamente tenute dal dottor Polcari presso l’isola di Ischia, quali la frequentazione, anche in compagnia dell’ufficiale giudiziario Antimo Puca, di ristoranti, stabilimenti balneari, saune e spiagge ‘senza pagare’, la ricezione di regalìe, nonché il fatto che il dott. Polcari, ‘sempre senza pagare’, si fosse fatto difendere dall’avv. Giuseppe Di Meglio in due cause davanti al giudice amministrativo e, nonostante ciò, come giudice avesse trattato egualmente le cause patrocinate dall’avv. Di Meglio”. Il Csm avrebbe avuto modo poi di appurare non soltanto che effettivamente Di Meglio avesse difeso il Polcari ma anche che il legale aveva patrocinato in “numerosissimi procedimenti” davanti giudice, addirittura complessivamente 232. Da qui l’immediata apertura di un procedimento per incompatibilità ambientale e/o funzionale”. Di cui, è bene sottolinearlo, fu messo al corrente anche il diretto interessato cui vennero sintetizzate tutte le contestazioni. Adesso Polcari è un giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in attesa delle conclusioni delle indagini.

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