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CULTURA & SOCIETA'PRIMO PIANO

Inner Wheel, continua il corso di autostima rivolto alle donne

Ultimi appuntamenti in Bibilioteca Comunale Antoniana, a spiegarne obiettivi e finalità è la dott.ssa Lucia Esposito

Continua corso di autostima tutto al femminile promosso dall’Inner Wheel Club dell’Isola d’Ischia, in adesione allo spirito del proprio tema presidenziale “We for Women”. 27 le partecipanti, dai 24 ai 60 anni, professioniste, studentesse, mamme, donne, tutte volenterose di conoscere la parte migliore di sé. Gli incontri hanno come cornice le pareti della Biblioteca Comunale Antoniana, il luogo giusto per restare in silenzio e riflettere sulle storie personali e altrui aiutate dalla dott.ssa Lucia Esposito, coach del corso.

«Il corso – ha spiegato quest’ultima – era rivolto a un massimo di 20 persone e al momento siamo in 27, riceviamo ancora richieste, ma siamo verso la conclusione quindi poiché si è creato un gruppo che ha già condiviso cose importanti non avrebbe senso integrarle. Quando ho comunicato questa cosa alla presidentessa Nunzia Sena mi ha detto che farà di tutto per promuovere un’altra edizione».Il progetto finanziato da Inner Wheel ha visto una precedente edizione nella primavera del 2014, a cavallo della presidenza di Lesley Morton e quella di Restituta Masturzo, sempre per rispondere al tema internazionale We for Woman.Nella prima annualità furono in 18 a iscriversi.  «Quel progetto andò particolarmente bene, – ha continuato la dott.ssa Esposito – quel corso di autostima vide la presenza di un gruppo molto variegato composto daprofessioniste, ma anche da persone con scarso inserimento nel tessuto sociale e poche esperienze di scambio con la terraferma.  

Chiudemmo il percorso con gite organizzate in maniera spontanea, alla scoperta di Napoli sotterranea. In questa nuova edizione abbiamo importato quella buona prassi e inserita all’interno di questo percorso».Il corso di quest’anno ha, invece, assunto una connotazione particolare con una partecipazione molto ampia e temi trattati molto profondi, «stiamo lavorando sul benessere, sullo stare bene, sul promuovere se stesse come donne. A seconda delle esigenze abbiamo risvolti ogni volta diversi con storie che hanno toccato il cuore fin dall’inizio. C’è stata una sensibilità delicata, un guanto di velluto dinanzi alle storie degli altri, il tutto molto spontaneo».  La tecnica utilizzata è quella del coaching  che permette di lavorare alla migliore performance di sé, «c’è chi vuole lavorare sul coraggio, sulla capacità di socializzazione, sull’inseguire passioni messe da parte. C’è chi vuole lavorare sulla relazione con i figli, con i propri genitori anziani, o sulla relazione di coppia. Si parte da una riflessone personale su se stessi, per poi capire cosa si chiede a se stessi, magari pensando a cosa vorremmo tra 10 anni».

Un lavoro interessante, dunque, che ha come obiettivo principale quello di promuovere sull’isola una diversa cultura circa il ruolo sociale e familiare delle donne. «Seguo Lucia da più di 15 anni – ci ha confidato Rita – è iniziato tutto da un corso di genitorialità per poi scoprire che,  per ogni corso, traevo un gran beneficio per me. Ho messo in pratica quelle piccole di saggezza e ho trovato tanti miglioramenti, relazionali soprattutto. Ho imparato che ogni problema, ogni inconveniente porta con sé mille e uno soluzioni, mai perdere la calma».Anche per Franca non è la prima volta e pure per lei ciò che conta, alla fine, è l’imparare, ogni volta elementi nuovi da apportare alla sua vita. Brigida invece è al prima volta che frequenta un corso simile e a proporglielo è stata la sua psicologa. C’è chi, poi, grazie a questi incontri ha riscoperto il piacere della lettura, un’attività non necessariamente solitaria che richiede, però, una grande serenità d’animo e un momento di pace con se stessi.

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