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Installato un ripetitore in via Casale, insorgono i residenti

Non c’è pace per i residenti di via Casale, nel Comune di Forio. In piena stagione estiva, gli abitanti della zona sono costretti a fronteggiare una nuova emergenza, che questa volta non ha nulla a che vedere con i camion della nettezza urbana della Super Eco. Nel corso della mattinata di giovedì, infatti, sono giunti in via Casale dei furgoni che sono entrati all’interno di un terreno che si trova a pochi metri di distanza dal palazzetto dello sport. La circostanza ha insospettito non poco gli abitanti del luogo, che sono ormai avvezzi a repentini “colpi di mano”. Per la cronaca, nella giornata di giovedì in molti a Forio (e quindi anche in via Casale), hanno riscontrato dei problemi relativi alla connessione a internet. Problemi che si sono “miracolosamente” risolti nel tardo pomeriggio di giovedì, quando alcuni operai e tecnici della compagnia Tim hanno provveduto a installare nel podere privato di via Casale un ripetitore mobile.

I leciti sospetti degli abitanti della zona, da un momento all’altro, si sono dunque trasformati in triste realtà. Alcuni abitanti della zona, notevolmente adirati per questo ennesimo sopruso, si sono immediatamente recati presso il Comune di Forio per chiedere delucidazioni. I residenti sono stati accolti dal responsabile del settimo settore, l’architetto Nicola Regine. Il professionista, notiziato della situazione, ha riferito di non essere a conoscenza della vicenda, e che in ogni caso il Comune di Forio non avrebbe mai autorizzato l’installazione di un ripetitore in una zona nella quale è già presente una centrale dell’ex Sip (ora Telecom Italia, azienda che detiene il marchio Tim). Del medesimo avviso è anche l’architetto Giampiero Lamonica, che insieme al proprio collega si sta adoperando in queste ore per trovare una soluzione a questa grave problematica, che preoccupa e non poco i residenti di via Casale, che temono ripercussioni sulla propria salute a causa delle onde elettromagnetiche potenzialmente nocive che si propagano nell’aria. Se ciò non bastasse, sul tetto della centrale Sip è stato montato anche un ricevitore. Per la serie: oltre al danno, anche la beffa.

Nella tarda mattinata di ieri è stato avvertito di tutta questa assurda storia anche il sindaco Francesco Del Deo, che al momento dell’installazione del ripetitore non era presente al “Green Flash”. Il primo cittadino, preso atto della situazione, ha tranquillizzato i cittadini che si sono recati presso il suo studio, promettendo loro che questa incresciosa vicenda sarà chiarita e risolta nel minor tempo possibile. Prima di emettere un’ordinanza che intimi alla Tim di smontare il ripetitore, il sindaco ha deciso di consultare dei tecnici e un legale, e ciò per evitare eventuali azioni risarcitorie da parte della compagnia e, cosa ancor più grave, che il ripetitore rimanga per lungo tempo in via Casale. In attesa che Francesco Del Deo faccia le sue valutazioni prima di agire, non possiamo far altro che esprimere la nostra più viva solidarietà agli abitanti di via Casale, che per l’ennesima volta sono stati umiliati dalla legge, che invece di difendere le persone oneste, le stritola senza alcun motivo. Infine, proviamo vergogna per il proprietario del terreno dove è stato installato il ripetitore, che alla salute dei propri concittadini preferisce la vile pecunia. L’imprenditore – che ovviamente non vive nel podere di via Casale – percepirà mensilmente un oneroso canone d’affitto da parte della Tim. Che dire, siamo davvero nel paese di Pulcinella…

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