CRONACA

Intanto a Serrara le amministrazioni comunali incontrano i lavoratori della struttura

Il Cudas: «Massimo supporto all’iniziativa dei sindaci contro il silenzio dell’Asl e della Regione»

Mentre a Napoli i sindacati e la cooperativa discutevano della procedura di licenziamento, ieri sull’isola c’è stato un incontro tra i dipendenti di Villa Mercede e il sindaco di Serrara, insieme ad altri rappresentanti dei comuni di Forio e Barano. Il Comitato Unitario per il diritto e la difesa alla salute (Cudas) ha diffuso una dettagliata nota dopo la riunione: «Stamattina (ieri per chi legge, ndr), nella sala del Consiglio comunale di Serrara Fontana, una folta delegazione di lavoratori della RSA “Villa Mercede”, che lo aveva richiesto nei giorni scorsi, ha incontrato il sindaco Rosario Caruso, il vicesindaco di Forio Mario Savio e l’assessora del Comune di Barano Emanuela Mangione. I lavoratori hanno illustrato la fase di stallo in cui è piombata la loro vertenza, evidenziando l’assoluta mancanza di chiarezza sul loro destino lavorativo, funestato dalla perdurante mancata corresponsione dello stipendio, che sta mettendo ancora una volta a durissima prova loro e le loro famiglie, per le quali si annuncia una Pasqua di rinunce e difficoltà.

Il Sindaco, rappresentando anche la posizione delle altre amministrazioni isolane, ha ribadito di non averepoteri per intervenire in modo decisivo nella vicenda, ma di essere intenzionato, con il sostegno di tutti i Comuni dell’isola, a continuare ad assumere iniziative di sollecito e di sprone agli enti preposti e alle istituzioni sovraordinate, affinché trovino e concretizzino una soluzione appropriata al problema dei lavoratori. Problema oggetto della richiesta di incontro firmata da tutti i Sindaci e inviata ormai diversi giorni fa al governatore De Luca e per conoscenza anche ai vertici dell’Asl Na2 Nord. Nessuno dei destinatari ha finora risposto alla sollecitazione dei Sindaci ischitani, mentre la vicenda continua a complicarsi e a mettere a dura prova la pazienza e la capacità di resistenza dei lavoratori.

Caruso ha anticipato l’intenzione, qualora non arrivino segnali positivi e incoraggianti nella giornata di oggi, di reiterare la richiesta di incontro al governatore De Luca e alla dirigenza dell’Asl, da cui dipende la possibilità di trovare una via d’uscita all’intrico burocratico-amministrativo che si è creato dopo mesi, addirittura anni, di mancato rispetto delle esigenze e dei diritti fondamentali dei lavoratori. Come CUDAS ISCHIA, appoggiamo l’iniziativa congiunta dei Sindaci isolani e le altre azioni che saranno messe in campo per mettere fine alla vergognosa situazione che si sta verificando a discapito dei lavoratorii e, di riflesso, anche degli utenti di “Villa Mercede”. Siamo sempre più preoccupati, per quanto ci riguarda, della condizione dei lavoratori e delle possibili ripercussioni sulla qualità dei servizi erogati ai residenti della struttura. Pur riconoscendo la straordinaria professionalità e umanità con cui i dipendenti della RSA svolgono quotidianamente (giorno e notte) il loro lavoro con persone deboli, anziane e malate, non possiamo fare a meno di chiederci, responsabilmente e con forte apprensione, fino a quando potranno continuare a svolgere al meglio le loro attività di assistenza a vantaggio degli ospiti senza ricevere un euro per il loro lavoro e dovendo fare fronte alle preoccupazioni e difficoltà derivanti, a livello economico, dalla incresciosa situazione attuale. Per quanto ci riguarda, ribadiamo che non consentiremo che la RSA di Fontana finisca per morire di “inedia”, penalizzando l’utenza, che pure paga profumatamente l’Asl, e soprattutto mettendo in pericolo il futuro di servizi sanitari e assistenziali di cui l’isola ha bisogno. Confidiamo perciò che l’Asl e la Regione, a cui spetta uscire da questo vicolo cieco, facciano la loro parte per riportare la normalità in una realtà come quella di Fontana che per anni ha è stata un esempio di buona sanità sulla nostra isola. La presidente Gianna Napoleone»

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