CRONACA

Interventi a chiese e scuole, arriva l’ordinanza di Schilardi

Il commissario per la ricostruzione ha firmato tre nuovi provvedimenti, anche la pianificazione del territorio da parte della Regione e i contributi agli imprenditori

Tre i nuovi provvedimenti posti in essere dalla struttura Commissariato per la Ricostruzione guidato dal prefetto Carlo Schilardi. Si tratta di provvedimenti per la pianificazione del territorio da parte della Regione, l’ordinanza per l’erogazione dei contributi a favore degli imprenditori che non hanno potuto più continuare la propria attività dopo il sisma e dell’ordinanza che con la quale è stato approvato il quadro degli “interventi da effettuarsi sulle chiese e sugli edifici di culto di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti danneggiati a seguito degli eventi sismici dell’Isola di Ischia del 21 agosto 2017”. Nel corso della settimana il commissario per la ricostruzione incontrerà gli imprenditori (sono 12) che in seguito al sisma non hanno potuto riaprire la propria attività. Con loro discuterà dell’articolo 36 contenuto nel ‘Decreto Sisma’, ovvero della modalità di erogazione dei finanziamenti loro previsti. «Le chiese presenti nell’elenco allegato all’ordinanza – ha detto il prefetto Schilardi – sono state oggetto di interventi di somma urgenza nei mesi successivi al sisma. Nei mesi scorsi, inoltre sono stati pagati alla Soprintendenza regionale tutti gli importi relativi agli interventi effettuati nei mesi successivi al sisma del 21 agosto 2017». Si tratta, in pratica, di lavori autorizzati nella fase emergenziale del sisma ma non liquidati nell’immediato per i quali ha provveduto al pagamento la struttura diretta dal prefetto Schilardi. «Conclusa la parte finanziaria relativa all’emergenza – continua ancora il commissario per la ricostruzione – abbiamo posto in essere questa ordinanza con la quale i titolari delle chiese possono indicare la somma necessaria per finanziare le progettazioni e la parte tecnica». Nell’ordinanza è compresa la possibilità di delegare ad altro Ente l’intervento. In pratica le chiese di proprietà della Diocesi o di Confraternite possono delegare la Soprintendenza regionale, così come fatto per i lavori di somma urgenza. Allo stesso modo i Comuni, per le chiese di proprietà, possono delegare la Soprintendenza o (al limite) la Diocesi. Gli appalti, infatti, competono ai Comuni o alle Diocesi, dal punto di vista burocratico, con il finanziamento del Commissariato straordinario. Sono tredici le chiese che saranno interessate dai lavori. Due sono di proprietà comunale (Parrocchia di San Sebastiano a Forio e Santa Maria Maddalena a Casamicciola); sei di proprietà della Diocesi di Ischia (Parrocchia di Sant’Antonio da Padova e Chiesa dell’Immacolata a Casamicciola e Chiesa di Santa Lucia e Chiesa di Santa Maria di Loreto a Forio e Chiesa della SS Annunziata e di San Giuseppe Al Fango a Lacco Ameno). Le altre cinque chiese, invece sono di proprietà di alcune confraternite. Si tratta della Chiesa di Santa Maria del Buonconsiglio, della Congrega di Santa Maria della Pietà e della Congrega di Sant’Anna (San Pasquale Baylon) a Casamicciola, della Chiesa di San Michele Arcangelo detta del Purgatorio e della Chiesa di San Domenico a Forio.

Tutte le chiese sono aperte al pubblico con eccezione della Congrega di Sant’Anna (San Pasquale Baylon) sita a piazza Vittorio Emanuele a Casamicciola che è chiusa al culto e della chiesa dell’Immacolata ubicata in via Castanito. Parzialmente aperta, invece, è la chiesa di Santa Maria Maddalena a Casamicciola. «Sono solo un paio le chiese non comprese nell’elenco – assicura Schilardi – e sono quelle site nel pieno della zona rossa che è ancora off limits». L’ordinanza pubblicata nella giornata di ieri prevede il primo stralcio del Quadro degli interventi per le chiese e gli edifici di culto nella quale sono previsti gli interventi per “La progettazione e gli interventi di riparazione/ricostruzione dovranno prevedere, in virtù del combinato disposto dell’art. 22 comma lettera b) e dell’art. 26 comma 1, opere di adeguamento sismico (ove possibili in termini di fattibilità e di tempistica attuativa) oppure opere di miglioramento sismico finalizzate ad accrescere in maniera sostanziale la capacità di resistenza delle strutture secondo la disciplina delle vigenti Norme tecniche per le costruzioni, ed interventi adeguamento funzionale”. Inoltre con “successivo provvedimento, previa produzione da parte dei soggetti attuatori della stima economica relativa agli interventi da effettuarsi e delle connesse spese di progettazione e delle altre attività tecniche, sarà approvato il piano finanziario di cui all’art. 26 comma 2 lettera a) del DL 109/2018, nonché le anticipazioni necessarie per le attività di progettazione”. Entro i prossimi due mesi, ovvero “entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, i soggetti interessati sono tenuti a presentare la stima delle spese tecniche per le attività progettuali e le indagini preliminari. Tutte le attività possono essere delegate dagli enti proprietari, con atto convenzionale, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, al Segretariato Regionale per la Campania del MIBACT, e ai Comuni, quali soggetti attuatori”.

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