CRONACAPRIMO PIANO

«Io, derubata sull’autobus»: e adesso c’è il rischio “domino”

A distanza di nemmeno 48 ore dal furto messo a segno su un mezzo dell’EAV da due anziani pluripregiudicati a danno di due turisti tedeschi, ecco la testimonianza della bergamasca Maria P. al nostro giornale: alla donna è stato sottratto un borsello con un IPhone di ultima generazione. La scoperta all’arrivo in spiaggia, poi la sorpresa… a metà

Per carità, non vogliamo allarmare nessuno anche perché verosimilmente due indizi non bastano certamente a fare una prova. Ma, quantomeno, sono più che sufficienti per metterci nella condizione di suggerire ai nostri lettori – siano essi residenti o turisti – di prestare molta attenzione a quello che potrebbe diventare un altro fenomeno criminoso “seriale” di questa estate 2022. Non bastavano le truffe agli anziani, di cui ormai raccontiamo da un paio di mesi un giorno sì e l’altro pure, adesso la nuova spia si accende dai borseggiatori che entrano in azione sugli autobus di linea, che specie in questo caldo mese di agosto sono affollatissimi e vedono spesso le persone accalcate l’una addosso all’altra. Il risultato è che una “manolesta” ha più facilità di colpire nel momento in cui si è ammassati come sardine e dunque un contatto fisico diventa addirittura inevitabile piuttosto che scontato. Dopo l’episodio del furto ai due turisti tedeschi ad opera di due pluripregiudicati napoletani, denunciati dal commissariato di polizia dopo un primo intervento della polizia municipale che ha chiesto il supporto degli agenti guidati dal vicequestore Ciro Re, ecco che nella giornata di giovedì si è verificato un altro episodio. Vittima, stavolta, la signora Maria P., originaria del Lazio ma domiciliata da anni a Bergamo.

Al ritorno in albergo, ad una fermata ha ritrovato la borsa, ma del cellulare nessuna traccia. Impossibile anche localizzarlo, segno che il ladro non è uno sprovveduto. Ma la turista tende la mano all’isola: «Luogo d’incanto e gente cordiale, tornerò comunque»

Maria ha raccontato telefonicamente al cronista la sua disavventura, poco dopo aver ultimato il check out presso la struttura ricettiva di Casamicciola dove alloggiava. La donna è salita a bordo di un autobus sulla fermata ubicata sul porto della cittadina termale ed è scesa dal pullman alla fermata ubicata subito dopo l’ingresso di Villa Arbusto, per raggiungere a piedi la spiaggia di San Montano. Quando è giunta a destinazione si è resa conto che nel suo borsone non c’era più un piccolo borsello al cui interno si trovavano tra l’altro un telefono cellulare IPhone di ultima generazione ed il portafogli con effetti personali e bancomat. La donna ci ha messo poco a capire di essere stata derubata, anche se inizialmente ha ancora sperato che le cose non fossero andate così: «Ho immediatamente telefonato in albergo – racconta – chiedendo al personale della reception di verificare se casualmente avessi lasciato il borsello con il suo contenuto in camera. Sono stati solerti e gentili, ma mi hanno comunicato nel breve volgere di pochi minuti che in stanza non c’era nulla. E’ chiaro che in quel momento non ho avuto più neanche il minimo dubbio su cosa fosse realmente successo».

La storia, però, non finisce qui ma come in un giallo di Dario Argento riserva un finale a sorpresa. «Ho deciso di fare ritorno a Casamicciola – spiega Maria P. – e ho preso un autobus. Ad una fermata, poco distante dal mio albergo, quando si apre la porta per far scendere i passeggeri, noto con sommo stupore a terra sul marciapiedi il mio borsello. Scendo immediatamente dal pullman, lo raccolgo da terra e lo apro: all’interno il bancomat c’era ancora ma il cellulare era naturalmente sparito. Tra l’altro da subito avevo composto il mio numero ma risultava spesso, anche la “tracciabilità” dell’apparecchio non è stata possibile, segno evidente che in ogni caso il ladro non è certo uno sprovveduto». Maria non ha sporto denuncia, ma semplicemente perché sarebbe stato inutile, non disponendo del numero seriale del suo telefono cellulare. Lo farà tornando a Bergamo ma nonostante la disavventura patita ci tiene a precisare: «Ad Ischia sono stata benissimo, è un luogo di incanto e ci tornerò. Credetemi, sono quasi imbarazzata nel raccontare la mia disavventura, perché non vorrei creare problemi all’isola ed alla sua gente, ma certe storie vanno raccontate anche per mettere in guardia tutti coloro che quotidianamente affollano gli autobus. Se tornerò in vacanza? Certo, potete scommetterci». E così, dopo il caso dei due Arsenio Lupin da “terza età”, ecco un nuovo caso. Ripetiamo, forse è una casualità e forse no, ma l’appello che rivolgiamo è quello di essere prudenti. Ad agosto, da queste parti, può davvero succedere di tutto.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Pulsante per tornare all'inizio
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex