CRONACAPRIMO PIANO

«Io speriamo che me la cavo»: tra ottimismo e speranza, così parlò Fulceri Camerini

La volontà di ripartire nonostante le incognite e le difficili previsioni nelle parole del patron del Negombo: «Dal Governo belle parole, ma pochi fatti. Noi comunque cercheremo di mantenere i livelli occupazionali»

Nel contesto isolano, la notizia della riapertura del Negombo ha in un certo senso compensato la decisione dell’ “anno sabbatico” annunciata dai Poseidon. Il parco termale con annesso stabilimento balneare nella baia di San Montano riaprirà infatti dal 19 giugno. E in effetti sembra paradossale, oltre che preoccupante, dover considerare come una “notizia” il fatto che un’attività a carattere eminentemente stagionale riapra i battenti, come del resto ha commentato Paolo Fulceri Camerini, patron del Negombo: «Non facciamo niente di speciale, è il nostro lavoro cercare di mantenere aperto questo posto». Forse l’isola ha bisogno proprio di questo, di una certa “normalità” per provare a raccogliere i pezzi e a ripartire, naturalmente con tutti gli adeguamenti imposti dall’emergenza sanitaria.

Signor Fulceri, siete riusciti ad attrezzarvi per rispettare le norme di sicurezza anti-covid19?

Foto Ischiacity

«Ci stiamo preparando, seguendo attentamente le norme che sono state prescritte per gli arenili, e quelle diramate l’altro giorno per le piscine e le attività termali. Naturalmente l’adeguamento richiede un certo tempo per attrezzarsi, e per questo non possiamo aprire domani mattina. Dobbiamo aggiornare i protocolli, apporre i cartelli e la segnaletica, ma credo che entro qualche settimana saremo pronti».

Quali sono le aspettative per questa anomala stagione già fortemente condizionata dalla pandemia?

«Guardi, direi “io speriamo che me la cavo”. Scherzi a parte, se lo sapessi sarei ben felice di indicarle ragionevoli aspettative, ma il fatto è che al momento è impossibile dare una valutazione in tal senso. Posso ragionevolmente ipotizzare che nei mesi di luglio e agosto la gente tornerà, ma è solo una sensazione: speriamo bene. Di conseguenza non sono in grado di pronosticare fino a quale mese potrà estendersi la stagione balneare».

Dunque l’isola quale tipo di turismo attirerà?

«Bella domanda. Anche in questo caso provare a fare ipotesi diventa un’altra difficile scommessa».

Cosa pensa della decisione adottata da varie strutture ricettive di “saltare” la stagione 2020?

«Devo dire che io rispetto pienamente le decisioni altrui. Non si può criticare chi non vuole aprire oppure non se la sente, dal momento che i rischi sono tanti. E nessuno ci tranquillizza circa tali rischi, si pensi alle discussioni sui vari tipi di responsabilità in caso di contagi per dipendenti e clienti, sulle quali sono sorte tutte le ben note polemiche degli ultimi tempi: a sentir certe cose, vien da pensare che sarebbe stato più semplice se ci avessero imposto di chiudere tutto fino all’anno prossimo».

Il Negombo manterrà gli abituali livelli occupazionali?

«Io mi auguro vivamente di riuscire a mantenere tutto il personale degli anni scorsi. Certo, si tratterà di un periodo lavorativo più breve, visto che inizieremo a metà giugno, dopo aver saltato aprile e maggio, così come ci saranno giocoforza meno clienti da accogliere, visto che come minimo siamo costretti a dimezzare le postazioni, sia in spiaggia sia sulle piscine. Parallelamente ci saranno molti oneri in più da assolvere e da monitorare, e queste esigenze potrebbe fungere da compensazione, perché a loro volta richiedono appositi addetti. Vedremo: come le ho detto, speriamo comunque di mantenere intatto il numero complessivo dei dipendenti».

Cosa ne pensa del bonus-vacanze?

«Secondo me è un’autentica sciocchezza. Che senso ha dare 500 euro a una famiglia per fare una vacanza, senza tener presente gli introiti e i tributi che ella deve affrontare? Non mi piace tale approccio alla questione».

Secondo Lei come si è mosso il Governo per fronteggiare le conseguenze della pandemia?

«Diciamo che si è mosso molto bene… a parole. Se seguissero i fatti a queste parole, non sarebbe male. Fra l’altro sono controproducenti questi continui annunci fatti “la sera per la mattina”, senza che poi si vedano gli effetti, soprattutto per chi non ha lavoro. So che molti lavoratori stagionali non hanno ancora ricevuto nulla, a dispetto dei sussidi annunciati».

Tags

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close