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ELEZIONI 2021PRIMO PIANO

Irene Iacono scrive la storia, è il nuovo sindaco di Serrara Fontana

Per la seconda volta nella storia dell’isola a guidare un Comune ci sarà un esponente del gentil sesso: la candidata di “Andiamo avanti per Serrara Fontana” ha letteralmente travolto Cesare Mattera, conquistando addirittura 492 voti in più dello sfidante. Le sue prime parole: «Un voto tanto rivoluzionario quanto nel segno della continuità»

Irene Iacono è il nuovo sindaco di Serrara Fontana. L’ex assessore della giunta Caruso si è imposta sullo sfidante Cesare Mattera: 1.257 i voti collezionati contro i 765 del suo sfidante, un saldo positivo di 492 preferenze che nemmeno il suo elettore più ottimista avrebbe osato soltanto immaginare alla vigilia dell’appuntamento con le urne. Irene Iacono ha letteralmente asfaltato l’ex vicesindaco vincendo la partita in tutte e tre le sezioni: in quella di Serrara (439 voti contro 260), a Fontana (479 a 243) e pure a Succhivo (339 a 262).

UN TRIONFO CHE NON E’ MAI STATO IN DISCUSSIONE

Mai come in questo caso è opportuno sottolineare come i numeri non dicano molto, ma praticamente nulla. E, pur correndo il rischio di mettere il dito nella piaga, va rimarcato come contemporaneamente non dicano nulla. Perché un risultato così pesante si subisce e non si commenta. Ed è anche un risultato di chi fino alla vigilia ipotizzava un testa a testa tra i due candidati, che praticamente al momento dello spoglio è durato appena dieci minuti. Quando nel seggio di Fontana Irene Iacono già dava l’idea di voler mettere la testa avanti al suo avversario e iniziava a farlo in una maniera che costituiva più di un indizio e nel frattempo Cesare Mattera riusciva a stare davanti in quel di Succhivo. Ma era un fuoco di paglia, presto la situazione si è completamente ribaltata anche ai confini con lo splendido borgo di Sant’Angelo. A un certo punto il quadro è sembrato chiaro e il verdetto inappellabile. A regalare ancora un pizzico di suspence ci ha pensato la sezione di Serrara, che non apriva i battenti e che lo ha fatto poco prima delle 16.50 dopo che qualche minuto prima – con tutta la calma di questo mondo – si era proceduto alla sanificazione dei locali. Ma nemmeno il tempo di mettere “palla al centro” che lo stato dell’arte si materializzava anche lì, con uno straordinario successo per Irene Iacono e una mazzolata di quelle indimenticabili per Cesare Mattera e la sua ciurma. Prima 50 voti in più complessivamente, poi 100, ancora 200, poi 300, poi addirittura 400 fino a quando tutti gli attori di questa tornata elettorale hanno smesso di fare i conti e iniziato invece a festeggiare la vittoria. Mentre dall’altra parte, presumibilmente, ci si è ritirati in buon ordine leccandosi ferite che – visti i numeri maturati – sarà davvero difficile da rimarginare.

SORRISI, FESTA E CORI DA STADIO NEL QUARTIER GENERALE DEL NEO SINDACO

Mentre lo spoglio volge al termine, i componenti della lista “Andiamo avanti per Serrara Fontana” e i supporters della coalizione si sono radunati presso il quartier generale della Floreana tra sorrisi e anche qualche coro e incitamento da stadio. La neo prima cittadina parla con la voce rotta dall’emozione: “Sono felice del risultato conseguito, mi pare ovvio – spiega – i cittadini mi voglio bene e lo hanno dimostrato ampiamente. E’ stata una campagna elettorale dura, intensa e difficile, ma oggi ci è stata consegnata la volontà di amministrare per lo sviluppo e la crescita di questo territorio. L’obiettivo dei primi cento giorni? Dobbiamo aprire l’Eremo di San Nicola, rappresenta un punto di riferimento non soltanto per Serrara Fontana ma per l’intera isola”. Poi non manca una dedica toccante: “Il mio pensiero va a una persona che sta combattendo una dura battaglia, sono certo che la vincerà”. Poi fa anche un’analisi decisamente interessante su quello che è stato il risultato scaturito dalle urne: “Questo è un voto rivoluzionario, perché c’è un sindaco donna a Serrara Fontana ma nel contempo rappresenta anche la continuità essendo stato votato un amministratore uscente che conosce bene il territorio. Insomma, la sintesi è che vogliamo innovare conservando le nostre tradizioni”. E poi conclude con un proposito per il futuro: “Cercherò di essere meno riservata, capisco che il ruolo lo imporrà”.

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LA GIOIA DI CARUSO: «QUANTE CATTIVERIE, MA IL RISULTATO PREMIA IL NOSTRO LAVORO»

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Accanto a Irene Iacono c’è Rosario Caruso, il sindaco che l’ha fortemente voluta sin da subito come sua erede e che proprio per difendere la sua scelta verosimilmente si è ritrovato sfiduciato. Il suo sorriso è quello di chi si è preso una solenne rivincita anche i modi nell’esternare questo strepitoso successo restano sobri e garbati: “Credo che il risultato premi il lavoro svolto – afferma – come sindaco abbiamo voluto una persona preparata, disponibile e umile. Sì, siamo felici, è chiaro, ma non posso dimenticare che la campagna elettorale è stata dura e piena di colpi bassi con una serie di cattiverie raccontate nelle case che hanno fatto davvero molto male. Io sono contento per questo gruppo, una squadra di persone eccezionali che ha lavorato e combattuto con grande passione e abnegazione per ottenere questo risultato”. Poi aggiunge: “Non posso che essere felice per Irene, che dopo 15 anni di attività amministrativa corona il sogno di essere sindaco del proprio paese. A proposito, voglio sottolineare sin da subito che noi saremo l’amministrazione di tutti i cittadini di Serrara Fontana”. Quando gli si fa notare che non c’è stato il testa a testa che molti analisti o addetti ai lavori avevano pronosticato, la risposta di Rosario Caruso non si fa attendere: “Evidentemente la parte silenziosa del territorio e del nostro corpo elettorale già aveva deciso e non si esprimeva per una serie di motivi tra cui pressioni e avvicinamenti messi in atto che, ti posso assicurare, non sono certamente stati piacevoli. Ebbene, quella parte silenziosa si è rivelata determinante ed ha parlato in maniera secca… alle urne”. C’è già chi pensa che inevitabilmente sul sindacato della Iacono ci sarà la sua ombra, ma anche su questo argomento Caruso risponde in maniera perentoria: “Non ci sarà alcuna ombra o ingerenza, lavorerò al fianco di Irene seguendo quello che vorrà assegnarmi in termini di deleghe. Sarà il mio sindaco, su questo voglio essere chiaro”.

BRINDISI, IRENE IN TRIONFO: CHE FESTA A SANT’ANGELO

Quando il risultato è stato praticamente acquisito, poi, è ufficialmente scoppiata la festa. Spumante a gogo, il neo sindaco portata in trionfo come un commissario tecnico dopo la vittoria ai mondiali, Sant’Angelo location di una festa che si è protratta nell’attesa della proclamazione da effettuarsi nella sezione n. 1 come da prassi. Da oggi per Serrara Fontana inizia una nuova era, tutta al femminile, ed è anche per questo che Irene Iacono ha scritto la storia. Poi ci sarà il tempo dell’analisi, per capire cioè dove finiscano i meriti del nuovo primo cittadino e dove iniziano i demeriti dello sconfitto, un uomo tutto sommato ben voluto alle pendici del Monte Epomeo ma che ieri ha subito una sconfitta terrificante, che segna una macchia indelebile in un excursus politico che fin qui era stato inappuntabile. Le due facce del voto, in fondo, sono tutte qui. Ma di questo ne parleremo approfonditamente nell’edizione di domani del nostro giornale.

Foto Franco Trani

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