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Ischia, abbandona quattro gatti e fugge sullo scooter

ISCHIA. Ennesimo episodio di inciviltà verso gli animali a Ischia. Ieri mattina, presso la pineta degli atleti, si è verificato l’ultimo di una infinita serie di abbandoni di gattini. Un uomo è stato sorpreso mentre abbandonava quattro gatti nel parcheggio della pineta per poi fuggire alla guida del suo scooter. Una delle volontarie che dedicano quotidianamente parte del loro tempo ad accudire la colonia felina del posto, Teresa, è riuscita a fotografare e a prendere il numero di targa dell’individuo, risalendo così alla sua identità. «Sono riuscita a recuperare soltanto due dei quattro gattini – scrive Teresa sul suo profilo facebook, dove sono state pubblicate le foto e dove diversi utenti sono rimasti fortemente indignati – gli altri sono fuggiti via spaventati, scomparendo tra le auto parcheggiate e la pineta. Potrebbero essere ovunque. Se sono entrati in pineta è come cercare un ago in un pagliaio. Purtroppo, come quasi sempre accade, ero sola in quel momento, altrimenti se ci fosse stata un’altra persona, mentre io cercavo di incastrare il tizio sullo scooter, l’altra avrebbe potuto cercare di recuperare i gattini. Ma la mia situazione é nota. Inutile recriminare». Le parole di Teresa denotano, oltre all’intatta passione e abnegazione nella cura degli animali indifesi, anche tutta la stanchezza, la rassegnazione e la consapevolezza di quanto sia tremendamente difficile sulla nostra isola dedicarsi a questa missione, circondati dall’indifferenza e dall’arretratezza culturale che porta a considerare gli animali come semplici “cose”, oggetti di cui sbarazzarsi nei modi più efferati. Essendo risaliti all’identità dell’autore dell’abbandono di ieri, l’intenzione è quella di denunciare l’autore dell’abbandono, anche se c’è la consapevolezza che ben poco si potrà fare sul piano penale per ottenere una sanzione adeguata, vista l’insufficienza delle norme del nostro ordinamento in materia. Tuttavia potrebbe comunque servire come biasimo morale contro chi ancora oggi alimenta il drammatico fenomeno degli abbandoni degli animali. Una vera piaga che flagella la nostra isola dove,  per ignoranza e per mancanza di sensibilità verso le altre specie che hanno la (s)ventura di condividere l’ambiente con gli esseri umani, quasi nessuno si cura di sterilizzare i proprio animali domestici.”La civiltà di un Paese e del suo popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali” diceva Gandhi, e sotto questo punto di vista l’arretratezza culturale dimostrata da una gran parte degli ischitani lascia spazio soltanto alla rabbia e allo scoramento. È sufficiente pensare che basterebbero pochissimi euro per sterilizzare una gatta o una cagnetta, evitando così che centinaia o anche migliaia di cuccioli vengano abbandonati e quindi destinati a morte certa, tra i pericoli del traffico, le malattie infettive e le intemperie.  Invece, spesso si sentono diversi individui affermare assurdamente che sterilizzare i gatti “è contro natura”, salvo poi vedere le stesse persone lamentarsi per la velocissima proliferazione di questi animali, e non trovare niente di meglio che sbarazzarsene nei modi più crudeli, indegni di qualsiasi comunità che voglia dirsi “civile”, compresa la soppressione violenta. Nonostante i lievi progressi che lentamente si registrano nella sensibilità della gente comune verso gli animali, resta comunque elevatissima la frequenza degli abbandoni, anche a fronte delle diverse campagne per la sterilizzazione degli animali.

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