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CRONACA

Ischia, aggiornato l’elenco degli avvocati

Accolte nuove istanze di professionisti a cui potranno essere affidati in economia gli incarichi legali relativi ai contenziosi in cui il Comune è coinvolto

Altri professionisti sono stati inclusi nell’elenco degli avvocati a cui il Comune di Ischia può affidare incarichi di patrocinio legale. Al 28 febbraio sono state ammesse le istanze degli avvocati Fabio Scarlata, Raffaelina Martucci e Aniello Iervolino, che si aggiungono ai colleghi Fabio Toto e Giuseppe Cutolo, le cui istanze furono ammesse entro il 12 gennaio, e agli altri quarantacinque professionisti già presenti entro il 31 dicembre. L’aggiornamento si basa sulla delibera di giunta n.80 del novembre scorso quando fu varato il nuovo avviso pubblico per l’aggiornamento dell’elenco degli avvocati. La decisione della giunta capitanata dal sindaco Enzo Ferrandino fu motivata dall’elevato numero di contenziosi in cui l’ente di via Iasolino è parte convenuta o attrice, per i quali è necessaria la costituzione in giudizio a tutela degli interessi del Comune. Siccome nell’organico del Comune è assente la figura dell’avvocato preposto all’ufficio legale, gli incarichi da anni vengono affidati a liberi professionisti esterni. Sin dal 2014 l’ente aveva deliberato una “short list” di liberi professionisti alla quale attingere per attribuire tali incarichi. Un nuovo elenco di avvocati venne costituito due anni dopo, approvando il disciplinare e l’avviso pubblico. L’esecutivo ha confermato tale disciplinare per l’affidamento degli incarichi, con la precisazione che non costituisce disciplina allo scopo di conferire gli incarichi, in quanto l’amministrazione si riserva discrezionalmente la facoltà di valutare di volta in volta l’opportunità dell’affidamento dell’incarico anche a professionisti non inseriti nella lista. Come si legge nel disciplinare, l’elenco di professionisti rimarrà sempre valido fino a quando l’amministrazione non attiverà una nuova procedura. Per quanto riguarda i corrispettivi: 400 euro per i giudici innanzi al giudice di pace e alla Commissione tributaria provinciale, 600 euro per i giudizi al Tribunale, compresa la sezione Lavoro e Previdenza, al Tar e alla Commissione tributaria regionale. Per i processi davanti alla Corte d’Appello il compenso è di 900 euro, mentre davanti alla Cassazione si sale a 1500 euro. A ogni cifra va aggiunta l’Iva e la Cpa. In caso di pluralità di giudizi connessi ci sarà una maggiorazione del 10% per ogni successivo giudizio e comunque fino a un massimo di 20 giudizi. I liberi professionisti interessati possono presentare istanza all’ufficio del protocollo senza limiti di tempo, secondo le modalità specificate e consultabili sul sito del Comune.

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