CULTURA & SOCIETA'

Ischia, alla Torre del Mulino festeggiati in 50 anni de Il Bolscevico

Sabato scorso è stato organizzato un evento per celebrare il mezzo secolo dalla nascita del settimanale del partito Marxista-leninista. Fino a quest'oggi, inoltre sarà possibile visitare la mostra

Ha festeggiato i cinquant’anni ” Il bolscevico”, il settimanale del Partito Marxista-Leninista italiano. Per l’occasione è stato organizzato un evento ad hoc, presso l’antica Torre del Mulino di Ischia a cui hanno partecipato simpatizzanti del PMLI, rappresentanti di PRC, Verdi, curiosi, amici, o semplicemente persone interessate ad approfondire, “un mondo – come sottolineato da alcuni presenti – ancora non molto conosciuto”. Presente anche un esponente del circolo marxista-leninista campano “Vesuvio Rosso”.

Alle pareti dell’ex carcere che ha ospitato la manifestazione, “Il bolscevico” è stato presentato in una mostra di ben 107 prime pagine che, come ha sottolineato più volte Gianni Vuoso, responsabile dell’Organizzazione isolana del PMLI e corrispondente del settimanale in questione, rappresentano, anche e soprattutto per il mondo della scuola, una preziosa occasione per leggere un testo di storia su un periodo- quello che va dal secondo dopoguerra ad oggi- che il mondo dell’istruzione ignora completamente.

La mostra è stata aperta venerdì mattina e rimarrà aperta fino a quest’oggi. A suscitare l’interesse dei visitatori anche le numerose pagine nelle quali sono stati pubblicati i comunicati stampa dell’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI sui problemi d’Ischia, gli interventi sulle criticità relative al mondo della scuola, della sanità, dei trasporti, dell’ambiente. Tra questi, i momenti di lotta col Cudas, con l’Autmare, con i Verdi VAS e la cronaca sui momenti più incisivi della storia politica isolana di questi ultimi anni.

L’iniziativa di Sabato pomeriggio è stata, inoltre, anche un’occasione per proiettare il video sulla storia de “Il bolscevico” predisposto dall’Ufficio Stampa e Propaganda del Partito. A seguire si è tenuto il dibattito sul tema “Media e Rivoluzioni”, introdotto da Gianni Vuoso che, dopo i rituali ringraziamenti per la partecipazione, ha ricordato che la mostra dovrebbe sollecitare la scuola isolana a fare conoscenza con fatti e misfatti della storia d’Italia a partire dal secondo dopoguerra ad oggi. Sono stati inoltre ricordati i contributi di personaggi come Marx, Lenin, Stalin e Mao Tze Tung. Vuoso ha poi ripercorso le bufere giudiziarie ed economiche attraversate da “Il bolscevico”, precisando che attualmente, dopo anni di diffusione militante di un giornale cartaceo a 16 pagine, il settimanale è in edizione on line ed è possibile leggerlo cliccando su www.pmli.it.

Il dibattito è stato animato anche dagli interventi di Giuseppe Mazzella, decano dei giornalisti isolani e direttore dell’agenzia stampa il Continente che ha pubblicato 4 numeri della omonima rivista, dedicata ai temi della pianificazione territoriale isolana ed alla ricostruzione di Casamicciola dopo il terremoto. Il relatore ha ricordato che proprio Gianni Vuoso, cinquant’anni fa, ha dato inizio all’avventura della stampa locale e il prossimo anno, un appuntamento importante sarà proprio quello di riflettere sul ruolo avuto dalla stampa nell’isola d’Ischia e sulle iniziative giornalistiche attuali. “Per molti di noi- ha aggiunto Mazzella- la stampa rivoluzionaria è stata rappresentata da l’Unità, l’Avanti, Rinascita, Paese Sera. Poi è finito tutto. Ma ad Ischia, è stata rivoluzionaria l’educazione ricevuta, grazie a personaggi come Eduardo Malagoli, Angiola Maggi, è stata quella alla libertà e alla laicità”.

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Ad intervenire, infine, anche il professore Gianfranco Marelli, docente in pensione del Liceo Classico “G. Scotti” ed esponente nazionale del Movimento Anarchico e responsabile della rivista anarchica “Umanità Nova”, giornale che compirà i suoi 50 anni il prossimo 27 febbraio. Marelli, pur riconoscendo il grande valore che la stampa ha nella rivoluzione, ha sottolineato più volte che però “la Rivoluzione non si scrive ma si fa”. Poi, un quesito provocatorio ed altrettanto importante: “quel può essere la funzione di un giornale come il bolscevico, che vuole essere di guida alla rivoluzione e la presenza dei social che permettono ad ognuno di essere depositario della propria verità?”

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Gli spunti, quindi, per un dibattito ampio e ricco non sono mancati. Presenti in sala anche diversi giovani che hanno attivamente partecipato alla discussione di alcune tematiche, giudicando la serata interessante.

L’esponente del Circolo Vesuvio Rosso e della redazione napoletana de “il bolscevico”, l’ avvocato Mauro Buono, si è rallegrato per la presenza di tanta gente che a Napoli è difficile registrare per iniziative del genere: “ E’ stata scelta davvero coraggiosa – ha infatti commentato Buono- che sollecita nuove analoghe iniziative, anche nel rispetto della scelta del Isch di promuovere manifestazioni di un Fronte Unito che metta insieme varie politiche, ambientaliste, culturali, sociali”.

In conclusione, come per ogni compleanno che si rispetti, sono saltati tappi per il puntuale brindisi.

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