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Ischia, alle 17 in programma un consiglio comunale di fuoco

DI GAETANO FERRANDINO

ISCHIA – Oggi la giornata è di quelle importanti e significative, al netto di ogni considerazione. Perché una delle vicende oggettivamente più torbide degli ultimi tempi – e ci riferiamo a quella relativa alla situazione di Palazzetto dello Sport e Piscina Comunale di Ischia – approdano finalmente nell’arena naturale, dove si potrà discutere ed affrontare la tematica in maniera pubblica e cioè in consiglio comunale. L’appuntamento è per oggi pomeriggio in seconda convocazione (ieri la prima è andata deserta come da prassi consolidata) per dibattere su un tema di scottante attualità che ha visto un tecnico dimettersi e rinunciare al collaudo delle opere ma anche il nostro giornale preso strumentalmente d’assalto da certa politica soltanto perché ha fatto il proprio dovere informando tempestivamente, dettagliatamente e documentalmente di tutto quanto stava succedendo, comprese le tante “stranezze”.

Andiamo con ordine, sempre che in tale confusione un ordine sia possibile mantenerlo. Il primo a lanciare il grido di battaglia ed a dissotterrare l’ascia di guerra, alla vigilia dell’appuntamento, è stato il consigliere di minoranza Ciro Ferrandino, capogruppo di Ischia Nuova, il quale ha diffuso una nota stampa che sa tanto di guanto di sfida e che inizia proprio dalla questione “focale”, il punto più sentito ed atteso. L’esponente politico ricorda che “Nel prossimo consiglio comunale la minoranza consiliare ha chiesto di discutere dei lavori pubblici in corso nel Comune di Ischia, in particolare delle questioni inerenti i lavori alla piscina comunale e al palazzetto dello sport e del ritardato inizio dei lavori alla Palestra delle Scuole Medie G. Scotti. Con decisione la minoranza (Salvatore Mazzella, Carmine Bernardo e Ciro Ferrandino) chiederà i necessari e giusti chiarimenti in merito ai tanti dubbi e preoccupazioni che assillano i nostri concittadini rispetto alle importanti strutture pubbliche, ove sono allocati i nostri giovani ed adolescenti. In particolare gli amministratori del Comune di Ischia dovranno dare spiegazioni per aver messo a repentaglio i ragazzi delle scuole medie trasportati con un veicolo insicuro, carente della revisione obbligatoria”. Già, la revisione obbligatoria, quella che per intenderci dal vicesindaco Enzo Ferrandino è stata ritenuta quasi un insignificante dettaglio, mentre averlo rimarcato da parte nostra significa aver messo in atto un “complotto”.

La nota prosegue ricordando che oggi “inoltre si chiederà all’amministrazione di dar conto di quello che è successo in quest’ultimo periodo in merito ai lavori pubblici” e che “l’amministrazione non potrà più scappare dalle sue responsabilità con termini evasivi ma dovrà garantire che le strutture pubbliche siano esenti da difetti che possono cagionare danni ai fruitori. Le garanzie dovranno essere date attraverso atti validi e certi, non a chiacchiere! Sicuramente non possono continuare ad avere atteggiamenti di superficialità ed assoluta arroganza come avvenuto nell’ultimo periodo, in particolare rispetto all’utilizzo dello scuolabus insicuro e pericoloso per la salute dei ragazzi delle scuole medie. Quindi – nello spirito costruttivo che ha sempre caratterizzato l’operato dell’opposizione consiliare – i Consiglieri Salvatore Mazzella, Carmine Bernardo e Ciro Ferrandino chiederanno all’amministrazione la presentazione di atti validi che attestino che le strutture Palazzetto dello Sport e Piscina Comunale siano esenti da vizi dannosi per i fruitori”. I consiglieri di minoranza si sentono evidentemente tanto sicuri del fatto loro, e delle “carenze” che albergano all’interno della macchina comunale sullo specifico argomento, che non fanno pretattica e spiegano prima del tempo quale sarà il loro atteggiamento nel corso della seduta del civico consesso. E poi Ciro Ferrandino passa alla conclusione, con la solita punzecchiatura al sindaco Giosi Ferrandino ed ai suoi: “Nel consiglio comunale – scrive nella note – occorre che si metta da parte l’arroganza della maggioranza e dell’amministrazione tutta e prevalga il dialogo e la chiarezza per produrre atti a favore dei concittadini, anche attraverso commissioni d’indagini che mettano in evidenza i problemi oppure solo per garantire ai cittadini che le opere siano assolutamente senza difetti. L’opposizione c’è e non vuole chiacchiere ma atti certi nella direzione di garantire la salute dei cittadini e soprattutto dei nostri figli”.

E nel frattempo, mentre dal palazzo municipale si sforzano a ripetere che va tutto bene madama la marchesa, ecco che i cittadini ischitani (ma anche residenti nel resto dell’isola) ne hanno le scatole piene delle chiacchiere dei politici ed hanno iniziato una raccolta di firme da indirizzare al sindaco d’Ischia, Giosi Ferrandino. L’iniziativa porta la firma di un comitato denominato “Noi non restiamo in silenzio” e questo è il testo della petizione che secondo quanto si dice sta già facendo incetta di autografi: “I sottoscritti firmatari  con la presente chiedono chiarimenti in merito all’apertura della struttura adibita a piscina natatoria di proprietà comunale denominata Filippo Ferrandino : considerato che la piscina comunale è stata oggetto di lavori di ristrutturazione ed ammodernamento durati oltre un anno, conclusi lo scorso mese di settembre, e privandone l’uso della stessa agli utenti, che ben volentieri hanno atteso con fiducia, sperando di fruire di una struttura moderna e funzionale ma in particolar modo sicura per gli stessi utenti. Visto che da notizie di stampa locale si è venuti a conoscenza che la stessa piscina non è provvista delle dovute certificazioni di agibilità, considerato che in merito a tale questione  si svolgerà un apposito consiglio comunale.  Con la presente si chiede che la stessa struttura denominata Filippo Ferrandino venga riaperta al più presto, servita da tutte le certificazioni di sicurezza ed agibilità, in maniera tale che i sottoscritti utenti svolgano le attività sportive in tutta sicurezza. In caso di riapertura senza tali certificazioni i sottoscritti, chiederanno all’autorità Giudiziaria la tutela dei propri diritti”.

Intanto, secondo alcune indiscrezioni provenienti da fonti bene informate, Giosi Ferrandino ed i suoi avrebbero pronto il colpo di teatro, con la piscina comunale che potrebbe riaprire i battenti davvero a breve. Ora, capire con quali incartamenti e documentazioni è davvero difficile, ma è chiaro che essendo la questione decisamente tecnica, a questo punto non resta che attendere quelli che saranno gli sviluppi. Conoscendo i nostri polli, l’evento sarà annunciato in pompa magna, poi bisognerà capire quanto realmente la struttura è sicura per coloro che la frequenteranno. Ma questa, come capirete, è tutta un’altra storia…

 

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