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Ischia Ambiente, lavori sull’albero senza casco: la sicurezza è un optional

 

ISCHIA – Lavori di manutenzione in sicurezza? No grazie, siamo impavidi. A Ischia, come nel resto d’Italia, d’altronde, le precauzioni per evitare gli infortuni sul lavoro sembrano essere un optional, una precauzione per paurosi e inesperti. Eppure i dati parlano chiaro: in media in Italia muoiono 1,5 lavoratori al giorno, più di 500 all’anno, dati spaventosi che richiederebbero maggiore attenzione quando si è impegnati a lavorare e la necessità di adottare tutte le misure di sicurezza necessarie a evitare spiacevoli e a volte fatali incidenti.

Ma torniamo a Ischia, ecco la scena: di buon mattino un operatore di “Ischia Ambiente” si prende cura di uno degli alberi che arricchiscono la passeggiata di via Edgardo Cortese, è questo è indubbiamente un bene: segno che l’amministrazione di Ischia punta a migliorare e a prendersi cura del patrimonio verde diffuso sul proprio territorio. Ma lo fa nel modo più sbagliato. Senza alcuna traccia di guanti o caschetto di sicurezza nonostante si arrampichi su una scala e ancor peggio tra i rami dell’albero che necessita di manutenzione, e questo è male. Profondamente sbagliato.

Una scala traballante posta ai margini del marciapiede, senza alcun segnale per i pedoni che passeggiano in strada che passano tranquillamente nei pressi della scala senza cambiare marciapiede, l’operatore si arrampica sull’albero mentre la scala ondula pericolosamente fino a quando l’operatore raggiunge i rami e con doti da equilibrista effettua le operazioni di cui necessita il fusto e i rami. Il tutto effettuato senza guanti, senza caschetto di sicurezza, con sprezzo del pericolo pari solo al livello di irregolarità percepibile da chiunque si trovi a passare per la strada che da piazza degli Eroi porta verso piazzetta san Girolamo.

La scena denota una certa superficialità nel compiere il proprio lavoro e un’estrema sicurezza nelle proprie abilità (ed è proprio in questi casi che si annida l’infortunio più grave, quando si crede di essere sicuri in ciò che si fa, ma un passo falso o un attimo di distrazione possono comportare estreme conseguenze)

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Nessuno mette in dubbio l’abilità degli operatori di Ischia Ambiente: ogni giornata passata ad effettuare manutenzioni di ogni sorta sviluppa indubbiamente un’abilità notevole e doti di equilibrismo degne di un’esibizione presso il circo Togni, ma gli infortuni possono presentarsi proprio nelle operazioni più semplici, con conseguenze nefaste che possono portare a infortuni seri e persino alla morte.

I dati sull’incremento dei morti sul lavoro sono allarmanti e inaccettabili. Necessario è aggiornare quanto prima un percorso da compiere assieme al mondo dell’impresa e del lavoro in modo che vengano potenziati i controlli. Ma non basta. Finché non si diffonderà la cultura della prevenzione scene del genere saranno all’ordine del giorno, continue. La cultura della prevenzione è la strada più incisiva per eliminare o almeno diminuire gli incidenti sul lavoro. Inaccettabile è che al giorno d’oggi il lavoro si tramuti da luogo di realizzazione sociale ed economica a drammatico luogo di dolore o morte.

 

DATI INAIL: NEL 2018 1133 MORTI SUL LAVORO

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail tra gennaio e dicembre del 2018 sono state 641.261 (+0,9% rispetto allo stesso periodo del 2017), 1.133 delle quali con esito mortale (+10,1%). In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 59.585 (+2,5%).

Nel 2018 le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail sono state 641.261, in aumento dello 0,9% rispetto alle 635.433 del 2017. I dati rilevati al 31 dicembre di ciascun anno evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli in itinere, occorsi cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, che hanno fatto registrare un incremento pari al 2,8%, da 95.849 a 98.518.

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