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Ischia Ambiente, soldi a gogo per i cellulari gps ma camion “scassati”

ISCHIA – Affonda sempre più la Ischia Ambiente – la società partecipata che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di Ischia – che una volta rappresentava il fiore all’occhiello del paese e che nel breve volgere di un paio di anni è davvero precipitato in una crisi profonda. E non solo per le inchieste e le interpellanze dei consiglieri di opposizione che lamentano una serie di sprechi e di procedure che non seguirebbero gli standard dettati dalle normative vigenti, ma anche per una serie di capotiche decisioni e scelte aziendali che francamente fanno inorridire. Perché va bene il progresso, questo e quell’altro, ma quando si costruisce un palazzo bisogna partire dalle fondamenta e non certo dal tetto. Ed invece, per quanto possa apparire incredibile, in casa Ischia Ambiente succede esattamente il contrario.

Come è noto, di recente i vertici della partecipata hanno provveduto ad acquistare ottanta telefoni cellulari muniti di sistema Gps, ossia di rilevatore satellitare. Costo della spesa diecimila euro, che non sono propriamente bruscolini specialmente in un periodo del genere, ma non è tutto. L’obiettivo è quello di verificare che i dipendenti quando prestano servizio lo facciano per davvero, ed in questo modo è possibile tracciarne tutti gli spostamenti. Ci può stare per carità, il problema è che da qualche tempo a questa parte quasi tutti i furgoni della società sono fermi ai box per guasti di varia natura e questo rende spesso impossibile la regolarità del servizio porta a porta che non a caso, vista la carenza di mezzi, viene svolto a “targhe alterne”, per usare un eufemismo, causando così inevitabili disagi all’utenza che comunque paga regolarmente la tassa. Ed allora la domanda è: va bene pure sti benedetti cellulari, ma magari non sarebbe stato il caso di far riparare qualche furgone o di comprarne uno nuovo? Misteri di Ischia Ambiente ma evidentemente, come diceva l’antico adagio, dove c’è gusto non c’è perdenza. Ma questo, ovviamente, non andate a dirlo ai cittadini di Ischia. Potrebbero prenderla davvero male…

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