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Ischia, anche sull’isola spopola la moda del narghilè

di Sara Mattera

ISCHIA – Nel mondo occidentale ha fatto una delle sue prime comparse nel cartone animato della Disney, tratto dall’omonima fiaba “Alice nel paese delle meraviglie”, dove il Brucaliffo lo fumava seduto su di un fungo. Stiamo parlando del narghilè, conosciuto anche come pipa ad acqua, molto comune tra le popolazioni del vicino Oriente che ancora oggi ne fanno uso, fumando tabacco aromatizzato o puro in sostituzione della classica sigaretta. Uno strumento dai gusti orientaleggianti che da qualche anno sta diventando di moda anche in Italia, catalizzando sempre più l’attenzione dei giovani a causa dell’idea, largamente diffusa, che il fumo esalato da esso sia meno nocivo grazie alla presenza di acqua che può diminuire la concentrazione delle sostanze tossiche presenti nel tabacco e alla minore concentrazione, presente nello stesso, di nicotina. Così, anche sulla nostra isola – non esente dal farsi influenzare da usi e costumi di tradizioni lontane – la pipa orientale ha cominciato a prendere piede negli ultimi anni in alcuni locali pubblici, che hanno ormai preso l’abitudine, in diverse occasioni, di offrire ai clienti l’opportunità di fumare il narghilè in cambio di pochi euro.

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