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Ischia, annullato l’obbligo di firma per due tifosi

ISCHIA. Ieri l’ufficialità del provvedimento, il 19 aprile si discuterà la loro posizione È passato un anno circa da quando ci fu quella famosa contestazione fuori allo stadio Mazzella che portò tre tifosi gialloblù a subire il provvedimento del Daspo. Era il martedì successivo alla partita contro il Cosenza, quella della clamorosa sfuriata di Agenore Maurizi in sala stampa. Una sfida in cui si ruppe anche il rapporto tra la tifoseria ischitana e alcuni calciatori, tra cui Millesi in primis. La forte contestazione del martedì successivo spinse l’allora allenatore gialloblù a denunciare alcuni tifosi ai quali poi fu notificato a distanza di qualche mese il clamoroso provvedimento. Questo prevedeva il divieto di entrare negli stadi in occasione delle manifestazioni sportive per i 5 anni successivi, con l’obbligo di andare a firmare ogni qualvolta c’era una partita di calcio. Di questi tre tifosi, il solo Ciro Curci ha patteggiato la pena riducendo a 2 gli anni di Daspo. Gli altri due supporters gialloblù, Maurizio e Aldo Marena, hanno presentato ricordo contro questo provvedimento. E nella giornata di ieri è stato notificato ai due l’annullamento dell’obbligo di firma, in attesa che venga discussa la loro posizione in un regolare processo. La causa si terrà il prossimo 19 aprile e soltanto allora si avrà un’idea più chiara della loro situazione definitiva. Traspare un cauto ottimismo, c’è la sensazione che la vicenda possa avere sviluppi positivi. Ieri c’è stato il primo passo, con l’annullamento dell’obbligo di firma. Con la speranza che questi due tifosi storici dell’Ischia possano al più presto tornare ad incitare la propria squadra
del cuore.

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