Ischia: aiutateci a risollevare via Iasolino
L’appello dei residenti e commercianti per rendere più decorosa la parte di via Iasolino che ha subito i danni di allagamento per l’avanzare dell’alta marea

Colpita a morte dall’avanzare dell’acqua alta del mare, via Iasolino, per il tratto che occupa dalla banchina dello scivolo fino alle biglietterie dei traghetti, non ha retto alla forza della natura con il mare che ha invaso ogni suo angolo superando persino il livello dei marciapiedi fino ad insinuarsi copiosamente anche nelle stradine limitrofe come quella di via Foce. Un fenomeno davvero impressionante che si è protratto per l’intero scorso mese di febbraio mettendo in ginocchio i residenti della strada e le attività commerciali che hanno subito danni economici di non poco contoper la scarsissima affluenza dei propri clienti in quanto soltanto per qualche ora del giorno il livello alto del mare si è ridotto permettendo ad alcuni di poter effettuare qualche acquisto.
Disagi notevoli non sono mancati a chi ha dovuto raggiungere il proprio posto di lavoro o accompagnare i bambini a scuola e che ha potuto farlo soltanto armandosi di stivali di gomma per guadare l’acqua alta di quel grande lago che era diventata via Iasolino.Con grande spirito di sacrificio i cittadini hanno affrontato l’emergenza di un evento davvero straordinario e non sono mancati stratagemmi di ingegno come la pedana in legno che ha aiutato i più piccini a venir fuori da via foce diventata un fiume in piena. Ora che l’impeto della marea si è ritirato e da diversi giorni la situazione sembra ritornare ad una condizione di quasi normalità le condizioni per le quali dovrebbe aversi una ripresa dipendono molto dallo stato manutentivo della strada dove il mare ha scavato buche profonde per le quali si è cercato di provvedere soltantocon qualche rattoppo di asfalto a freddo. Molte delle zanelle laterali in pietra lavica sono attualmente sconnesse e il tratto di strada per un lato è notevolmente ricoperto di terriccio lavico e sabbia mentre la parte che volge verso il mare si presenta ricoperta di una melma mista a fango in diversi punti anche perché incastrata tra i grossi vasi di pietra che sono spogli di un qualsiasi abbellimento floreale. Dispiace dirlo, ma via Iasolino, in quel tratto colpito dalla forza del mare, si presenta, ancora oggi, in uno stato di abbandono e di sporco perché nessun intervento riparatore, in sostanza di pulizia e manutenzione della superficie carrabile, arriva in soccorso di una situazione così imbarazzante proprioin una zona che presto sarà frequentata da centinaia di turisti che la attraverseranno in occasione delle festività pasquali e dove, di certo, il decoro urbano rappresenta una priorità. L’appello dei residenti e degli operatori commerciali è rivolto all’amministrazione comunale per sollecitare degli interventi mirati a risollevare via Iasolinoche appare visibilmente martoriata dalla forza della natura fino ad aver assunto quasi ladeformazione cronica di una strada secondaria. “Occorre cambiare il volto della strada, via Iasolino in questo tratto si presenta sporca e piena di rattoppi, le zanelle ai lati sono saltate e non vediamo nessun addetto alla manutenzione tranne qualche operaio dell’Evi che viene a sollevare dei tombini per poi andare via. La strada necessita di essere sistemata con un piano di asfalto nuovo, mettere qualche pianta o fiori nei grossi vasi vuoti, rimuovere quella melma che ristagna. Abbiamo passato davvero un mese di inferno, dove è stato difficile comprare anche il pane alla salumeria con l’acqua alta del mare che ha mangiato tutto, mai si era vista una cosa simile. Adesso come cittadini, ci sentiamo non dico abbandonati, ma certamente molto trascurati”. Questa, tra le tante, la testimonianza del sig. Giuseppe residente storico di via Iasolino.








Di appello mi ricordo solo quello scolastico, il professore entrava in classe e faceva l’appello, le risposte erano due, o presente o assente. Nel caso di Ischia l’appello che fanno i cittadini ( che non è quello scolastico) è sempre assente. Assente a tutti i problemi che l’isola ha. Tanto il problema è di chi lo tiene. Così funziona Ischia.