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«Ischia è bellissima, ma quante auto e sporcizia!»

FORIO – Quello del traffico, purtroppo, è un problema atavico causato da noi isolani, che siamo visceralmente legati alle nostre automobili e ai nostri mezzi a due ruote. La questione, come più volte evidenziato sulle colonne di questo quotidiano, si aggrava di giorno in giorno, e l’aumento di auto e motorini rappresenta un serio danno per l’ambiente e per la nostra economia. Molte persone, infatti, scelgono l’isola proprio per staccare – almeno per qualche giorno – dalla frenetica e stressante routine delle grandi città. E invece, una volta arrivati al porto, i nostri graditi ospiti si rendono conto che anche Ischia, nel corso del tempo, si è trasformata in una piccola metropoli piena di auto, smog e fastidiosissimi clacson.

Un quadro avvilente per i turisti, che dinanzi ad un caos del genere preferirebbero disdire tutto e tornarsene a casa. È significativa, in tal senso, la testimonianza raccolta da Marcello De Rosa: «Qualche giorno – racconta Marcello – ho incontrato due turisti milanesi sotto al Torrione di Forio. Loro mi hanno chiesto la storia di questa torre, e io gliel’ho raccontata. Mi hanno chiesto anche il significato delle mattonelle con i soprannomi. È stato simpatico, ma ad un certo punto il signore mi fa una confessione e mi dice: “L’isola è bellissima ma è ingolfata di auto e in alcuni punti è sporca e abbandonata”. Quale spiegazione avrei potuto dare? Ho detto loro che l’isola è amministrata da sei sindaci che non si parlano tra loro, che ognuno pensa al proprio orticello e attività, che fanno la corsa alla poltrona solo per guadagnare di più. “Peccato, vivete in un paradiso, non capisco perché non la curate”. Che dire di più» ha chiosato Marcello. La conversazione riportata dal buon De Rosa è sì breve, ma molto importante per capire dove stiamo andando: possibile che l’isolano non si renda conto di quanto male stia producendo? Speriamo che ci sia una repentina inversione di tendenza da parte di tutti (amministrazioni comprese), altrimenti saranno cavoli amari. Anzi, amarissimi…

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