CULTURA & SOCIETA'

Ischia riflette sul clima: al Mudis un incontro sul futuro del Mediterraneo

Scienziati ed esperti a confronto sugli effetti del cambiamento climatico nel Mare Nostrum. Dall’innalzamento del mare all’erosione costiera, l’isola osserva da vicino i segnali della crisi.

Un pomeriggio di approfondimento e confronto per comprendere meglio i mutamenti che stanno interessando il Mediterraneo e, più da vicino, il territorio ischitano. Venerdì 17 aprile, alle ore 17.30, nella suggestiva cornice del Museo Diocesano di Ischia, il Garden Club Isola d’Ischia promuove un incontro dal titolo “Il cambiamento climatico nel Mare Nostrum”, con l’obiettivo di avvicinare la comunità a temi di crescente attualità. L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che il bacino mediterraneo rappresenta una delle aree più vulnerabili agli effetti del riscaldamento globale. A delineare questo scenario sarà il professor Yuri Cotroneo, docente associato di oceanografia, meteorologia e climatologia presso l’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Il suo intervento si concentrerà sugli impatti del cambiamento climatico nel Mediterraneo, analizzando le trasformazioni già in atto e le possibili evoluzioni future, tra aumento delle temperature e alterazioni degli equilibri marini. Accanto a una visione più ampia, non mancherà un’analisi puntuale delle ricadute locali. A questo proposito interverrà Berardino Buonocore, già ricercatore presso lo stesso ateneo, che porterà l’attenzione sulle variazioni del livello del mare e sugli effetti concreti per l’isola d’Ischia. L’erosione costiera, sempre più evidente in diversi tratti del litorale, rappresenta infatti una delle principali criticità con cui il territorio è chiamato a confrontarsi.

Ad aprire l’incontro sarà Nunzia Mattera Sena, presidente del Garden Club Isola d’Ischia, che introdurrà i lavori sottolineando il valore della divulgazione scientifica come strumento fondamentale per accrescere la consapevolezza collettiva. La scelta di ospitare l’evento nella sala Antonio Pagano del Museo Diocesano rafforza inoltre il legame tra cultura, territorio e impegno civile. Attraverso contributi qualificati e un linguaggio accessibile, l’appuntamento si propone di trasformare dati e analisi in conoscenza condivisa, stimolando una riflessione più ampia sul rapporto tra uomo e ambiente. In un contesto in cui i cambiamenti climatici non sono più una previsione ma una realtà tangibile, comprendere i fenomeni diventa il primo passo per affrontarli e per preservare l’identità e la bellezza di un’isola che guarda al futuro con crescente attenzione.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio