CRONACAPOLITICA

Ischia, Capri e Procida come laboratorio della strategia europea

Le perle del Golfo di Napoli tornano protagoniste

Nel Mediterraneo, poche aree rappresentano meglio le potenzialità e le contraddizioni dell’insularità europea del Golfo di Napoli. Ischia, Capri e Procida concentrano in pochi chilometri quadrati turismo globale, fragilità ambientale, pressione demografica stagionale e carenze infrastrutturali. La nuova strategia europea offre a queste isole una cornice politica inedita. Connettività sostenibile, energia rinnovabile, gestione intelligente del turismo, servizi essenziali accessibili tutto l’anno: non sono più obiettivi locali, ma priorità europe. In territori come Ischia, esposti anche a rischi naturali, la dimensione della resilienza, dal dissesto idrogeologico alla protezione civile, assume un valore centrale. Capri e Procida, invece, possono diventare modelli di equilibrio tra identità culturale, qualità della vita e innovazione sociale. Il Golfo di Napoli può così trasformarsi da area fragile a laboratorio mediterraneo della politica europea per le isole.

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2 Commenti

  1. Sono tre Perle, ma hanno bisogno di grande innovazione. Partendo dai trasporti locali elettrici senza smog. Inoltre vedrei Ischia come grosso parco naturale geologico con le terme aperte tutto l’anno. Ripristinerei i sentieri di montagna di Ischia e li metterei in sicurezza e ben segnalati. Mi piacerebbe da parte dei comuni ischitani un coordinamento unico dei lavori sostenibili e programmare per il futuro senza sprechi di denaro. Ci vorrebbe anche una grande campagna pubblicitaria a livello mondiale per incrementare il turismo soprattutto invernale con particolare attenzione ai paesi del nord Europa. Ci vorrebbe anche un grande cambio culturale da parte degli isolani riguardo il senso civico ed il rispetto soprattutto dell’ambiente. Ci vorrebbe anche un unico comune di Ischia direttamente in collegamento con le decisioni intraprese dall’unione europea. Magari fosse vero. Un caro saluto. Alessandro Graziano

  2. Magari fosse vero? Qualche politico si è accorto di noi ? di questo territorio fragile e stupendo ma… c’è sempre un ma…. e come dice il Signor Graziano serve un grande cambiamento culturale da parte degli isolani riguardo il senso civico ed il rispetto per l’ ambiente. Aggiungo serve un grande sforzo da parte delle istituzioni per contestualizzare nella legalità tutte le opere sanabili.
    Saluti r.ambrosino.

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