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Ischia, Capri e Procida: le tre Caravelle alla conquista del capitale turistico

Il brand del Triumvirato “Ischia, Capri e Procida”, se opportunamente “sfruttato” e tracciato, può produrre un profitto superiore a quello delle altre grandi isole italiane. Sì, tre piccole isolotti dalla storia millenaria possono far breccia nel settore turistico molto più di qualsiasi altra grande “Isola” del Mediterraneo. Sicilia e Sardegna sono globe-trotter da primato, rappresentano un polo magnetico capace di spostare equilibri e assiomi turistici consolidati in tutto il Mondo. L’assalto allo strapotere “isolano” non deve pero’ essere prodotto sulla base di un meccanismo competitivo: per intendersi, Ischia, Capri e Procida non devono emulare le altre realtà bensì superarle sul terreno, fertile, della propria allocazione geografica, del proprio clima e della propria temperata capacità di attrarre capitali.

La vicinanza con Napoli è un lusso stagionale, la capacità di essere raggiunti da tutta l’Europa è un limite da valicare. Occorre un assaggio diretto del territorio, una collocazione aeroportuale più soddisfacente, magari innovativa. Serve coraggio. Quanto coraggio ha la politica isolana?

Alvise Cagnazzo

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