CRONACA

Ischia ci pensa, Amalfi lo fa: si riaccende il dibattito sul turismo invernale

Le opinioni di amministratori e addetti ai lavori su un tema annoso, ma sempre d’attualità

Le parole del sindaco di Amalfi circa le misure adottate per promuovere il turismo invernale ripropongono anche dalle nostre parti il tema della tanto chiacchierata destagionalizzazione. Agevolazioni sulle tariffe di occupazione di suolo pubblico e una turnazione nell’apertura delle strutture ricettive e ristorative hanno incrementato l’afflusso di visitatori sulla Costiera, che alcuni anni fa si riduceva quasi a zero nei mesi invernali. Tuttavia la mancanza di un vero e proprio turismo invernale a Ischia non si spiega solo con strategie assenti o errate.

Enzo Ferrandino: «Resta decisiva la collaborazione tra imprese e amministrazione. Abbiamo allo studio una misura premiante per le strutture aperte d’inverno, un meccanismo virtuoso che converta l’imposta di soggiorno in un significativo sconto sulla Tari»

Il sindaco di Forio, Francesco Del Deo, ha una convinzione: «La mancanza di continuità territoriale rende il caso di Ischia e Capri profondamente differente da Amalfi e da qualunque altra località turistica della terraferma. Da noi è improponibile un certo tipo di turismo, come quello invernale magari basato sul mordi e fuggi di una giornata. Il tragitto via mare, che spesso d’inverno viene ostacolato dalle cattive condizioni meteo, rende irrealistico svantaggioso quel tipo di turismo: sarebbe spiacevole se il primo impatto di un visitatore con l’isola fosse caratterizzato dalle difficoltà di navigazione e dal maltempo. Come amministrazione, noi stiamo studiando agevolazioni fiscali biennali per chi avvia una nuova impresa: vogliamo valorizzare ad esempio i vicoli saraceni. Secondo me sarebbe già un grandissimo traguardo estendere la stagione attuale, magari anche senza raggiungere la destagionalizzazione invernale, ma eguagliando i quasi otto mesi di stagione turistica che l’isola riusciva a offrire alcuni decenni fa. È meglio valorizzare il turismo tra primavera e autunno, in modo che il visitatore venga a Ischia in quel periodo, quello “tipico” per apprezzare le bellezze del posto, cosa che potrebbe eventualmente indurlo a ritornare anche d’inverno». Il primo cittadino di Forio punta invece a un ben preciso tipo di flusso nei mesi invernali: «Un obiettivo è quello di creare le infrastrutture per un polo sportivo. I giovani fanno sport per tutto l’anno, e creando gli spazi adeguati potremmo attirare un turismo sportivo per ravvivare anche i mesi invernali».

Francesco Del Deo: «Difficile a Ischia il turismo invernale, in mancanza di continuità territoriale. Meglio puntare a estendere la stagione estiva a otto mesi, e d’inverno promuovere un turismo sportivo tramite adeguate infrastrutture»

Anche il sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino, cerca di distinguere le diverse realtà: «Una cosa sono le misure di agevolazione, altro è il coinvolgimento attivo delle strutture. Ad esempio, è inutile paragonare le tariffe agevolate di parcheggio ad Amalfi con la realtà isolana: qui da noi d’inverno, ad esempio durante il periodo degli eventi natalizi, non arrivano turisti in auto. Altro discorso è quello sulla turnazione delle attività, che implica una partecipazione attiva tra imprenditori e amministrazione». Anzi, l’ente di via Iasolino ha in serbo una misura che potrebbe risultare molto interessante per l’intero comparto turistico: «Per l’annualità 2020/21 – continua il sindaco di Ischia – stiamo studiando il modo di premiare le strutture ricettive che restano aperte per un certo numero di giorni (potrebbero essere 70 o 80) nei mesi di ottobre, novembre, dicembre e gennaio, realizzando un meccanismo virtuoso in grado di convertire l’imposta di soggiorno dovuta per quel periodo in un significativo sconto sulla Tari, la tassa sui rifiuti». Una misura concreta, quella allo studio presso il Comune di Ischia, che potrebbe contribuire significativamente al rilancio turistico.

Benedetto Valentino: «Ischia e Capri non sono adatte al turismo invernale. Secondo me è più opportuno preparare un’offerta turistica estiva su sei mesi, ma ricca di eventi e manifestazioni. Al momento, invece, anche a causa del low cost, il sistema-Ischia è in sofferenza, e la stagione effettiva si riduce a tre-quattro mesi»

Di opinione alquanto diversa è Benedetto Valentino, l’editore e patron del Premio Ischia Internazionale di giornalismo: «Io penso che Ischia dovrebbe concentrarsi sulla stagione estiva, e cercare di puntare la maggior parte delle sue risorse sul raggiungimento di un’offerta turistica di sei mesi, fatta bene, ricca di eventi e di manifestazioni, senza cercare quel turismo invernale che, siamo sinceri, non è fatto per Ischia e per Capri. Oggi di fatto la stagione ischitana si è ridotto a tre o quattro mesi». Valentino cita anche una di quelle pratiche che hanno contribuito a svilire tale offerta: «Il low cost ha danneggiato il nostro brand. Il sistema-Ischia è finito in sofferenza anche per questo, pur se comprendo che alcune strutture, per evitare la chiusura, hanno cercato tale scappatoia».

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Un commento

  1. Bevor Ischia über einen Wintertourismus nachdenkt, müsste zuerst ein gutes Angebot bis 1. November geschaffen werden. Die Gäste aus dem Norden wollen den Sommer verlängern und noch die Sonne und das warme Meer genießen. Hotels und Thermalbäder machen immer früher zu. Eine Spirale nach unten, denn viele Gäste finden dann andere Sonnenziele.

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