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Ischia, ci sono i decreti ma anche le turbolenze

Due decreti, il primo redatto per prorogare i funzionari attualmente in seno alla macchina amministrativa del Comune di Ischia e il secondo per apportare alcuni correttivi. Ma, soprattutto, nessuna sorpresa. Restano fuori, in una maggioranza che mai come in questo momento sembra tutt’altro che allegra, sia Lisa Di Iorio che Mariarosaria De Vanna, in attesa (almeno così sperano) di tempi migliori. Il che significa, tradotto sempre in parole povere, che restano all’asciutto sia i quattro consiglieri di Vivere Ischia – che niente hanno avuto, niente hanno e come maligna qualcuno niente avranno – e il gruppo “sciarappa” rappresentato nel civico consesso da Luca Montagna. Di qua e di là è facile immaginare che non ci saranno salti di gioia e non si spareranno fuochi d’artificio, ma non è dato sapere se questo possa causare problemi al sindaco Enzo Ferrandino. Una cosa è certa: vista la scelta adottata, lui ritiene di no ed è presumibile che il termometro della situazione debba necessariamente averlo. Nel frattempo nella giornata di ieri è stato pubblicato il decreto n. 7 che in primo luogo vede una serie di rinnovi fino a tutto il 31 luglio, un arco di tempo più lungo rispetto agli standard di novanta giorni cui eravamo abituati.

Fino a quella carica figurano abili e arruolati Giuseppina Pilato, Lello Montuori, Francesco Fermo, Raffaele Mazzella, Salvatore Marino, Antonio Bernasconi, Chiara Boccanfuso, Giovanni Di Meglio, Giovan Giuseppe Pugliese, Paola Mazzella, Isabella Puca, Consiglia Baldino, Francesca Buono. Nell’atti in questione vengono conferiti anche gli incarichi a titolo gratuito a figure in quiescenza come Domenico Angelino e Gaetano Grasso. A Nello Ascanio, tra poco vedremo perché, incarico rinnovato fino al 26 febbraio, a Giovan Battista Conte fino a tutto il 30 giugno. Nello Ascanio viene poi prorogato fino al 31 luglio ma con altre mansioni. Volendo semplificare al massimo il concetto, Consiglia Baldino prenderà il testimone da Ascanio il prossimo 26 febbraio mentre quest’ultimo rileverà alcune funzioni e compiti che fino allo scorso 31 gennaio erano attribuiti a Marco Minicucci, che come ampiamente annunciato non si è visto prorogare il rapporto di lavoro. Nel decreto 10 vengono conferiti incarichi anche a Domenico Saurino ed a Gennaro Giametta che si occuperò in maniera sperimentale di processi di mobilità ed accoglienza turistica per il periodo di un anno. Saurino dovrà occuparsi della manutenzione al posto di Minicucci, per Giametta si tratterebbe di un contentino elargito pare a Luigi Boccanfuso, con cui il maggiore si è candidato nelle ultime due tornate amministrative.

Ma passiamo alle dolenti note, che certo non mancano. In seno all’attuale maggioranza ci sarebbero, anzi ci sono, diverse turbolenze al punto che qualche “gola profonda” arriva ad affermare con indubitabile certezza che non c’è praticamente nessuno che possa dirsi contento o soddisfatto di come stanno andando le cose. Il consigliere Antonio Mazzella e la componente del gruppo “Bambeniello”, tanto per dirne una, scalcia e non gradisce come sta procedendo il percorso amministrativo: nulla trapela, ma le turbolenze sarebbero di non poco conto. E a proposito di Vivere Ischia, attenzione anche agli sbalzi d’umore che stanno caratterizzando il consigliere e capogruppo Pasquale Balestriere. Rumors decisamente attendibili lo danno per garante della fedeltà alla causa del gruppo dei quattro, ma negli ultimi tempi l’insoddisfazione del medico sarebbe salita alle stelle e questo non lascerebbe supporre nulla di buono. Ma il nodo cruciale ruota attorno al ruolo dell’assessore Roberta Boccanfuso e del suo mentore, il padre Luigi (già vicesindaco d’Ischia). Qualcuno aveva lasciato trapelare la voce che la stessa fosse nell’imminenza di rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico. Un “gossip” che non ha assolutamente trovato riscontro ma una cosa è certa: il fuoco cova sotto la cenere. Roberta, infatti, non è affatto soddisfatta dell’attenzione che i funzionari, dirigenti e semplici dipendenti comunali che hanno a che fare con le sue deleghe la seguono nelle istanze che sottopone. Spesso si sente ignorata, trascurata e questo non va assolutamente giù ne a lei ne al genitore. Ecco perché, se questo stato di cose dovesse proseguire, ci sarebbe davvero ben poco da stare allegri.

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