CRONACAPRIMO PIANO

Ischia come Venezia

Serata da incubo sulla Riva Destra dove l’acqua alta invade la strada e finisce tra i tavoli dei ristoranti rendendo impossibile l’attività lavorativa degli esercenti. Monta la polemica ma Enzo Ferrandino non ci sta: «I lavori non sono stati ultimati, quando succederà il fenomeno smetterà di ripetersi, stufo di chi strumentalizza». Ma i ristoratori lo sono di più…

L’acqua alta torna a minacciare i ristoranti e crea disagi ai residenti. La Riva Destra è di nuovo sott’acqua. E’ stato, infatti, un giovedì di passione questo ultimo appena trascorso alla vigilia del week end che ci porta a chiudere un altalenate agosto. Il fenomeno dell’allagamento dell’elegante Riva Destra del porto d’Ischia sembra mettere in difficoltà la zona e in ginocchio l’intera economia dell’indotto rivierasco. Le ultime eloquenti immagini raccontano le difficoltà di chi opera con la costante minaccia dell’acqua. In alcune circostanze una attrattiva per i turisti, in altre naturalmente rischia di tenere lontani i clienti.

“Ischia come Venezia”, commentano i visitatori seduti al tavolo con l’acqua alta alle ginocchia. Anche quest’anno, lavori pubblici o meno, il fenomeno, che pure in passato si è sempre verificato ed è legato alla morfologia del porto e alle maree, sembra avere ripreso la sua “ marea”contorni ancor più amplificati dalle condizioni meteomarine. Nel corso dell’ultima inondazione, alcuni turisti hanno lasciato i tavoli dei ristoranti allagati. Altri hanno passeggiato in acqua ed altri ancora si sono arrampicati sui muretti di delimitazione del catino borbonico. Da più parti chiamato in causa, il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino chiamato a spiegare ancora la situazione. Il sindaco di Ischia ha così commentato la vicenda,
una riflessione necessaria su riva destra:«Voglio condividere con voi una riflessione sincera sui lavori in corso a Riva Destra, attualmente sospesi per permettere alle attività commerciali di lavorare serenamente durante la stagione turistica.- ha spiegato il primo cittadino del comune di Ischia alle prese con molteplici emergenze- Tengo a ribadire con forza che i lavori previsti non sono ancora ultimati. Per questo motivo, ogni qualvolta si verificano condizioni di bassa pressione e innalzamento del livello del mare, continua a presentarsi il fastidioso problema dell’acqua che risale non più dal bordo banchina, grazie all’argine già realizzato, ma dal fondo della strada.Quando i lavori saranno completati, durante il prossimo inverno, e sarà ultimato il nuovo manto stradale con il sistema di raccolta e pompaggio delle acque, il problema sarà finalmente risolto. – ha proseguito Ferrandino con un doveroso flashback sulle cose fatte rispetto ad un passato di inerzie- Va ricordato che questa problematica è ultradecennale e che nessuno prima aveva mai affrontato seriamente la questione. Noi siamo stati i primi volenterosi a reperire i fondi necessari, a progettare un intervento ambizioso e concreto, a munirci dei numerosi pareri e delle autorizzazioni, ad avviare un’opera che guarda al futuro. Ricordiamoci bene che tra i tanti che oggi girano con smartphone e telecamere a immortalare l’acqua sul selciato, c’è anche chi, quando ha avuto responsabilità amministrative, non ha mosso un dito per risolvere la questione. Colgo anche l’occasione per invitare gli organi di informazione — sempre così attenti, precisi e solerti nell’evidenziare ogni problema del nostro territorio — a raccontare l’intera vicenda con tutti i suoi elementi. Sarebbe auspicabile, ad esempio, ricordare che i lavori non sono stati interrotti “per magia” o “per disorganizzazione”, ma per una precisa scelta condivisa con operatori e commercianti, al fine di non penalizzare l’economia della zona nel pieno della stagione. Un dettaglio non irrilevante. Tutto questo è stato più volte spiegato e ribadito. Eppure, puntualmente, ad ogni fenomeno atmosferico più intenso, i soliti soggetti si precipitano sul posto solo per criticare, senza onestà intellettuale né memoria storica- evidenzia Enzo Ferrandino prima di concludere dicendosi stanco delle critiche- Sono sinceramente stufo! In un paese dove tanti si impegnano con fatica per migliorare le cose, c’è ancora chi preferisce spargere odio, veleno e maldicenze, senza proporre nulla, senza costruire nulla, senza avere un minimo di visione.Noi andiamo avanti. Con serietà, trasparenza e impegno. Ma non possiamo tacere davanti a chi cerca solo di distruggere ciò che si prova a costruire, con superficialità e rancore.Ischia merita di più. Noi continueremo a metterci notti insonni, sudore, fatica e soprattutto la faccia. Sempre!».

Intanto,mentre il sindaco si dice stufo, più stufi ancora si dicono gli imprenditori e i ristoratori della zona che spiegano:« Questa è la quinta o sesta volta che si verifica un allagamento. E dunque non si lavora. Non si può andare avanti così! Noi ci proviamo, ma in queste condizioni è complicatissimo».
Per molti, ormai, la misura è colma e non solo dall’acqua di mare.


Articoli Correlati

15 Commenti

    1. Donato Penna I lavori non sono terminati! Si è decisovdivriprevderecdopo la stagione estiva per permettere ai ristoratori di quel luogo di lavorare… allora?

  1. Comunque, io spesso ho da ridire su lacune per leggerezza, ma in questo caso, il lavoro non è completo per consentire di fare la stagione turistica, infatti è ancora allestita l’area cantieri e anche ben sistemata se vogliamo.
    In autunno/inverno completeranno l’opera e sarà perfezionata con apposite valvole di “non ritorno” che faranno rimanere l’intera riva asciutta anche col l’alta marea.

  2. Che incommensurabile cazzata: Ischia come Venezia! Far cattiva pubblicità, in piena stagione, al posto più gettonato del comune di Ischia (la Rive Droite) è incommentabile… A maggior ragione se l’evento in sé è ben noto, e soprattutto in via di risoluzione. Che gusto c’è a far danni di immagine?!…

  3. Riccardo Sepe Visconti solo ischia è cosi brava ad autodistruggersi…..e nn lo capiscono i dotti e sapienti‍♂️

  4. ‘Acqua alta alle ginocchia’…’inondazione’…ma dove cavolo le avete viste queste cose????? Ma vi rendete conto delle cavolate distruttive che scrivete???? Ai tavoli l’acqua non arriva, non è su tutta la riva, per quanto sia vero che la gente passa accostandosi ai tavoli oppure salendo al muretto, il resto sono fantasie di cattivo gusto, inventate e onestamente fuori luogo. Provate a documentarvi sul serio e poi chiedetevi se vale la pena ‘aggiungere’ quanto inesistente. Davvero io continuo a restare basita sui condimenti alle cose

  5. Ma bastaaaaa i lavori nn sono ancora finiti d’accordo con i commercianti per far passate la stagione estiva… ma che senso hanno sti articoli… che strumentalizzazione politica mamma mia… basta

  6. Certo che dar il giornalista è diventato veramente un mestiere difficile… spesso si scambia con il giornalaio

  7. …..quando c’è il magna-magna tra giornalisti,imprenditori del loco e pseudo politici,questi sono i risultat.Poi la benzina a 2,50 e nessuno scrive un cazzo dioporco

    1. Ariedo Quadrelli sono d’ accordo con te ma mi dici che c’entra Dio con porco vicino?la colpa è nostra non di Dio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio