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Ischia, il dado è tratto: a gennaio si cambia, sarà varata la giunta politica

Delle due l’una. O è un indovino, o aveva già capito tutto, o terza ipotesi ha una visione a lunga gittata della politica. Il consigliere Paolo Ferrandino, intervistato da Il Golfo domenica scorsa, su un passaggio era stato assolutamente chiaro e tutt’altro che sibillino ed al cronista aveva detto: «Qualcuno potrebbe pensare che effettivamente tutti gli oneri possano cadere sugli assessori, proprio in virtù della natura tecnica dell’esecutivo. Anzi, dirò di più, credo proprio che questo sia stato il sentimento che ha caratterizzato la maggior parte dei consiglieri. Ma siamo seri, non appena la macchina avrà cambiato marcia, la giunta tecnica lascerà spazio ad una giunta politica. Il mandato popolare, in fondo, va in questa direzione». Il geometra della Pagoda ci aveva azzeccato in pieno. Perché degli scenari a dir poco clamorosi sono arrivati nella giornata di giovedì, quando nella casa municipale – alla presenza, in testa, del sindaco Enzo Ferrandino, si è svolta una riunione di maggioranza dagli effetti decisamente deflagranti.

Il risultato della chiacchierata e della discussione avuta tra i convenuti è stato uno e solo: festeggiamo Natale, Santo Stefano e Capodanno e poi procediamo alla composizione della giunta politica. Quella tecnica è stata una parentesi, sotto certi aspetti innovativa e suggestiva, ma potete già mandarla in archivio. Fidatevi sulla parola. E attenzione, tanto per farvi capire che si va in questa direzione, vi diciamo subito a scanso di equivoci che il passaggio non sarà traumatico ma il passaggio di consegne avverrà in modo graduale. Nel corso del summit, infatti, è stato stabilito che i consiglieri comunali cominceranno ad essere insigniti di quelle che comunemente vengono definite “deleghe di lavoro”: si occuperanno, cioè, secondo le proprie prerogative e professionalità, di alcune materie pur senza ricoprire l’incarico di assessore. Una sorta di marcia di avvicinamento graduale che porterà all’epilogo che vi abbiamo annunciato. Una soluzione, questa, assolutamente inevitabile e dinanzi alla quale anche il primo cittadino ha dovuto “alzare le mani”. Enzo Ferrandino, infatti, ha preso atto più o meno a malincuore di un malumore nemmeno così celato da parte di diversi esponenti del civico consesso, i quali di fatto sono rimasti avulsi dalla macchina amministrativa sin dal momento in cui si è insediato l’esecutivo di stampo tecnico. Di fatto, un po’ tutti (o quasi, ad onor del vero…) hanno lamentato il fatto di non avere contezza dei problemi che attanagliano il paese e soprattutto di come ci si muova ed in che direzione si vada per risolverli. Spettatori non paganti, per farla breve, e oltretutto senza nemmeno… godersi lo spettacolo. E’ stato proprio Enzo a chiedere alla sua squadra un impegno su quelle tematiche che ci si sente di affrontare.

E adesso una sottolineatura. Perché, si chiederà qualcuno, proprio a gennaio. Ovvio, il primo cittadino vuol capire come finirà il ricorso-braccio di ferro tra Valeria De Siano e Maurizio De Luise, in maniera tale di capire gli equilibri e i rapporti di forza all’interno della maggioranza. Solo così si potranno distribuire gli assessorati senza commettere “scivoloni”. Detto questo, si pone un altro quesito: qualche tempo fa, in piena estate, non si trovò la quadratura del cerchio perché c’era qualcuno che doveva necessariamente rimanere senza assessore. I più indiziati furono gli “sciarappini” che però, come ricorderanno i lettori più attenti, alla fine non vollero “fare carte”. Come ovviare nuovamente a questo inconveniente? Beh, qualche ipotesi comincia già a circolare: Ischia Democratica, la lista più votata alle ultime amministrative, potrebbe accontentarsi di un solo assessore e del controllo di una società partecipata. Il più gettonato a fare il salto in avanti è uno dei fedelissimi del sindaco, ossia Luigi Di Vaia.

I bookmakers, inoltre, quando si arriverà al redde rationem danno per scontato le dimissioni da consigliere e l’ingresso nell’esecutivo anche di Paolo Ferrandino, cosa che peraltro consentirebbe anche a Giovanni “Democrazia” Sorrentino di tornare nel civico consesso: una presenza poco ingombrante e sempre allineata, che tutto sommato non dispiacerebbe ad Enzo Ferrandino. Il gruppo che fa capo a Luca Montagna avrebbe in serbo un asso nella manica, certo non quello delle dimissioni dello stesso Montagna, impossibilitato a diventare assessore perché altrimenti spianerebbe la strada al “nemico di Tar” Maurizio De Luise. Nella lista Orizzonte Comune potrebbe tornare d’attualità il nome di un altro degli illustri trombati delle ultime elezioni, ossia Luca Spignese.

Gaetano Ferrandino

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