CRONACAPRIMO PIANO

Ischia dice addio a Domenico Savio, una vita al fianco del proletariato e dei deboli

Tanti i messaggi di cordoglio, la proposta del figlio Gennaro: «Che gli si intitoli una strada» . Oggi l’inumazione della salma in forma privata

È scomparso all’età di 80 anni Domenico Savio segretario generale e fondatore del Partito Comunista Italiano Marxista Leninista (PCIML) e già consigliere comunale a Forio nella penultima legislatura. L’intera isola piange un uomo che è sempre stato al fianco dei più deboli, diversi gli anni di lotte e di protesta come in occasione degli abbattimenti delle case abusive. “Rivoluzionario comunista, educatore del marxismo – leninismo e fondatore del Partito Comunista italiano Marxista Leninista, ad ottant’anni ha terminato la sua esistenza interamente dedicata alla lotta per il riscatto dei più deboli della società e per liberare la classe lavoratrice dalle catene dello sfruttamento padronale e per costruire la società Socialista ed edificare quella Comunista. Recita così il manifesto affisso in strada che annuncia una inumazione che si terrà in forma strettamente privata oggi pomeriggio nel cimitero di Forio”. Le circostanze, purtroppo, non permettono alla cittadinanza di offrire a Mimì Savio il saluto che avrebbe meritato.

Savio era stato candidato con il simbolo del Partito Comunista italiano marxista-leninista alla Camera dei deputati nel 2004, e al Senato nel 2006, 2008 e 2013; nonché alla presidenza della Provincia di Napoli nel 2013. A Forio, è stato consigliere comunale per il Pci dal 1971 al 1976; poi per Alternativa Comunista dal 1980 al 1981 e, infine, per il Partito Comunista italiano marxista-leninista dal 2013 al 2018.In questi giorni difficili per l’Italia e per il mondo, è stato suo figlio Gennaro, che lo ha accompagnato nelle lotte e nel pensiero politico, a dare l’annuncio sui social. “Adorato papà, sorreggo per l’ultima volta il tuo pugno chiuso simbolo di una vita di lotte comuniste e rivoluzionarie. Con te se ne va un pezzo di storia del proletariato dell’isola d’Ischia, dell’Italia e del mondo intero che nessuno riuscirà mai ad eguagliare.

Cultura, coerenza, determinazione, forza, caparbietà, impegno incessante sono state le caratteristiche con cui hai sempre difeso a tue spese i diritti dei lavoratori battendoti per un mondo migliore e per l’Italia comunista. E mai come in questo momento drammatico per l’intero Pianeta sconvolto dal coronavirus e dalla disumanità sempre più infamante del sistema economico e sociale capitalistico, sentiremo la tua mancanza di condottiero infallibile nelle scelte politiche e sociali con cui hai portato avanti sin da bambino la battaglie a difesa del proletariato. Prendendo sempre calci in faccia ma senza mai, per questo, scoraggiarti, anzi. E spero che almeno ora l’Isola d’Ischia vorrà ricordarti per sempre con l’intitolazione di una strada o di una piazza, nel comune di Ischia e nella tua Forio. Lo meriti, perché il tuo nome rimarrà scritto a caratteri cubitali nella storia dei senza voce, degli sfruttati e dei diseredati della società. Che la Terra ti sia lieve, Caro Papà, Caro Segretario Generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista Domenico Savio”.

Tanti i messaggi di cordoglio hanno raggiunto la famiglia Savio nella giornata di ieri. “Addio ad un protagonista della vita politica e sociale della nostra isola.Ricordare Domenico Savio significa ricordare un uomo coraggioso, determinato, onesto ed altruista.Un uomo di cultura che ha sempre combattuto per i più deboli con straordinaria passione.Un politico nell’accezione più piena.Ai suoi familiari e ai suoi cari le più sentite condoglianze”, questo il messaggio di cordoglio del Sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino. Anche il Sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna ha voluto tracciarne un ricordo, “Con Domenico Savio scompare un pezzo di storia della nostra isola, un inesauribile baluardo dei più deboli e degli ultimi, per i quali si è sempre sacrificato e battuto in prima persona non tirandosi mai indietro. Le sue idee potevano non essere condivise, ma la sua integrità morale ha rappresentato e spero continui a rappresentare un fulgido esempio per le nuove generazioni. L’isola ha bisogno di figure come Mimì e sono certo che tanti – iniziando dal figlio Gennaro, al quale va il mio più sincero abbraccio – sapranno proseguirne l’impegno civico, sociale e politico. Perchè Domenico Savio è stato un patrimonio della nostra comunità e questo sarebbe il modo più giusto di ricordarlo”. Dal Sindaco di Barano, Dionigi Gaudioso la partecipazione al dolore della famiglia Savio per la scomparsa del caro Domenico, uomo di grande spessore culturale e politico.

Tantissimi sui social hanno condiviso una sua fotografia, pugno in alto e sfondo rosso, lo stesso con cui aveva fatto dipingere la sede del partito a Forio dove custodiva e mostrava agli interessati i testi-chiave del marxismo-leninismo, e in particolare volumi di Marx, Engels, Lenin e Stalin.“Ho avuto modo di conoscerlo di persona, – ha dichiarato il Consigliere Regionale del sole che ride Francesco Emilio Borrelli – avevamo idee politiche differenti e per questo spesso ci siamo scontrati ma è sempre stato una persona coerente e trasparente e dalla parte dei più deboli per questo l’ho sempre ammirato.”.“Essere comunista- questo l’ultimo saluto degli avvocati Bruno Molinaro e Gianpaolo Buono – non vuol dire essere necessariamente d’accordo con un’idea ma riuscire nei fatti a donarsi agli altri, soprattutto ai più poveri, e ad alleviarne le sofferenze. Domenico Savio ha dedicato tutta la sua vita agli umili e ai bisognosi, soprattutto nella lotta incessante per il diritto alla casa, senza mai risparmiarsi, senza mai rivendicare come propri i risultati raggiunti, associando il più grande amore per il prossimo alla più grande opposizione all’ingiustizia, talvolta anche di Stato. Domenico era un vero comunista, forse l’ultimo alfiere di un comunismo dalle radici cristiane. Un uomo buono, generoso, puro e dalla schiena dritta, paladino del popolo e difensore indomito di valori irrinunciabili per una società sempre migliore. Un uomo dall’amore sconfinato verso gli oppressi, gli emarginati, gli esclusi. Un uomo che non desiderava niente su questa terra che non potesse avere anche il più umile degli esseri umani. Che la stessa terra Ti sia lieve fratello Domenico. Il Tuo esempio non verrà mai meno. Un abbraccio forte ai carissimi Gennaro e Gabriella, alla sorella Anna e ai parenti tutti”

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