Ischia dice addio a Luigi Sasso
Il calcio isolano piange “Pesarola”, storico allenatore, dirigente e anima del Campagnano. Per 47 anni ha accompagnato generazioni di bambini e ragazzi, lasciando un segno profondo e indelebile

Ischia perde Luigi Sasso, per tutti “Pesarola”, uno dei personaggi che più hanno segnato la storia del calcio giovanile isolano. Allenatore, dirigente e soprattutto anima del Campagnano, Sasso è morto dopo aver dedicato quasi mezzo secolo alla società nata nel 1975 e diventata negli anni un punto di riferimento per la formazione dei giovani calciatori isolani. Dal 1975 al 2022 sono stati 47 anni vissuti attraversando epoche molto diverse. Generazioni di bambini e ragazzi sono passate attraverso il Campagnano, che già quando il moderno concetto di scuola calcio era ancora lontano rappresentava un luogo dove imparare a giocare e crescere attraverso il pallone. Da quel vivaio sono usciti anche alcuni dei nomi più conosciuti del calcio ischitano. Franco “Ciccio” Brienza, arrivato fino alla Serie A e alla Nazionale, Giovanni Martusciello, Enrico Buonocore, Gianni Di Meglio e Filippo Florio hanno indossato quella maglia prima di raggiungere categorie importanti. Quando nel 2022 arrivò il momento di lasciare spazio alla nuova gestione, Sasso raccontò con semplicità quel passaggio: «Gli anni passano, è normale che si passi ai più giovani». Ma il Campagnano per lui restava molto più di una società sportiva. «Per me è una creatura», spiegava. Divenuto presidente onorario, continuò a offrire la propria disponibilità: «Quello che posso fare io lo faccio con piacere, con tutta la passione e con tutte le mie forze». Tra i ricordi più belli conservava una straordinaria stagione del settore giovanile: «Su circa settecento squadre risultammo primi e andammo a fare le finali a Caserta. È stata la cosa più bella».
A raccontare il rapporto costruito con i suoi ragazzi sono anche i messaggi che oggi lo ricordano come qualcosa di più di un allenatore. «Sei stato come un padre per tantissimi ragazzini», scrive uno dei suoi ex giocatori ricordando gli incontri e gli abbracci rimasti intatti anche a distanza di anni. Per 47 anni “Pesarola” ha accompagnato il Campagnano e centinaia di giovani ischitani. Una storia fatta di allenamenti, partite, risultati e soprattutto di generazioni di ragazzi che, anche una volta diventati adulti, hanno continuato a chiamarlo “mister”.




