Ischia, divieto di balneazione in zona Lido
Arriva l’ordinanza firmata dal sindaco Enzo Ferrandino e del responsabile di settore Francesco Iacono, successiva ad una segnalazione dell’ARPAC a seguito di un monitoraggio delle acque eseguito lo scorso 21 aprile

Il Comune di Ischia dispone l’interdizione temporanea della balneazione nel tratto marino del Lido, a seguito di una segnalazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Il provvedimento, formalizzato con ordinanza n. 61 emessa nella giornata di ieri, nasce da un esito inatteso emerso durante le attività di monitoraggio delle acque, con riferimento a un campione prelevato il 21 aprile scorso. Secondo quanto riportato nel documento, la situazione rilevata impone l’attivazione immediata delle misure previste dalla normativa vigente, in particolare dal decreto legislativo 116 del 2008, che disciplina la qualità delle acque di balneazione. L’interdizione resterà in vigore fino a quando nuovi prelievi e successive analisi non certificheranno il ripristino delle condizioni idonee. L’area interessata dal divieto è individuata con precisione attraverso coordinate geografiche e si estende per circa 1.294 metri lungo la costa. Si tratta di una porzione significativa del litorale, abitualmente frequentata da residenti e turisti, soprattutto in vista dell’imminente stagione estiva.
Nel dispositivo vengono inoltre definite le azioni operative a carico degli uffici comunali. In particolare, è prevista l’installazione di apposita segnaletica per informare la popolazione del divieto, oltre alla pubblicazione dell’ordinanza sull’albo pretorio e nella sezione amministrazione trasparente dell’ente. Il provvedimento è stato trasmesso anche agli enti competenti, tra cui Ministero della Salute, Regione Campania, ASL Napoli 2 Nord e Capitaneria di Porto, al fine di garantire il coordinamento delle attività di controllo e vigilanza sul territorio. Le autorità locali invitano cittadini e visitatori al rispetto delle disposizioni, sottolineando come la misura sia finalizzata esclusivamente alla tutela della salute pubblica. Ulteriori aggiornamenti saranno comunicati in base all’esito dei prossimi controlli ambientali.







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