Statistiche
ARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Ischia, è caccia al maniaco di via dello Stadio

di Stefano Arcamone

ISCHIA. Il maniaco di via dello Stadio colpisce ancora. O meglio, aveva già colpito. Dopo la storia dell’aggressione alla studentessa delle superiori di Ischia, emergono nuove testimonianze che confermano la serialità con cui l’uomo – età non superiore ai 25 anni, capelli neri, occhi chiari, corporatura robusta, alto circa 165 centimetri – si accanisce contro le donne che hanno la sventura di capitargli a tiro. Luogo dell’ennesimo agguato è ancora una volta l’incrocio di via Variopinto, a due passi dalla caserma dei Carabinieri. Questa volta però, come racconta Rachele (il nome è di fantasia) nella sua testimonianza, si è andati oltre il limite dell’aggressione verbale. 

«Sono uscita di casa intorno alle 16. Dovevo andare alla Marconi per un incontro con le maestre. In via Alfredo De Luca non c’era posto ed allora mi sono spostata verso la caserma. Scendendo a piedi mi accorgo che c’era questo ragazzo che mi seguiva». Rachele non gli dà peso e continua a camminare verso la scuola. «Faceva apprezzamenti, anche pesanti, quasi esclusivamente di natura sessuale. Mi ha spaventata soprattutto perché camminava appiccicato a me, quasi mi stava per saltare addosso. Gli ho urlato di smetterla, ma sembrava indifferente».

La scuola è il porto sicuro di Rachele. Entra e pensa che sia finita. L’incontro con le maestre dura mezz’ora. «All’uscita mi sembrava che lui non ci fosse più, mi sbagliavo».

Rachele si incammina verso l’auto e all’improvviso l’uomo le compare alle spalle. «Questa volta non parlava. Camminava e si masturbava». Rachele si spaventa, inizia a correre. Raggiunge l’auto e si barrica all’interno. Prova a chiamare il marito, ma non riesce a prendere la linea. «Eravamo di fronte il soggiorno dei Carabinieri, ma a lui sembrava non importare. Si è messo davanti l’auto, si è calato i pantaloni e ha continuato a masturbarsi». Rachele mette in moto ed ingrana la marcia. «Quasi lo mettevo sotto, si è spostato solo alla fine».

Ads

Corre a casa, racconta la disavventura al marito. All’indomani legge su Il Golfo la storia della ragazzina molestata. E collega gli episodi. «Volevo lasciarmi questa storia alle spalle, ma quando ho letto della ragazzina ho capito che avevo il dovere di raccontare la mia esperienza. Quella zona è molto frequentata da ragazzi. Se io che sono un’adulta mi sono spaventata così tanto, non immagino nemmeno cosa possa provare un’adolescente o addirittura un ragazzino».

Ads

Del caso si sta occupando il commissariato di Polizia di Ischia, dove la prima vittima ha sporto denuncia. Probabilmente, però, le telecamere della caserma dei Carabinieri di Ischia potrebbero aver immortalato l’uomo. Si conosce età approssimativa, corporatura, perfino colore di occhi e capelli. «A me non ha dato l’impressione di essere disturbato mentalmente. Anzi, secondo me è pienamente consapevole delle sue azioni. Mi ha aspettata all’uscita di scuola, sapeva che avrei fatto di nuovo quel tragitto. Questa a me sembra premeditazione».  

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex