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Ischia e Casamicciola “Sposano” la Cina

Ieri mattina presso il municipio di via Iasolino siglato il patto di amicizia tra i due Comuni isolani e la città di Dengfeng: presenti i sindaci Giosi ed Enzo Ferrandino ma anche la delegazione orientale. Obiettivo attivare scambi culturali ed economici, ma al mercato cinese si strizza l’occhio anche in termini di potenziale indotto turistico. E poi…

Una mattinata inedita, sicuramente suggestiva, in ogni caso degna di essere ricordata. Che, è doveroso sottolinearlo, chiude un iter cominciano nel lontano 2016 e che si è concretizzato soltanto nella mattinata di ieri presso la sala consiliare del Comune di Ischia. Quando i massimi rappresentanti dei Comuni di Ischia e Casamicciola, Enzo Ferrandino e Giosi Ferrandino, si sono ritrovati con una compagnia insolita, una delegazione cinese giunta da Dengfeng per siglare un patto di amicizia tra le due realtà territoriali isolane e la città contea del lontano oriente. Prima del momento fatidico, un dibattito cui ha preso parte anche la delegazione ospite di Ischia che tra l’altro era decisamente nutrita e variegata. La politica era rappresentata da Ling Yuefei (direttore della municipalità di Dengfeng) e Wen Tao (direttore dell’ufficio sub distrettuale di Dengfeng), la rappresentanza imprenditoriale invece da Ing Zhijie, Xiaofei Qu Vice Chairman of Dengfeng, e Zhao Zenjiang. Oltre ai già citati protagonisti, presso il municipio di via Iasolino si sono portati anche Maria Cristina Di Totto (organizzatrice del progetto, Owner di Isola che non c’e’ – Neverland, un canale di comunicazione bilaterale tra le Regioni/Città italiane e le Province/Città cinesi per facilitare e promuovere l’amicizia, la conoscenza, il Turismo, gli Scambi Culturali, Educativi, le occasioni di cooperazione tra la Cina e l’Italia) e il filmmaker Blasco Marotta.

Ampio spazio è stato dedicato alle finalità che si potranno sviluppare a seguito di questo patto di amicizia siglato tra due realtà apparentemente agli antipodi ma che pure hanno potenzialmente tanto da poter condividere, magari facendo tesoro l’uno dell’altro delle rispettive virtù. Nella sala consiliare viene proiettato anche un video emozionale che mette in evidenza l’indubbio fascino oltre che le bellezze di Dengfeng poi si inizia anche a parlare di possibili punti di contatto che si potranno venire a creare tra le tre comunità. E allora ecco spuntare le moderne tecnologie (sulle quali c’è da ritenere che i cinesi siano qualche passetto avanti, senza per questo volerci buttare giù), ma anche un vino prodotto congiuntamente sull’asse Ischia-Cina. Già, perché i nostri ospiti hanno anche voluto ricordare che da quelle parti la cultura vitivinicola è in espansione e che si produce un bel rosso. Nell’attesa di provare per credere non resta che fidarsi sulla parola e capire se questo “gemellaggio” nel segno di Bacco possa portare a qualcosa di buono. Ma è chiaro che il connubio con Dengfeng può e deve servire soprattutto per provare a fare in modo che l’isola d’Ischia possa effettivamente arrivare a fare breccia in un mercato turistico come quello cinese che davvero potrebbe rappresentare un toccasana per un’economia monocorde come quella di casa nostra.

La mattinata di ieri, come ricordato in apertura, chiude un processo che era iniziato addirittura otto anni fa. L’idea venne a Giosi Ferrandino, allora sindaco d’Ischia e che oggi ha completato l’opera da primo cittadino di Casamicciola: ecco perché, a febbraio 2024, ha voluto con una delibera di giunta che anche la cittadina termale si accodasse a questo patto tra Ischia e Dengfeng. L’idillio scoppiò proprio nel 2016 quando all’International Mayor’s Forum on Tourism (Imtf) che si svolse a Zhengzhou, capoluogo della provincia di Henan, l’allora sindaco di Ischia sottoscrisse anche un accordo istituzionale – alla presenza del capo-dipartimento del turismo della provincia cinese – per future collaborazioni in campo turistico con il sindaco della città di Dengfeng, la patria dello stile shaolin, arte marziale praticata dai monaci cinesi del monastero di Shaolin. «Il sindaco di Ischia sta dando continuità ad un percorso avviato con successo da Ascom e Azienda di Cura e Soggiorno durante l’incontro con la delegazione cinese in visita sulla nostra isola e che ci ha consentito di aprire un canale preferenziale con un mercato enorme e dalle potenzialità illimitate» ebbe a sottolineare l’allora presidente Ascom-Confcommercio di Ischia, Marco Bottiglieri. Se proprio si vuole trovare il pelo nell’uovo ad una mattinata da ricordare, beh il neo è da ricercare nel fatto che la delegazione cinese non ha potuto rilasciare dichiarazioni alla stampa locale che aveva seguito la cerimonia. Pare fosse stato posto il veto del governo o della Prefettura di riferimento. Peccato, evidentemente certe abitudini sono dure a morire. Al termine canonico scambio di doni tra le parti e l’arrivederci a presto. A molto presto…

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