POLITICAPRIMO PIANO

Ischia e il “borsino” di palazzo: chi sale e chi scende

Salgono vertiginosamente le quotazioni dei quattro eletti all’interno della lista enziana “Ischia Democratica” e si scatena la bagarre per gestione e occupazione delle strutture sportive. Attorno malcontenti e mal di pancia, in attesa della nomina del quinto assessore. E intanto i geometri stanno con le “scolle in fronte”. Ecco cosa succede nella soporifera politica ischitana

Dimenticatevi quel passato rovente, con indiscrezioni di palazzo, inciuci, liti più o meno feroci, incontri notturni o carbonari presso abitazione o studi professionali. C’era una volta la politica a Ischia, finita inesorabilmente nel cassetto (e conseguentemente nell’oblio) dopo che uno “stratosferico” Enzo Ferrandino è riuscito in poco più di ventiquattro mesi in una doppia mirabile operazione: da un lato portare tutti dalla sua parte, indistintamente; dall’altro fare in modo che nella passata campagna elettorale – e chissà se questo è stato un bene, continuiamo a ritenere che a lunga scadenza non si rivelerà un beneficio – nessuno gli si parasse contro, eccetto il coraggioso Gennaro Savio che però non ha trovato nemmeno lo spazio e i consensi per essere eletto all’interno del civico consesso. Il risultato, ormai da tempo, è quello di un clima anestetizzato e di una calma piatta che definire impressionante è poco. O meglio, qualcosa pure accade e si muove, ma chiaramente il primo cittadino non ha problemi per tenere a bada eventuali bollenti spiriti, al punto che pare gli basti soffiare senza nemmeno far ricorso all’idrante. E allora proviamo ad andare dietro le quinte e raccontarvi cosa succede dentro e fuori il palazzo municipale di via Iasolino, tra indiscrezioni, gossip, fatti, misfatti e anche semplici considerazioni.

I QUATTRO ENZIANI DOMINUS (PIU’ O MENO) INCONTRASTATI IN MUNICIPIO

Partiamo da un fatto, propedeutico al primo dei ragionamenti che poniamo sul tavolo. Essersi candidati con la lista “Ischia Democratica” – quella modellata, disegnata e formata dal primo cittadino – ha avuto due vantaggi per i candidati e a rimorchio per coloro che sono risultati eletti: da una parte il poter beneficiare del 17esimo candidato, rappresentato proprio da Enzo Ferrandino, che come prevedibile ha fatto una campagna elettorale decisamente spinta per la sua “creatura”, consentendole di collezionare un numero di consensi tale da far scattare il maggior numero di seggi (quattro per la cronaca) tra tutte le liste presenti nella coalizione. Dall’altra, ed è quasi una conseguenza, riuscire ad ottenere una ampia agibilità all’interno dell’affollata maggioranza rispetto agli altri alleati che hanno partecipato alla competizione del 2022. In questo caso, ad esempio, chi ha tratto enormi vantaggi vedendo crescere le sue quotazioni, è senza dubbio Antonello Sorrentino. Una sorta di Attila, dove passa lui con cresce più l’erba: contestualmente alla sua ascesa, infatti, abbiamo visto affievolirsi prima e spegnersi poi lo stellone di Luca Spignese e quella dell’ex liquidatore dell’EVI Pierluca Ghirelli. Qui all’EVI ormai Antonello è il dominus incontrastato, anche se ad onor del vero non se la passa male nemmeno all’ufficio di piano per il tramite di una cooperativa che si dice essere molto vicina alla sua persona.

TUTTI I RETROSCENA SULLA BAGARRE PER LE STRUTTURE SPORTIVE

Nel borsino un altro che vede decisamente crescere le proprie quotazioni è Alessandro Migliaccio. Il quale pare abbia libertà di svariare su tutto il fronte ed al quale sarebbe riuscita l’impresa – che può essere tranquillamente definita titanica, vista l’anzianità di servizio a Ischia dell’azienda in questione – di avere scalzato la ditta Criscuolo dal servizio di installazione delle luminarie natalizie. Qui entriamo nell’ambito delle voci di corridoio o se preferite anche delle leggende metropolitane, ma pare che dietro ci sia la longa manus della ditta foriana facente capi a Ciro Savio, messo in collegamento proprio con il Migliaccio qualche tempo fa da amicizie in comune come quella di Mocerino. E non se la passa male nemmeno il vicesindaco Ida De Maio che – in “tandem” con Leonardo Florio – rappresentati rispettivamente dal marito Gigi Mollo e da uno stretto collaboratore del sindaco, Vincenzo Agnese, sono riusciti in un’altra imprese non da poco, quella cioè di monopolizzare il campo sportivo Rispoli e il Palazzetto dello Sport “F. Taglialatela”, e scusate se è poco.

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Ma chi opera dietro le quinte per la verità continua a scalciare nei confronti di Enzo Ferrandino, al quale contestano l’aver consentito alle due società riconducibili al duo Di Nolfo-Di Meglio di accedere al terreno di gioco del Rispoli. Non solo, malcontenti sarebbero stati espressi anche per aver concesso al gruppo “Sciarappa” un numero ritenuto esagerato di ore per un’associazione di danza vicina a Isidoro “Zizzolotto” Di Meglio. Qualcuno potrebbe pensare che la questione è di poco conto o di lana caprina, ma in realtà attorno alla stessa si è scatenato un vero e proprio caso, quasi una sorta di casus belli: si è cercati di sbrogliare l’intricata matassa attraverso una serie di riunioni tra sindaco, Antonio Buono e i predetti soggetti che si sarebbe conclusa col Enzo Ferrandino che a Mollo & co. avrebbe riferito testualmente: “Se facciamo come dite, ci mettiamo tutto il paese contro”.

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Un diktat chiaro, dinanzi al qual ai “golpisti” non è rimasto altro da fare che alzare bandiera bianca e cedere il passo. Hanno dovuto ingoiare il boccone amaro, e non è tutto: sembrano non disposti ad accettare l’entrata in gioco (o meglio… in campo) del Tabor, squadra di nuova e recente costituzione, e pare stavolta vogliano vendere cara la pelle. Attenzione, però, stavolta devono fare i conti con un pezzo da novanta della politica ischitana, ossia il presidente del consiglio comunale Gianluca Trani. Insomma, non vogliamo tirarla troppo a lungo, ma per quanto riguarda le questioni legate allo sport c’è chi rimpiange e non poco la precedente gestione affidata ad Ottorino Mattera.

BAMBENIELLO “MARCA” ENZO IN ATTESA DI RISPOSTE

Fin qui vi abbiamo raccontato di quanti vantaggi e bonus abbiano accumulato i cosiddetti enziani, quelli cioè presenti nella lista plasmata dal sindaco. Ma questa situazione, inutile girarci intorno, unita allo stallo tuttora in essere nelle società partecipata non va giù a molti consiglieri comunali. E proviamo a fare chiarezza per rendere meglio il concetto. Tanto per cominciare, la presidenza della Genesis é ancora appannaggio di Gennaro Scotti che (secondo alcuni scientificamente e in maniera nient’affatto casuale), é stato lasciato fuori dal civico consesso; Ischia Risorsa Mare in comproprietà tra gli Sciupatiellos’ e Antonello Sorrentino e Ischia Servizi ha ancora un membro in cda della Sciarappa con Gianluca Trani e Ciro Cenatiempo che in ogni caso mantengono il saldamente il controllo della partecipata monnezzara.

Bambinello junior, alias Antonio Mazzella, che pure ha raccolto molto meno di quanto abbia seminato dal momento immediatamente successivo al responso delle urne dello scorso anno, continua a mostrare perseveranza ed a marcare stretto Enzo Ferrandino, nella speranza di riuscire a strappare quell’assessorato che il sindaco avrebbe dovuto indicare dopo l’estate ma che allo stato rimane una “chimera”. Nel frattempo, si accontenta di quello che passa il convento. Ma attenzione, perché se Antonio è persona che rispetta ruolo e correttezza istituzionali, siamo sicuri che il papà Salvatore non avrà digerito l’affronto del primo cittadino che in tempi non sospetti estromise il consanguineo dalla gestione di Ischia Ambiente.

GLI SCIUPATIELLO’S NEL BLU (DELLE STRISCE) DIPINTO DI BLU

Manco a dirlo, se Atene piange Sparta non ride. Gli “Sciupatiello’s Brother” (i fratelli Balestrieri, giusto per intenderci), dopo aver fatto man bassa all’interno del servizio strisce blu al motto di “Vicienz è persona mia”, continuano a lamentarsi e a non nascondere il loro malumore. Ma allo stato d’animo di palese insoddisfazione non segue nell’altro: in fondo, a volerla dire tutta, in attesa di tempi migliori comunque mantengono un liquidatore all’interno di Ischia Risorsa Mare nella persona di Cozzolino e qualche ausiliario del traffico tra parenti e amici. Con l’aria che tira, c’è pure chi se la passa peggio e poi andare allo scontro in questa fase sarebbe una perdita di tempo.

CERCASI QUINTO ASSESSORE, DI VAIA RESTA IN POLE

Ma facciamo un salto indietro e torniamo alla poltrona di quinto assessore e che resta ancora vuota. La Sciarappa non lo ha ancora spuntato ma tutto lascia intendere che arriverà a breve (anche se con questo “a breve” dovremmo andarci un po’ cauti visti i precedenti) nella persona dell’ex vicesindaco Luigi Di Vaia, a meno che il buon Enzo non riesca a trovare al suo fedelissimo una collocazione diversa, altrettanto gratificante e magari meno rumorosa: non proprio una cosa semplice, ma mai dire mai. Il geometra non vorrebbe più aspettare e scalpita, ma alla fine certo non può alzare la voce. C’è poi il capitolo legato ai tecnici, che hanno poco da stare allegri. Paolo Ferrandino e Massimo Trofa sono con i capelli dritti in testa e pare che alle volte addirittura parlino da soli. Ai loro clienti spesso imbufaliti risponderebbero con la frase classica “Enzo è asciut pazz”. Evidentemente i geometri pensavano che terminato l’autunno e il periodo della gestione Caterina Castanga, il 1 dicembre Enzo Ferrandino avrebbe provveduto a richiamare all’ovile Franco Fermo, reo a quanto sembra di non relazionare dettagliatamente il sindaco di ogni carta che transitasse per l’ufficio. L’unica certezza, e se vogliamo salvezza, è rappresentata dal fatto che la Castagna ha trovato nuovamente dimora nella “sua” Casamicciola proprio insieme a Fermo.

CARMEN E LA VOGLIA DI GIUNTA, PER GIUSTINA SOLO BRICIOLE

Completando il giro passiamo per Carmen Criscuolo che a quanto sembra continua a non fare i salti di gioia per la sua posizione di consigliere comunale e vorrebbe vestire la casacca di assessore, ma trova inesorabilmente “disco rosso” per due circostanze: quella terza posizione di Cronchi nella lista (che avrebbe dovuto essere appannaggio di Feliciana Di Meglio) e il diktat arrivato dal Comune di Barano che di fatto ha imposto la Di Meglio all’interno dell’esecutivo. Naviga a vista anche Giustina Mattera, che cerca di sgomitare per vedere sistemato da qualche parte il fido Amedeo Brandi e nell’attesa deve accontentarsi di vedere la cugina tra gli ausiliari del traffico e la sorella in attesa di incarichi. Poca roba, ad essere sinceri. Gli scontenti, nel chiudere il nostro giro e nel darvi appuntamento alla prossima puntata, possono consolarsi così: come da consolidata tradizione, il nucleo di valutazione é ancora senza Presidente e la Commissione Paesaggio ha bisogno dei suoi membri per funzionare. Per la serie, avanti c’è posto.

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Luigi Boccanfuso

Enzo Ferrandino ha trasformato la classe dirigente del Paese in un vero e proprio patronato.
Passerà alla storia solo per aver distrutto e degradato Piazza Degli Eroi e per aver trasformato uno dei più belli bar di Ischia in un baraccone da circo.

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