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Ischia e il dopo no

Arrivano due buone notizie per l’isola. La prima è quella relativa alle nuove rotte stabilite da Ryanair che arriva in massa con i suoi aerei su Napoli. La seconda, di tenore diverso ma ugualmente significativa, è la massiccia vittoria del NO al referendum costituzionale che ci ha chiamati alle urne domenica.

L’arrivo dei voli low cost a Napoli entusiasma un po’ tutti gli operatori turistici ed alcuni politici e nelle interviste su ILGOLFO di domenica se ne coglie completamente il senso.

Quasi tutti gli intervistati pensano (ed hanno spiegato senza mezzi termini) che non bisogna perdere l’occasione ed alcuni hanno messo anche il dito su quello che andrebbe fatto nei prossimi mesi se non addirittura nelle prossime settimane. A questo punto, se è lecito, una proposta la faccio anche io.

Le ordinanze emesse da tutti i Sindaci dell’isola sul divieto di vendita di saponi non biodegradabili hanno messo in mostra che una certa collaborazione, per una visione d’insieme e dunque sinergica dei problemi dell’isola, i nostri sei primi cittadini tentano pure di metterla in atto. Questo, ad esempio, lo dice espressamente il Sindaco di Barano Paolino Buono che insieme al suo collega di Serrara Fontana, Rosario Caruso, possiamo definire in parte il precursore di questo ragionamento e di tale modus agendi.

Quello che propongo e l’applicazione ferrea del codice della strada in tutta l’isola. Non costa niente ai Comuni e può determinare una buona fetta di vivibilità nell’isola. Applicare e, laddove già presenti, far rispettare alla lettera i divieti di sosta nelle strade strette e dove le normative vigenti non consentono assolutamente la sosta delle vetture. Ancora, effettuare un accurato controllo degli scarichi dalle marmitte. A Barano tra la piazza ed il ristorante Franceschiello è un dramma, ogni volta per riuscire a passare bisogna soltanto affidarsi alla buona sorte o a un miracolo. Il tratto da San Francesco a Monterone per Forio è un qualcosa di assolutamente micidiale.

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Ad Ischia tra Piazza degli Eroi e il Porto rimani asfissiato dagli scarichi delle auto per la lentezza del traffico per la sosta delle auto sul lato destro della carreggiata. Un qualcosa di indecente, assolutamente inimmaginabile per un paese civile prima ancora che per una località turistica. In questa zona vanno eliminate le strisce blu passando così al divieto di sosta assoluto delle auto. Che, a dire il vero, è vietata dal dal codice della Strada ma al Comune fanno finta di niente.

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La seconda notizia ci permette per la prima volta nell’isola di allinearci al voto nazionale.

Voto di protesta contro gli amministratori locali? Voto di destra consono alla specificità dei cittadini dell’isola? Questi due aspetti vanno analizzati con attenzione anche in previsione del prossimo voto amministrativo nel Comune di Ischia.  

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