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Ischia e il Natale fai da te: casette e allestimenti e luminarie extra senza delibera

DI GAETANO FERRANDINO

ISCHIA – Per adesso ci sono soltanto dei sospetti sulle procedure che sarebbero state adottate, ma obiettivamente qualche perplessità resta. Se a questo ci aggiungiamo il famoso motto andreottiano in base al quale a pensar male si fa peccato ma spesso si indovina, ecco che ad Ischia iniziano a sorgere una serie di perplessità sulle modalità seguite per varare tutti gli atti legati al Natale, con annessi e connessi. Nello specifico, quello che balza immediatamente agli occhi del lettore anche più disattento è il fatto che manchi una delibera di giunta che vada a dettare gli indirizzi del da farsi e soprattutto degli investimenti e delle spese da sostenere, che certo non saranno limitate a quattro spiccioli, visto lo “spiegamento di forze” messo in campo già in questi giorni di fine novembre. Non c’è atto alcuno dell’esecutivo che figuri all’albo pretorio, anomalia resa ancora più lampante dal fatto che lo stesso è stato invece preparato e votato tanto a Casamicciola quanto a Forio. Non sappiamo se è corretto definire la procedura irregolare o soltanto “discutibile” e non è certamente compito nostro dare un giudizio del genere, ma è chiaro che siamo davanti ad un’operazione che di trasparente ha ben poco.

Innanzitutto è quantomeno singolare che – laddove si sia proceduto (ed a questo punto non può essere altrimenti) con delle determine, si lasci la responsabilità ai funzionari e non alla politica di dettare le linee di indirizzo in un settore comunque delicato. E, in ogni caso, essendo ignoti ed oscuri gli importi sostenuti, non si può nemmeno capire se le procedure seguite sono state ortodosse oppure se era necessario ricorrere a gare o quant’altro. A proposito, togliete ogni speranza di consultare l’albo pretorio on line e di poter scoprire l’arcano: alla faccia della tanto agognata trasparenza, non troverete traccia alcuna delle determine in questione. Ci mancherebbe altro, c’è tempo per pubblicarle, sempre che naturalmente se ne ravvisi la necessità.

Ora è il caso di fare immediatamente chiarezza e anche di sgomberare il campo da equivoci di sorta. Quando ci riferiamo ai costi, non puntiamo il dito sulle luminarie che non rientrerebbero in questo contesto. Oddio, ci sarebbe davvero da interrogarsi e non poco se i costi sostenuti sono realmente quelli di cui si parla: ai 110.000 euro inseriti nel cosiddetto progetto Aenaria, se ne sarebbero aggiunti altri 40.000 per il tramite di Ischia Risorsa Mare. Totale, 150.000 euro, con i tempi che corrono forse troppo. E’ vero, ci sono le elezioni dirà qualcuno, però forse si poteva andare un attimino più leggerini. A proposito, anche per la spesa extra occorreva una delibera di giunta, ma pure questo è un dettaglio evidentemente,. Ma attenzione però perché stando ai rumors che arrivano dal palazzo municipale di via Iasolino, il vero bubbone potrebbe essere un altro. L’assenza di delibera di giunta, tanto per dirne una, poteva essere richiesta e quantomeno sarebbe stata opportuna – per usare un eufemismo – per l’apposizione delle casette lungo via Edgardo Cortese, invece si è proceduti “allegramente” (all’ischitan style ormai consolidato) senza proprio curarsi del dettaglio. Pare che l’esecutivo guidato dal sindaco Giosi Ferrandino si sia riunito nel pomeriggio di lunedì ed abbia posto rimedio: non sappiamo come si faccia a farlo in maniera postuma (visto che le predette casette sono già state installate) ma qualcosa nel palazzo municipale, vogliamo sperare, si saranno inventati per mettere la pezza a colori.

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