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Ischia e il “profumo” di elezioni, cosa succederà nel 2022

Manca ancora un anno (pandemia permettendo) alle amministrative del Comune capofila. Ma già sono partite le grandi manovre, con scenari verosimili ma anche suggestivi e surreali

Le elezioni amministrative a Ischia sono ancora decisamente lontane, o forse no. Pandemie e contrattempi vari permettendo, in fondo la scadenza del 2022 non è così lontana. E a Ischia ci si prepara ad affilare le armi in vista di quella che promette di essere una competizione abbastanza interessante. Anche perché, come la logica e i primi “spifferi” di corridoio lasciano intravedere, potrebbe anche non essere riservata ai due schieramenti attualmente presenti in maggioranza ed opposizione ma presentare pure qualche variante.

Enzo Ferrandino pronto a ricandidarsi ma con una ciurma compatta e granitica: l’attuale sindaco, infatti, non vuole più rivivere l’esperienza del primo anno e mezzo di consiliatura, con il passaggio dalla giunta tecnica a quella politica, fughe, ritorni e continui “scossoni” alla maggioranza

Anomala, in alcuni casi, in altri addirittura “impazzita” e finanche suggestiva. Enzo Ferrandino, saldamente al timone dell’amministrazione, va verso la riconferma come candidato sindaco, e su questo davvero sembrano non esserci dubbi. Il primo cittadino in carica, verosimilmente, dopo i tormenti patiti nella parte iniziale della sua sindacatura (giunta tecnica, poi politica, poi rimpasti, polemiche, veleni e chi più ne ha più ne metta) non sembra avere voglia di solcare nuovamente mari così agitati e – forte anche di una leadership nel frattempo decisamente consolidata agli occhi della sua squadra – metterà i puntini sulle “i” con i suoi alleati prima di tuffarsi in una nuova campagna elettorale: stavolta bisognerà lavorare in maniera granitica, compatta ed evitare quegli sfilacciamenti che a un certo punto hanno affondato la nave. Per adesso la barca non sembra perdere pezzi, anzi alcune manovre (vedi la sostituzione nel cda di Ischia Ambiente di Elena Fortuna con Mariarosaria Pinto) lasciano intendere che una mano alla causa potrebbe arrivare pure dalla vicina Casamicciola.

Ma cosa succede nel frattempo dall’altra parte della barricata? Bisogna capire con estrema attenzione chi potrebbe essere il candidato sindaco della coalizione che si riconosce nel movimento politico “Per Ischia”. Il nome di Gianluca Trani, già avversario di Enzo Ferrandino nel 2017, è sempre “caldo” per ovvi motivi ma non è l’unico. Il segretario del circolo del Pd di Ischia, Lello Pilato, in un’intervista al nostro giornale pubblicata domenica scorsa, era stato abbastanza perentorio: “Mi piacerebbe un sindaco donna”. E di solito Lello non è uno che ama parlare a caso ma spesso lancia messaggi subliminali o in codice. E qui allora entriamo nel campo delle ipotesi più o meno verosimili.

C’è poi la suggestione del sindaco donna all’interno della minoranza: difficile strappare Carmen Criscuolo a Enzo & co., anche per il comprensibile veto di parte del movimento “Per Ischia”, si guarda con favore alla figura di Giustina Mattera che è profilo gradito ma manca di esperienza

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Qualcuno racconta di un teorema davvero particolare, ossia provare il “canto delle sirene” con la consigliera comunale Carmen Criscuolo. Offrendole magari la candidatura a sindaco e “sfilandola” così dalla squadra di Enzo Ferrandino. Ma qui, a meno di sorprese, parliamo davvero di fantapolitica: in primis difficilmente l’avvocato si lascerebbe tentare, e poi dall’altra parte della barricata troverebbe il “veto” del presidente del civico consesso Ottorino Mattera, che non ha mai digerito la “scissione” ritenuta a tutti gli effetti un altro tradimento. E allora? Beh, c’è chi guarda con interesse a Giustina Mattera, che sulla carta ha tutti (o quasi) i requisiti per essere il nome giusto. Donna, giovane, preparata, brillante, insomma avrebbe il profilo giusto per poter provare la scalata alla poltrona più ambita del palazzo municipale di via Iasolino. Se non fosse per la scarsa esperienza nel settore amministrativo: ci vuole poco a comprendere che una cosa è fare il consigliere comunale, l’altra il sindaco.

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E allora, quale potrebbe essere il terzo nome buono? Nei corridoi dei palazzi della politica negli ultimi tempi si parla con insistenza dell’avvocato Maria Grazia Di Scala, profilo di professionista cui in questo caso non mancherebbe nemmeno l’esperienza. La Di Scala non è soltanto consigliera comunale in quel di Barano, ma è reduce anche da cinque anni da consigliere regionale tra le fila di Forza Italia, esperienza conclusa purtroppo dopo la mancata rielezione lo scorso settembre. Ma la domanda che un po’ tutti si pongono, in ogni caso, sarebbe la seguente: Maria Grazia Di Scala andrebbe a rimpolpare le fila dell’attuale minoranza oppure andrebbe ad alimentare la nascita di un cosiddetto “terzo polo”? E in tutto questo, potrebbe avere ancora un ruolo nelle decisioni dell’avvocato il senatore Domenico De Siano? Già, il terzo polo, che potrebbe essere un’opzione o meglio un contenitore in grado di ospitare una serie di anime che non hanno ritenuto sufficientemente incisiva l’azione della minoranza in questi anni.

Attenzione a un terzo polo, cui si parla con sempre maggiore insistenza da qualche tempo a questa parte. Una candidatura plausibile potrebbe essere quella di Maria Grazia Di Scala, che però potrebbe anche dare man forte all’attuale opposizione. Ma è chiaro che anche Giosi Ferrandino vorrà avere voce in capitolo sulla scelta del candidato. E poi…

E tra l’altro forse la stessa minoranza non guarderebbe con dispiacere a un’ipotesi del genere, che se non altro potrebbe impedire una vittoria al primo turno frammentando il consenso lasciando il responso delle urne alla “lotteria” del ballottaggio. Restano ancora diversi punti da chiarire, e ci mancherebbe altro che è appena alle porte la primavera 2021. In primis, difficile pensare che Giosi Ferrandino alla fine non avrà voce in capitolo sul candidato sindaco di “Per Ischia”, o meglio probabilmente finirà con il determinarlo. E poi siamo certi che politici di lungo corso come Carmine Bernardo e Luigi Boccanfuso resteranno alla finestra a fare da spettatori? Noi ci crediamo davvero poco: e voi?

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