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Ischia e la Guida Michelin, tra conferme e… stelle cadenti

Di Isabella Puca

Ischia – Sono 37 le stelle Michelin assegnate alla Campania, la seconda  Regione più stellata d’Italia e tra queste brilla nel firmamento quella assegnata al Ristorante Indaco dell’hotel Regina Isabella guidato dallo chef Pasquale Palamaro che si riconferma, anche quest’anno un’eccellenza della gastronomia ischitana. La stella Michelin sta a sottolineare la migliore qualità culinaria e ciascun ristorante può ricevere da una a tre stelle sulla base di segnalazioni anonime di utenti che, oltre alla bontà del cibo, giudicano la qualità, la tecnica, l’arredamento dei locali e ancora la qualità del servizio. Ieri mattina al Mercedes Benz Center una tra le cerimonie più solenni della gastronomia italiana per  presentare la Guida Michelin 2016 e Ischia, c’è! Oltre a Pasquale Palamaro ci sono  anche  altri due chef ischitani ad aver ricevuto la stella per il loro lavoro. Parliamo di Crescenzo Scotti formatosi, come Palamaro, all’istituto alberghiero Vincenzo Telese di Ischia, e oggi excutive chef dei ristoranti di Therasia Resort dell’isola di Vulcano, l’unico hotel a 5 stelle dell’isola eolica e di Andrea Migliaccio executive chef de L’Olivo del Capri Palace. Come era prevedibile, purtroppo, a perdere, non una ma ben due stelle Michelin, è il ristorante Il Mosaico dell’Hotel Manzi di Casamicciola Terme. A conquistarle fu lo chef Nino Di Costanzo, alla guida dei fornelli del Mosaico fin dal 2006, abbandonato, poi,  durante la primavera di quest’anno. Con la sua spiccata personalità in cucina, e i suoi piatti dotati del mix perfetto tra qualità e bontà, riuscì a conquistare ben due stelle sinonimo di un eccellente menu e di una cucina di prima classe nella sua tipologia. L’addio dello chef alla famiglia Polito fu un vero e proprio terremoto e un’altra scossa di assestamento arriva con la perdita delle stelle. Un vero peccato per un’isola che vanta una tradizione gastronomica unica al mondo.

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