Ischia e la storia secolare delle terme
La VI edizione della mostra "AQVA Ischia Vita", coordinata dalla dottoressa Catrin Cigliano e dal team della Pro Loco di Lacco Ameno, valorizza ancora una volta le risorse culturali e naturali dell'isola, con un particolare focus sulle celebri sorgenti termali, un patrimonio fondamentale per il benessere e il wellness

Oltre cento sorgenti termali, settanta fumarole decine di fonti d’acqua potabile. L’isola ha legato il proprio destino all’immenso patrimonio idrico citato da Plinio e Strabone fin dall’antichità. Ma e’ dopo il 1500, dopo che i Campi Flegrei cominciarono ad essere scossi, in seguito a quegli eventi che la concorrenza termale dell’isola d’Ischia riuscì ad imporsi all’attenzione del grande pubblico, facendo conoscere in tutta Europa le facoltà curative delle proprie acque, le cui sorgenti si distribuivano ognuna in specificità terapeutiche e peculiarità ambientali. E non poteva essere diversamente, l’antica Pithecusa si presentava infatti come l’isola da riscoprire, dove la natura incontaminata rispondeva in maniera consona alle aspettative di un turismo termale in forte crescita. Ischia appariva come il luogo dell’eterna giovinezza, come un giardino di delizie terrene. E a riscoprire l’isola fu, il medico ed idrologo calabrese Giulio Iasolino, a cui va riconosciuto il merito di aver fornito un decisivo contributo alla storia medica delle terme dell’Isola, quando pubblicando “ De ‘ rimedi naturali “, che si rivelò un’opera fondamentale per la medicina del tempo e soprattutto per il rilancio e la ricostruzione del sistema balneiterapico ischitano. Ma i primi a sfruttare le fonti d’acqua termale, sono stati i Romani che posero diverse divinità a tutela delle miracolose acque, Venere per le acque di Citara, le Ninfe di Nitrodi per quelle di Buonopane, Apollo per quelle di Casamicciola ed Ercole per le acque di Lacco Ameno. Una storia infinita che lega il mondo antico con quello moderno, da qui, la mostra “AQVA Ischia Vita”.
Giunta alle sesta edizione l’8 ottobre 2024, si è svolta l’inaugurazione della tanto attesa mostra “AQVA Ischia Vita”, coordinata dalla dottoressa Catrin Cigliano e dal team della Pro Loco di Lacco Ameno, presieduta da Vincenzo Morgera. Con questa edizione del progetto “Ischia Cultura”, l’iniziativa, lanciata nel 2018 dalla Cigliano, punta a valorizzare le risorse culturali e naturali dell’isola, con un particolare focus sulle celebri sorgenti termali, un patrimonio fondamentale per il benessere e il wellness.
La mostra internazionale “AQVA D’ISCHIA VITA” coinvolge attivamente studenti, enti, amministrazioni pubbliche e imprenditori locali. L’esposizione si articola su un percorso di circa 50 metri lineari, composto da pannelli informativi realizzati dagli studenti delle scuole superiori dell’isola, che approfondiscono vari aspetti legati alle sorgenti termali.
Obiettivi del Progetto
Il progetto si propone di:
– Educare e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza delle risorse naturali.
– Promuovere la conoscenza del territorio attraverso attività pratiche e coinvolgenti.
– Favorire uno sviluppo sostenibile, che integri economia e ambiente.
– Sostenere il concetto di benessere e wellness, essenziale per la cultura locale.
Ogni anno, la mostra invita un Paese ospite d’onore, scelto secondo il ranking mondiale del mercato termale del Global Wellness Institute di Miami. Quest’anno, l’Austria si unisce all’evento, dopo la partecipazione di paesi come Cina, Giappone e Germania.
La Visita del Console Onorario Austriaco
Nel pomeriggio di lunedì 7 ottobre, il Console Onorario Austriaco, Eugenio Maria Patroni Griffi, e la Cancelliera Teresa Puoti sono arrivati a Ischia per partecipare all’inaugurazione. Il Console, originario di Forio, ha espresso la sua gioia nel tornare sull’isola e ha manifestato la sua disponibilità a future collaborazioni, mettendo a disposizione i suoi “canali consolari” per poter promuovere Ischia nel mondo. Ad accoglierlo, oltre 150 studenti provenienti dai quattro istituti superiori, insieme a docenti e esperti che hanno contribuito alle attività invernali promosse dalla Pro Loco, tra cui la dottoressa Ruth Konig e i professori Alfredo Buccaro e Francesca Capano e Marco Guida dell’Università Federico II di Napoli, Anna Verde già docente del Liceo Giorgio Buchner, il dott. Giuseppe Castiglione e Valerio D’Ambra studente della Facoltà di Architettura della Federico II. Presenti all’inaugurazione con un loro contributo il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale con la sua vice, Carla Tufano ed il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino.
Un Evento degli Studenti
Gli studenti sono stati i veri protagonisti dell’inaugurazione. Emozionati di fronte a un folto pubblico all’Arena del Negombo, hanno raccontato come le coppie di reali Borbone-Austriache abbiano portato innovazioni significative, come l’apertura del Porto di Ischia e la creazione di un codice corallino, così facendo si è potuto conoscere il nostro recente passato. Inoltre, hanno reso omaggio alla poetessa austriaca Ingeborg Bachmann, leggendo estratti delle sue opere, grazie alla preparazione della docente Anna Verde. Prima di concludere l’evento, Catrin Cigliano e Valerio, laureando in architettura e collaboratore della dottoressa, hanno ringraziato il Console e la Cancelliera con una fotografia aerea del porto d’Ischia stampata su tela.
Un Tocco di Gusto
A fine mattinata, gli studenti dell’istituto alberghiero hanno deliziato gli ospiti con un cocktail ispirato alla regina Maria Teresa d’Austria, utilizzando delle fragole, importate ad Ischia proprio da lei.
Il Progetto Ischia Cultura pone l’obiettivo di formare nuove generazioni capaci di apprezzare e valorizzare le risorse naturali e culturali dell’isola, creando un’industria turistica consapevole, innovativa e sostenibile, rispettosa della comunità locale e delle future generazioni. L’interesse abbraccia l’intera isola, le acque termali, sono la nostra prima ricchezza e si dovrebbe riprogrammare tutto il nostro modo di fare turismo intorno alle nostre acque termali, che sono considerate dai tempi più remoti uniche al mondo, ed iniziative come queste vanno sostenute e invece sembra quasi che abbiamo dimenticato che il nostro turismo nasce dall’acqua, si potrebbe dire che Ischia è la Venere di Botticelli, dalle miracolose acque, alla sua innegabile bellezza.

















