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Ischia e le elezioni, poker d’assi per la famiglia Di Meglio?

Prosegue la marcia di avvicinamento alle elezioni di Ischia e con essa il valzer di candidati da una parte e dall’altra e intendiamo con gli schieramenti e le coalizioni che fanno capo a Enzo Ferrandino e Gianluca Trani, in rigoroso ordine alfabetico. Insomma, una sorta di calcio mercato primaverile alla ricerca di quei colpi in grado di far fare il salto di qualità e magari garantire un buon serbatoio di consensi per poter chiudere la partita – ovviamente con una vittoria – già il prossimo 11 giugno. La prima situazione da esaminare è quella che riguarda la famiglia Di Meglio, della catena alberghiera Dimhotels, che addirittura potrebbe presentare ai nastri di partenza un pokerissimo di candidati. La famiglia, nel corso di una riunione, aveva deciso di rimanere fuori dalla tornata elettorale ma la fuga in avanti di Isidoro Di Meglio, il direttore dell’Aragona Palace Hotel tanto per intenderci, deve aver evidentemente fatto saltare il banco. Perché le notizie che filtrano sono francamente di quelle davvero clamorose. Andiamo con ordine. Ben due componenti del nucleo familiare potrebbero scendere in campo con la lista messa su da Salvatore “Bambeniello” Mazzella: ci riferiamo a Giuseppe Di Meglio, storico “patron” del Felix, e dall’ex calciatore ed attuale allenatore Gianni Di Meglio. Ma attenzione perché una nipote di Giuseppe, appartenente alla famiglia Mira, potrebbe parimenti finire all’interno di una lista che fa capo a Gianluca Trani. Siamo già a quattro con l’ex assessore Isidoro Di Meglio, l’avvocato, che dovrebbe rimanere fuori dalla mischia. Dovrebbe, appunto, perché a questo punto come si fa a scartare l’ipotesi che sia della partita anche lui? Insomma, sarà un derby familiare davvero ricco, spettacolare, inusuale e se vogliamo anche inatteso. Una sfida nella sfida, con tutte le perplessità del caso.

E passiamo in casa centro destra. Nella lista di riferimento di Forza Italia continua ad essere confermata la presenza del senatore Domenico De Siano, torna in dubbio invece quella della consigliera regionale Maria Grazia Di Scala, che potrebbe spedire all’esame delle urne il collega avvocato Antonio Scarano. Pescherà anche oltre “confine” il coordinatore regionale degli azzurri, in odore di candidatura ci sono anche l’avvocato foriano Nicola Nicolella ed il casamicciolese Giovanni Barile, premiato nel 2014 da un suffragio di consensi nella cittadina termale. Un altro nome gettonato e che è decisamente caldo negli ultimi giorni è quello del vicepresidente dell’Ascom, Marco Laraspata, con il senatore forse anche l’insegnante Maria Lauro. La seconda lista di stampo centro-destra, quella di riferimento dell’avv. Stefano Pettorino, presenta tante conferme ed alcune incertezze. Giorgio Balestrieri non ha ancora sciolto la riserva (ma la prossima settimana sarà certamente quella buona), mentre Luigi Mattera alla fine potrebbe restare fermo al palo e proporre come uomo di riferimento il cognato Vincenzo Muro. Luigi Boccanfuso non avrebbe rinunciato all’idea della lista ed anzi ci sta lavorando, potrebbe essere della sua squadra anche Pierpaolo Iannotta, fratello dell’ex assessore giosiano Sandro.

Passiamo al versante giosiano, dove tre liste sarebbero già pronte e confezionate. Quella degli Sciarappa, del candidato sindaco Enzo Ferrandino e del consigliere comunale uscente Ottorino Mattera. Ma c’è anche quella del sindaco uscente che potrebbe proporre un congiunto di Cesare Di Scala, il presidente Ascom Marco Bottiglieri ma anche l’albergatore Luciano Bazzoli. Ovviamente resta salda la posizione di Maurizio “Popolo” De Luise, uomo di fiducia del primo cittadino e sua autentica “ombra” in questi dieci anni in sella al Comune di Ischia. Nella lista di Paolo Ferrandino, oltre a un attivissimo Giovanni Sorrentino (che quando arriva la campagna elettorale ringiovanisce di mezzo secolo…) ci saranno anche Salvatore Sirabella da Casamicciola e probabilmente pure il ragioniere Michele Curci. Ritornando agli “sciarappini” restano due punti interrogativi: uno riguarda Pasquale Scannapieco, che però sembrerebbe orientato a rinunciare alla candidatura; l’altro, invece, ha a che fare con il candidato di Abramo De Siano. Il coordinatore della lista che fa capo a Luca Montagna e Christian Ferrandino fa pressioni sui liberali perché tirino fuori un loro rappresentante ma per adesso la situazione è ancora in alto mare. I nomi più gettonati sono quelli di Peppino Di Costanzo ed Enrico Scotti ma entrambi sarebbero orientati per un cortese e garbato “no grazie”.

 

 

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