«Ischia è sicura ma non si abbassi la guardia»
Pasqua inaugura la stagione turistica e anche il periodo in cui il territorio necessita di un maggiore presidio da parte delle forze dell’ordine. A Il Golfo parla il capitano Giuseppe Giangrande, comandante della Compagnia dei Carabinieri. Che illustra le attività dell’Arma e lancia anche un monito

Comandante, con la Pasqua si apre ufficialmente la stagione turistica. L’impegno dell’Arma sul territorio è costante durante tutto l’anno, ma è evidente che ora si entra in una fase diversa, con un aumento considerevole della popolazione almeno fino a ottobre. Come vi state preparando?
«Confermo che il nostro impegno, già elevato durante tutto l’anno, viene ulteriormente rafforzato in occasione delle festività pasquali, che rappresentano tradizionalmente l’avvio della stagione turistica. Ci attendiamo anche quest’anno un flusso significativo di visitatori, favorito dalle condizioni climatiche particolarmente favorevoli previste nei prossimi giorni. Possiamo dire che una prima fase di test operativo è già stata affrontata durante le festività natalizie, che costituiscono sempre un banco di prova importante e gli altri periodi caldi dell’anno. Tuttavia, con la Pasqua si apre un periodo molto più lungo e articolato: il flusso turistico che inizia in questi giorni non si esaurirà nel breve termine, ma crescerà progressivamente, accompagnandoci fino alla fine della stagione estiva. Il nostro approccio resta improntato alla continuità e all’equilibrio. Ed è giusto precisare una cosa…».
Prego.
«Non intendiamo in alcun modo “militarizzare” il territorio, bensì garantire una presenza visibile, discreta ma efficace, capace di trasmettere sicurezza e fiducia. In stretta sinergia con la Polizia di Stato e con le altre forze dell’ordine, presidieremo i principali punti nevralgici dell’isola, affiancando ai controlli ordinari anche un’attività più dinamica e capillare, svolta sia da pattuglie in uniforme sia da personale in abiti civili. L’obiettivo è duplice: da un lato prevenire situazioni di criticità, dall’altro assicurare a residenti e turisti la possibilità di vivere queste giornate in un clima di serenità, valorizzando al massimo le potenzialità del territorio».
Su quali aspetti si concentrerà maggiormente l’attività, sia in termini di prevenzione che di repressione?
«I controlli agli sbarchi rappresentano uno degli strumenti più importanti a nostra disposizione, soprattutto in un contesto insulare come quello di Ischia e Procida. Si tratta di attività che svolgiamo durante tutto l’anno, ma che vengono intensificate nei periodi di maggiore affluenza, come le festività e i mesi estivi. Questi controlli rispondono a una duplice esigenza. In primo luogo, hanno una forte valenza preventiva: la presenza delle forze dell’ordine nei porti costituisce un immediato segnale di legalità e contribuisce a rafforzare la percezione di sicurezza già al momento dell’arrivo. È un messaggio chiaro rivolto sia ai visitatori sia a chi vive quotidianamente il territorio. In secondo luogo, i controlli hanno una funzione di contrasto. Consentono infatti di intercettare eventuali soggetti che potrebbero avere intenzioni diverse da quelle di trascorrere un periodo di vacanza all’insegna della tranquillità. Chiunque pensi di approfittare dell’occasione per porre in essere comportamenti illeciti, legati ad esempio all’abuso di alcol o all’uso e allo spaccio di sostanze stupefacenti, deve sapere che troverà un sistema di controlli diffuso e continuo. La nostra azione si estenderà su tutto il territorio e coprirà l’intero arco della giornata, sia nelle ore diurne sia in quelle notturne, con l’obiettivo di garantire un contesto sicuro e ordinato per tutti».
«Ischia è una realtà sicura, sia sotto il profilo della microcriminalità che di fenomeni più strutturati. Ma nessun territorio può considerarsi completamente immune da dinamiche criminali. Pensare il contrario significherebbe commettere un errore, sia dal punto di vista metodologico sia operativo»
Quali sono, secondo lei, le problematiche più sensibili su cui si concentrerà l’attenzione nei prossimi mesi?
«Le criticità sono diverse e richiedono un approccio articolato. Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti resta una priorità assoluta, anche perché spesso si accompagna ad altri fenomeni che incidono negativamente sulla sicurezza e sul tessuto sociale, in particolare tra i più giovani. Un altro ambito di intervento fondamentale è quello della sicurezza stradale. Si tratta di una problematica che, come giustamente evidenziato più volte, non è legata esclusivamente all’aumento dei flussi turistici. Anche nei periodi di minore affluenza si registrano comportamenti di guida non corretti, talvolta con conseguenze gravi. Per questo motivo, l’attenzione su questo fronte sarà costante, attraverso controlli mirati e attività di prevenzione volte a promuovere una maggiore consapevolezza tra gli utenti della strada. E poi…»
E poi?
«A questi si aggiunge il controllo del traffico marittimo. Durante le festività e nei mesi estivi, è sempre più frequente che le persone scelgano di vivere l’isola dal mare, utilizzando imbarcazioni private. Anche in questo caso, il rispetto delle regole è imprescindibile. Grazie alla componente navale dell’Arma, con la motovedetta in dotazione, saremo presenti anche in ambito marittimo per garantire sicurezza e legalità».
«Le criticità sono diverse e richiedono un approccio articolato. Il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti resta una priorità assoluta, anche perché spesso si accompagna ad altri fenomeni che incidono negativamente sulla sicurezza e sul tessuto sociale, in particolare tra i più giovani»
Quanto è importante l’attività “sotto traccia” delle forze dell’ordine, soprattutto per prevenire infiltrazioni e fenomeni legati a capitali illeciti?
«È un aspetto centrale e spesso poco visibile all’esterno. L’attività informativa rappresenta il vero pilastro dell’azione dell’Arma dei Carabinieri. È un lavoro continuo, silenzioso, che non sempre produce risultati immediatamente percepibili, ma che è fondamentale per costruire una conoscenza approfondita del territorio. A differenza delle operazioni di polizia giudiziaria, che hanno una maggiore visibilità mediatica, l’attività informativa si sviluppa nel tempo e consente di raccogliere elementi preziosi per prevenire fenomeni criminali, individuare eventuali infiltrazioni e intervenire con maggiore efficacia quando necessario. Questo patrimonio informativo è ciò che permette di affrontare con competenza e tempestività le diverse situazioni operative, dalla gestione dei reati più complessi fino alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. È un lavoro che non conosce pause né stagionalità e che rappresenta una garanzia fondamentale per la sicurezza del territorio».
Possiamo dire che Ischia è ancora una realtà relativamente tranquilla, oppure è necessario mantenere sempre alta l’attenzione?
«La situazione attuale è certamente positiva. Ischia può essere considerata una realtà sicura, sia sotto il profilo della microcriminalità sia per quanto riguarda fenomeni più strutturati. Questo è il risultato dell’impegno costante delle forze dell’ordine e della collaborazione tra le diverse istituzioni presenti sul territorio. Tuttavia, è fondamentale non abbassare mai la guardia. Nessun territorio può considerarsi completamente immune da dinamiche criminali. Pensare il contrario significherebbe commettere un errore, sia dal punto di vista metodologico sia operativo. La sicurezza è un equilibrio che va mantenuto giorno dopo giorno. Proprio per questo, l’attività di prevenzione e di contrasto viene portata avanti in maniera continua e coordinata. Finché questo impegno resterà costante, possiamo guardare al futuro con fiducia, mantenendo elevati standard di sicurezza».
Un messaggio finale per gli ischitani e per i turisti?
«L’auspicio è che queste festività rappresentino un momento di grande partecipazione e di rilancio, non solo sotto il profilo religioso ma anche sociale ed economico. Ci attendiamo un’affluenza significativa, proveniente non solo dalla Campania ma da tutta Italia e anche dall’estero.
«Ischia e Procida offrono un patrimonio straordinario di bellezze naturali, cultura e tradizioni, che meritano di essere valorizzate in un contesto di serenità e sicurezza»
Invitiamo tutti a vivere l’isola con rispetto, responsabilità e spirito di condivisione. Ischia e Procida offrono un patrimonio straordinario di bellezze naturali, cultura e tradizioni, che meritano di essere valorizzate in un contesto di serenità e sicurezza. L’obiettivo è che questa Pasqua, così come l’intera stagione, possa essere ricordata come un’esperienza positiva, fatta di accoglienza, tranquillità e rispetto delle regole. Solo così sarà possibile coniugare divertimento e sicurezza, garantendo a tutti un soggiorno piacevole e senza criticità».










