Ischia e un’estate da record, mai interrotta la fornitura idrica

ISCHIA. Può sembrare anacronistico nel cuore dell’occidente civilizzato segnalare che quest’anno sull’isola non si sono registrate interruzioni nella fornitura idrica. Ma lo è solo per chi dà la sua presenza per scontata. La normalità passa spesso inosservata. Gli isolani invece conoscono bene i disagi che derivano dalla mancanza di acqua potabile, soprattutto d’estate. Tagli improvvisi alle forniture e ore – se non intere giornate – con i rubinetti asciutti hanno rappresentato in questi anni una costante della bella stagione, quasi quanto il turismo di massa, le bruschette al pomodoro e l’impepata di cozze.
Quest’anno però le cose sono andate decisamente meglio. Anzi, sono andate come meglio non si sarebbe potuto. Nei centoventi giorni che vanno da giugno a settembre, da Napoli i rubinetti non sono stati chiusi nemmeno una volta. Per la prima volta dalla sua realizzazione (datata 1958) le tre condotte sottomarine che portano l’acqua sull’isola non hanno smesso di pompare per un solo istante. In media 40mila metri cubi d’acqua al giorno stoccati nei 24 serbatoi (6 dei quali sono centrali) disseminati nei sei comuni dell’isola e a disposizione di tutti.
Va da sé che per un’isola che da sempre ha patito d’estate disagi legati alle troppe interruzioni della risorsa idrica è un fatto a dir poco eccezionale. Spesso l’acqua negli anni passati è mancata anche per giorni interi mentre adesso quello che sembrava impossibile è diventato possibile con tutti i vantaggi che questo ha portato soprattutto in termini di accoglienza turistica e di benefici per il territorio.
Logicamente dietro a tutto questo c’è un lavoro minuzioso di tecnici regionali e di operai che si sono prodigati affinché tutto questo potesse diventare realtà, ma gran parte del merito in questa svolta va ascritto ai vertici del Settore Ciclo Integrato delle Acque della Regione Campania.
Recependo le richieste del territorio e di qualche sindaco, hanno dato il giusto peso alla nostra isola, considerata fiore all’occhiello della Campania, consentendoci punte di approvvigionamento giornaliero nei mesi caldi di oltre 40mila metri cubi d’acqua al giorno, con una rete di infrastrutture articolate che hanno consentito di raggiungere questi risultati che fino a qualche tempo fa erano impensabili.




