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Ischia: è via delle Ginestre, sembra una discarica

Di Francesco Ferrandino

ISCHIA. È un autentico sfregio, quello che da anni si ripete all’incrocio tra Via delle Ginestre e via Michele Mazzella. Parliamo di quella zona incolta di circa cinquemila metri quadrati che versa in uno stato di completo abbandono e incuria. È diventata un’abitudine quella di gettare ogni sorta di rifiuti, anche ingombranti, giù per la scarpata, solo parzialmente protetta da un muretto basso senza recinzione, che costeggia il marciapiede e che non costituisce certo un ostacolo per gli incivili che lanciano a ogni ora sacchi neri di contenuto ignoto, oltre a rifiuti sparsi di ogni genere. Anzi, la mancanza di protezioni costituisce un pericolo: sono tanti infatti i ragazzi che percorrono quel tratto di strada per recarsi a scuola, e chiunque, sporgendosi o magari vittima di uno spintone da parte di un compagno di scuola, potrebbe ritrovarsi a precipitare all’interno del burrone. Un altro pericolo è costituito dal proliferare di topi e insetti che l’immondizia favorisce e che potrebbero diventare portatori di molteplici patologie infettive. Sono rischi gravi per gli abitanti delle case vicine, ove si consideri che la zona è situata in pieno centro, abitazioni tutt’intorno, una pescheria, un negozio di computer e telefonia, un paio di studi aperti quotidianamente al pubblico e più avanti una pizzeria, una scuola e un teatro. Negli ultimi giorni, alla grande varietà di rifiuti che possono scorgersi nella scarpata, si è aggiunta con sospetta regolarità una gran quantità di carta che, a un’occhiata più attenta, risultano essere quasi tutte schedine e bollettini per scommesse e giochi a pronostici in genere. La massa di carta riversata rende improbabile l’ipotesi di semplici gesti d’inciviltà di qualche passante, ma sembra piuttosto provenire da capaci cestini ove si raccoglie la carta da gettare. Inoltre, l’area ormai adibita a discarica si trova esattamente a metà strada tra due centri di scommesse, presso i quali è possibile  giocare compilando schedine come quelle che si rinvengono nei cumuli gettati nel burrone. La regolarità con cui vengono sversati tali grossi quantitativi di carta, o meglio di schedine per scommesse, rende leciti taluni sospetti… La zona è di proprietà della famiglia Di Meglio che tentò, ormai diverso tempo fa, una rivalutazione dell’area con la realizzazione di una struttura – supermercato. Venne quindi effettuato uno sbancamento con mine portandolo al livello attuale, ma i lavori furono sospesi e non fu consentito di portare a termine l’opera. Successivamente durate il mandato del sindaco di Ischia Peppe Brandi (2002-2006), i Di Meglio puntarono allora a realizzare un’opera sociale in accordo con la Chiesa, ma anche quest’ultima opera non fu realizzata. Sono ben 5mila i metri quadrati che versano in questo stato d’abbandono, quando forse basterebbe recintare la zona per risolvere, almeno in parte, il problema.

 

 

 

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