Statistiche
CRONACA

Ischia esente dalla penuria di lavoratori stagionali

Nel Paese c’è sofferenza per carenza di stagionali. Carriero: «Sull’isola non è così»

«Chi è percettore del reddito di cittadinanza deve dare la disponibilità a fare lavori stagionali, con un incremento di 500 euro al mese a carico delle imprese. In questo momento tutte le aziende in Italia soffrono incredibilmente di una carenza di figure professionali: non ci sono più gli stagionali, grazie anche a una ricaduta negativa che ha avuto il reddito di cittadinanza. Abbiamo lanciato questa proposta, cioè chi è percettore deve dare una disponibilità a fare lavori stagionali con un incremento di 500 euro al mese a carico delle imprese, ma deve rispondere con un impegno di lavoro». Questa la proposta del presidente della giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca. Ma qual è la situazione sull’isola di Ischia? Lo abbiamo chiesto a due esperti del settore.

«Non mi risulta che sull’isola di Ischia ci siano difficoltà legate alla carenza di personale stagionale». Così esordisce Giancarlo Carriero patròn del Regina Isabella e presidente della sezione Turismo dell’Unione Industriali di Napoli e componente dell’Aica (Associazione Italiana Confindustria Alberghi). «Sull’isola di Ischia, così come ad esempio in costiera Sorrentina, c’è una sorta di ‘abitudine’ al lavoro stagionale». «Il lavoro stagionale – continua – rappresenta un modo di organizzare la vita del lavoratore ischitano». Carriero, quindi, conferma come non abbia «sentito alcuna difficoltà in tal senso». Diversa, invece, la situazione in altri posti del Paese. «Ho partecipato ad una riunione nazionale di Federturismo nel corso della quale è stato sollevato il problema legato alla difficoltà, da parte di numerosi imprenditori, di trovare lavoratori stagionali. In tanti preferiscono prendere il Reddito di Cittadinanza piuttosto che accettare un lavoro stagionale». E c’è anche chi chiede di poter lavorare senza un regolare contratto, a nero. E poi c’è una proposta da parte di Carriero. «Sarebbe auspicabile una riforma del mercato del lavoro in cui i lavoratori stagionali vengano premiati. L’idea è quella di detassare il lavoro stagionale a favore del lavoratore con la riduzione, ad esempio, dell’Irpef del lavoratore stagionale. Questa misura potrebbe essere finanziata con il risparmio che si avrebbe dal mancato ricorso al Reddito di Cittadinanza».

Anche per Gianluca Trani, commercialista oltre che consigliere comunale, non c’è penuria di stagionali. Anzi. «I lavoratori non vedono l’ora di tornare alle proprie attività». «Sono ancora poche le strutture che hanno aperto – spiega – e quindi gli stagionali impiegati, ma tutti sono pronti a tornare al lavoro». «Sulla nostra isola – continua Trani – non c’è penuria di stagionali anche perché in tanti hanno sofferto questo anno di pandemia e davvero non vedono l’ora di tornare a lavorare». Nello stesso tempo sono 36  i beneficiari del Reddito di Cittadinanza isolani impiegati nei puc- progetti utili alla collettività. In base alla normativa che ha istituito il Reddito di Cittadinanza, tranne alcuni casi di esenzione, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti ad offrire la propria disponibilità per la partecipazione a progetti a titolarità dei comuni, utili alla collettività (puc), in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. I puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita sia per i beneficiari che per la collettività: per i beneficiari, perché i progetti saranno strutturati in coerenza con il profilo professionale del beneficiario, con le competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, nonché in base agli interessi e alle propensioni emerse nel corso dei colloqui sostenuti presso il Centro per l’impiego ovvero presso il Servizio sociale professionale del Comune; per la collettività, perché i puc dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità locale e dovranno intendersi come complementari, a supporto e integrazione rispetto alle attività ordinariamente svolte dal Comune.

Tre sono i progetti approvati dall’Ambito sociale che vede capofila il Comune di Ischia. Dieci beneficiari sono impiegati nel ‘supporto di biblioteche ed uffici comunali con un eventuale potenziamento dell’orario delle attività di custodia e vigilanza. In particolare si stanno occupando del riordino patrimonio librario e archivistico; dell’Assistenza informativa agli utenti; del Supporto all’organizzazione di momenti di aggregazione ed animazione; della Piccola pitturazione e di manutenzione varia. Ulteriori sei beneficiari sono a lavoro per la sicurezza di strade e scuole. Prestano servizio, quindi, presso gli Istituti scolastici di Ischia, il parcheggio Svincolo Porto e nelle varie piazze e strade comunali. Ed infine l’ultimo progetto, quello che ha come finalità la “tutela, la riqualificazione e la valorizzazione di aree di verde ed in particolare le pinete e parchi pubblici e delle attrezzature/attrezzi ginnici al loro interno. Promozione del turismo ambientale e del senso civico-ecologico delle nuove generazioni”, prevede il coinvolgimento di ben 20 beneficiari che si occupano di Valorizzare il territorio e gli spazi dedicati alla salute, per migliorare la qualità della vita dei residenti e il soggiorno dei turisti, coinvolgendo tutte le fasce d’età. In particolare si occupano della gestione naturalistica delle aree, dell’educazione ambientale (tutela, salvaguardia, valorizzazione e cura), della cura degli spazi e della flora esistente, della piccola pitturazione e di manutenzione varie.

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
1 Comment
Più vecchio
Più recente Più Votato
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Carlo

A ischia possiamo parlare di stamberghe. Albergatori, voi ischitani ?!? I carabinieri e la Guardia di Finanza, trovassero il tempo per controllare la situazione dei dipendenti degli hotel di Ischia a cominciare dagli orari. Invece di dedicarvi alle interviste impegnatevi di più, non dimenticando che i vostri stipendi vengono pagati con le nostre tasse.

Back to top button
1
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x