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Ischia, che fine hanno fatto le pensiline per gli autobus?

Ischia.  D’estate sotto il sole cocente, d’inverno sotto la pioggia battente e le intemperie della natura.  Diciamoci la verità: gli anni passano, ma i disagi di chi è costretto a viaggiare con i mezzi di trasporto su gomma restano sempre gli stessi. E non soltanto per le prolungate carenze in termini di autobus adeguati e funzionanti.  Già, perché un atavico problema resta anche quello  delle pensiline che continuano a latitare sulle fermate degli autobus lasciando  turisti e residenti ad attendere i mezzi di trasporto in condizioni decisamente poco ottimali ed accoglienti. Così, anche quest’estate,  non mancano le proteste da parte di chi è costretto ad attendere, spesso e volentieri, tempo interminabile alle fermate senza trovare refrigerio alcuno. L’unico Comune ad essere fornito di pensiline è, infatti, quello di Serrara Fontana, mentre nelle altre cinque realtà municipali dell’isola tale struttura resta un’ utopia, nonostante le numerose vertenze lanciate negli anni a tal proposito. Tra queste, lo ricordiamo, anche quella del Coordinamento Mobilità che lo scorso anno aveva cercato di impegnare gli amministratori dei vari Comuni dell’isola a risolvere tali criticità.  Non a caso, nell’ambito di uno dei tanti tavoli di discussione  tenutosi a riguardo nel corso del 2017,   l’allora assessore del Comune di Ischia, Pasqualino Migliaccio, lanciò  l’iniziativa “Adotta una pensilina”, con la quale  albergatori o soggetti privati si  erano detti concordi nel  contribuire all’installazione e manutenzione delle pensiline in cambio dell’affissione sulle stesse della pubblicità della propria strutture ricettive. Al contempo poi, le varie amministrazioni si  impegnarono ad individuare un prototipo di pensilina condivisibile, nei limiti del possibile, da  tutti e sei gli enti,  da installare sulle varie fermate dell’autobu.  Dulcis in fundo,sulla scia di queste prospettive, lo scorso anno, nell’ambito della manifestazione “Torri in luci e Torri in Festa” era stato lanciato anche un premio finalizzato alla progettazione di una pensilina per le fermate per il trasporto pubblico dell’isola di Ischia.

Tante, insomma, le iniziative che erano state messe in cantiere per rendere l’attesa degli autobus sull’isola più accogliente. Ad un anno e più di distanza, nulla però è cambiato.  Turisti e residenti sono sempre più inferociti, mentre delle pensiline neanche l’ombra. Una domanda a questo punto è  quanto mai lecita: che fine hanno fatto tali progetti? «Purtroppo – ha spiegato Salvatore Sodano, portavoce del Coordinamento Mobilità –  le varie iniziative sembrano essere finite nel dimenticatoio.  Anche il Comune di Ischia, che era sembrato quello più propenso a realizzare in tempi brevi le pensiline, non ci ha più fatto sapere nulla. Ad oggi, infatti, siamo ancora in attesa di capire quali siano le reali intenzioni a riguardo».  La questione pensiline e tutti gli annessi progetti e gli impegni presi dalle amministrazioni, insomma, sono finite nel dimenticatoio. Passi il sisma dell’agosto scorso  che ha forse bloccato le iniziative, passini altri problemi burocratici di varia natura che potrebbero aver riscontrato gli enti municipali, il nodo cruciale della questione però è che, visto l’andamento della situazione, anche nuove progettazioni potrebbero avere le medesime risultanze negative. Eh già perché, ed è bene sottolinearlo, quest’anno tra le iniziative lanciate  dal PIDA – Premio internazione di Architettura c’è anche quella riguardante, neanche a dirlo, la  realizzazione da parte degli associati, entro la fine dell’estate 2018, di un prototipo di pensilina da posizionare sul territorio isolano. L’ennesimo dopo quello che  in teoria è stato scelto giò lo scorso anno nell’ambito di “Torri in luci e Torri in Festa”. Nulla toglie, dunque, che anche il  lodevole progetto che sarà varato dagli architetti del Pida, finisca poi in qualche cassetto ad ammuffire in attesa che i Comuni decidano il da farsi.

«L’iniziativa del Pida – ha incalzato Sodano – è certamente utile, ma il problema è che si continuano a realizzare progetti su progetti, e nessuno di questi viene poi concretizzato».« Sicuramente- ha concluso il portavoce del Coordinamento Mobilità – come Coordinamento continueremo a portare avanti questa battaglia per la realizzazione delle pensiline . Il nostro obiettivo nelle prossime settimane, infatti, sarà quello di avere risposte più concrete a riguardo!».

Sara Mattera

 

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